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lunedì 12 dicembre 2016

Esclusiva il Notiziario sul web / Intervista al Prof. Dott. Marco Plutino

Esclusiva il Notiziario sul web / Intervista al Prof. Dott. Marco Plutino, Docente in Diritto Costituzionale, tra i principali fautori del si



Intervista a cura di Gaetano Daniele



Prof. Dott. Marco Plutino
Docente in Diritto Costituzionale Università di Cassino


Prof. Plutino, al Referendum Costituzionale vince il No. Un dato storico, (59,11% i no contro il 40,11% dei si), un distacco di circa 20 punti percentuali, come spiega questo risultato?

La spiegazione di questa severissima bocciatura risiede certamente nella politicizzazione della consultazione referendaria che e' stata operata da varie parti. Parlare di merito si è rivelato un compito improbo, la lettura politica è risultata nettamente prevalente anche perché l'elettorato e' stato confuso da un dibattito caotico e giocato spesso sul filo della scorrettezza. Purtroppo però restano le ricadute anche di ordine strettamente costituzionale. Sarà tutt'altro che semplice riprendere il discorso delle riforme costituzionali, anche perché la classe politica ha dimostrato di non avere la maturità per affrontarlo con la necessaria coerenza.

Prof. Plutino, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, come promesso si è dimesso, ed è proprio notizia di queste ultime ore che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato l'ex Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nuovo premier. Cosa cambia?

Le dimissioni del governo Renzi cambiano molto lo scenario politico. Dal punto di vista politico la formula non cambia in modo drastico. Però cambia e in un modo non facilmente prevedibile il quadro politico-istituzionale. In teoria l'unico adempimento politicamente qualificante del governo da parte la questione Monte Paschi di Siena dovrebbe essere il completamento della legislazione elettorale, ma il governo non nasce come governo di scopo o con un orizzonte di breve periodo. Inoltre incombe la questione dei tempi del Congresso del Partito Democratico. Al di fuori del Pd esiste la questione della leadership e soprattutto dell'assetto dell'offerta politica del centro-destra, mentre il Movimento 5 Stelle sembra più pronto per la scadenza elettorale. Intanto la legislatura e' perduta per le riforme costituzionali, e da questo punto di vista è stata sicuramente fallimentare. Il paese complessivamente più fragile, anche se la soluzione che è stata offerta e' una soluzione di continuità e affidabilità.

Prof. Plutino, da indiscrezioni, pare che Cuperlo abbia rifiutato la nomina all'Istruzione, c'è ancora maretta all'interno del Pd?

Ho letto dalle ricostruzioni giornalistiche, come riportava anche il suo blog il Notiziario sul web, dell'offerta declinata da Cuperlo riguardo il Ministero dell'Istruzione. Si tratta di un dicastero sicuramente molto importante ma in questo momento altrettanto impopolare. Insegnanti sono state la categoria certamente più compatta nel manifestare una posizione di contrarietà se non di aperta ostilità alla revisione costituzionale. Pertanto non è possibile dire se la ragione è il fatto che la poltrona "scotta" o se vi sono ragioni rimontanti alla dialettica interna del Partito Democratico. In questo momento mi preme sottolineare la correttezza di Cuperlo che a differenza di altri dirigenti del Pd ha sostenuto in modo leale, dopo le scelte parlamentari, anche la campagna a favore della revisione. In questo modo Cuperlo si è rivelato una risorsa importante per la ricostruzione del partito democratico del futuro indipendentemente da una sua eventuale candidatura alla segreteria. Naturalmente il Partito Democratico ha gravi problemi, ma anche l'unico partito degno di questo nome e capace di praticare una qualche forma di metodo democratico, nonché un partito fondato su una vasta comunità di militanti e con migliaia di amministratori locali. La presenza su interno di molte figure di riserva che possono tornare utile anche per importanti incarichi, come Gentiloni, esattamente una dimostrazione di forza e di vitalità da cui ripartire. Allo stato non prevedo scissioni significative all'orizzonte.

Prof. Plutino, cosa ci dobbiamo aspettare in quest'ultimo anno di governo, l'economia terrà?

Non è facile formulare previsioni. La presidenza Trump avrà sicuramente ripercussioni internazionali, alle quali l'Italia ha offerto una risposta rassicurante sul piano del governo, ma molto meno sul piano della capacità riformatrice. Il sistema bancario secondo gli analisti presenta ancora delle fragilità. Siamo un grande paese ma la bocciatura referendaria certamente non ci ha agevolato. Vedremo.

Totoministri, ecco tutti i nomi: horror Finocchiaro (sì c'è anche lei)

Totoministri, ecco tutti i nomi: horror Finocchiaro (sì c'è anche lei)


di Salvatore Dama



Non sarà un governo in fotocopia, spiegano fonti del Pd, perché Paolo Gentiloni ha la necessità di "consolidare" la base parlamentare, coinvolgendo tutti i gruppi che sostengono l'esecutivo. Specie al Senato, dove i numeri sono cronicamente instabili e ballerini. Questo porterà anche a un aumento delle poltrone, se necessario. Prima di ogni cosa, Gentiloni deve fare attenzione agli equilibrio politici interni al Pd, facendo in modo da non scontentare alcuna corrente.

Per la Farnesina è circolato il nome di Piero Fassino, ex sindaco di Torino e presidente Anci. Ma in ambienti democratici si dà per molto quotato anche l'attuale titolare dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Il vantaggio di quest'ultimo è che, traslocando alla Farnesina, libererebbe un altro "portafoglio" pesante. Da assegnare, per esempio, a Enrico Zanetti.

La promozione dell'attuale vice ministro sarebbe un buon viatico per certificare l'ingresso ufficiale di Ala nella maggioranza governativa. Ma Verdini potrebbe puntare anche su Marcello Pera e Giuliano Urbani.

L'altra ipotesi è che agli Esteri finisca Angelino Alfano, come pure circola in queste ore. A quel punto l'Interno toccherebbe a Marco Minniti. Un'altra voce ancora dà in corsa Pier Ferdinando Casini, sempre per il ruolo di capo della diplomazia. Tra i renziani potrebbero essere confermati sia Luca Lotti, come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che Maria Elena Boschi. Si parla di un ridimensionamento del suo ruolo. O di un passaggio alla guida del Gruppo Pd alla Camera. In alternativa potrebbe tenere la delega alle Pari Opportunità, mentre le Riforme andrebbero a Emanuele Fiano, mentre i Rapporti con il Parlamento toccherebbero ad Anna Finocchiaro. O, in alternativa, a Roberto Giachetti. Tra le conferme ci dovrebbero quelle di Pier Carlo Padoan all'Economia, Dario Franceschini ai Beni culturali, Andrea Orlando alla Giustizia, Graziano Delrio alle Infrastrutture, Roberta Pinotti alla Difesa, Maurizio Martina all' Agricoltura, Enrico Costa agli Affari Regionali.

In dubbio, invece, le poltrone di Stefania Giannini (Istruzione), Marianna Madia (Pubblica amministrazione) e Beatrice Lorenzin (Sanità). Su quest'ultima, tuttavia, si segnala il lavoro di resistenza del leader del Nuovo centrodestra, che non vuole perdere una casella così importante. In bilico, anche la conferma del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, al cui posto potrebbe andare Teresa Bellanova, ex sindacalista Cgil, viceministro allo Sviluppo economico. Ma si parla anche di una new entry: Tito Boeri, attuale presidente dell'Inps. All'Istruzione potrebbe arrivare Francesca Puglisi (Pd), mentre all'Ambiente si parla di Ermete Realacci. Tra le intenzioni del presidente del Consiglio incaricato c'è quella di gratificare Gal, gruppo che conta 14 preziosissimi componenti al Senato.

"Palla al piede, ora vattene a casa" Su "Repubblica" sfregio alla Boschi

Boschi, Repubblica: "Non abbia alcun ruolo nel governo Gentiloni"



Nel giornalismo, un commento non firmato viene attribuito al direttore. E dunque ciò di cui vi stiamo per dare conto, s'ipotizza, è attribuibile a Mario Calabresi, direttore di Repubblica. E dal quotidiano romano arriva un'attacco devastante a Maria Elena Boschi, contenuto in un boxino - non firmato, appunto - a pagina tre dell'edizione di lunedì 12 dicembre. Il "commento" afferma: "C'è da sperare che la notte porti consiglio. Al premier incaricato e alla ministra uscente delle riforme. Si spera che almeno uno dei due, Gentiloni o Boschi, si renda conto che la mamma della Riforma appena bocciata dagli italiani non può continuare a stare al governo. Se Renzi ha tratto conclusioni radicali dall'esito del voto non si capisce come possa restare la ministra. Impensabile che possa essere lei a trattare la nuova legge elettorale con le opposizioni - continua il commento -, ma altrettanto impensabile una promozione o uno spostamento". Dunque, la conclusione, altrettanto tranchant: "Un passo indietro sarebbe la mossa più sensata e eviterebbe al nuovo esecutivo di partire con la palla al piede proprio nel campo dove deve giocare la sua partita più importante". Una - clamorosa - bocciatura alla Boschi, firmata Repubblica.

Record di trapianti all’ISMETT: ben 31 nelle ultime 6 settimane

Record di trapianti all’ISMETT: ben 31 nelle ultime 6 settimane


di Matilde Scuderi



Record di trapianti eseguiti presso l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) di Palermo. Nelle ultime 6 settimane sono stati eseguiti 31trapianti - 18 fegato, 10 rene, 2 polmoni, 1 cuore - contro una media di circa 10 trapianti al mese. Un vero e proprio mese di super lavoro per lo staff dell’Istituto Mediterraneo con multiple equipe di professionisti impegnate contemporaneamente nelle procedure di espianto, in Sicilia ma anche in altre regioni d’Italia ed perfino in altri paesi, e negli interventi di trapianto in più sale operatorie. Le condizioni dei pazienti trapiantati sono buone, i pazienti sono tutti in ripresa ed alcuni hanno già lasciato l’ospedale. Soddisfazione e apprezzamento sono espressi dall’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi: “Il risultato è straordinario perché avviene dopo un lungo periodo di crisi delle donazioni registrato in Sicilia. Nella maratona di trapianti registrata all’ISMETT nelle ultime settimane, infatti, oltre il 50 per cento dei prelievi è stato effettuato grazie a donazioni siciliane. Un risultato che dimostra l’efficacia delle iniziative che abbiamo promosso, in particolare la identificazione del nuovo responsabile del Centro regionale trapianti, la istituzione del comitato tecnico permanente per la donazione degli organi, il coinvolgimento dei direttori generali del SSR e del responsabile del Centro nazionale trapianti. Il livello di organizzazione ed efficienza raggiunto dal sistema trapianti nella nostra regione e la solidarietà e l’altruismo delle famiglie dei donatori nella nostra regione - continua l’assessore - rende possibile un allineamento a quelli che sono gli standard delle regioni più avanzate d’Italia nel campo dei trapianti”. 

Fumo. Le aziende studiano soluzioni per chi non riesce a smettere da solo

Fumo. Le aziende studiano soluzioni per chi non riesce a smettere da solo


di Matilde Scuderi



Negli ultimi anni le multinazionali del tabacco - anche spronate degli appelli della OMS, le cui stime parlano di circa 6 milioni di vittime causate dal fumo ogni anno, e dalle campagne di dissuasione diffuse a livello mondiale - hanno investito parte delle proprie risorse nello sviluppo di prodotti che minimizzino i danni legati al tabagismo. In prima linea nel tentativo di fornire alternative meno nocive per la salute, una delle aziende leader del settore, la British American Tobacco (BAT), sta canalizzando gran parte dei propri sforzi nell'innovazione dell'ancora controverso mercato delle sigarette elettroniche - dispositivi che producono vapore attraverso la vaporizzazione di appositi liquidi al loro interno, conosciuti anche come e-cig - che nelle intenzioni dei produttori potrebbero gradualmente sostituirsi alle sigarette tradizionali e addirittura permettere ai fumatori di superare la dipendenza da nicotina grazie alla disponibilità di liquidi contenenti diverse quantità di questa sostanza o persino nicotine free. I minori danni alla salute dovrebbero essere garantiti dal fatto che le emissioni prodotte delle sigarette elettroniche, non provenendo dalla combustione del tabacco - del tutto assente in questi dispositivi - rilasciano una quantità di sostanze chimiche sensibilmente minore rispetto alle sigarette.

Tuttavia la diffidenza dei consumatori e della comunità scientifica nei confronti delle e-cig - originata dai dati conflittuali che emergono dagli studi condotti finora e dall'impossibilità di esaminare gli effetti dell'utilizzo di questi dispositivi sul lungo periodo - non è ancora del tutto superata, tanto che il loro utilizzo è vietato in molti luoghi pubblici al pari delle sigarette tradizionali. Nel tentativo di fare chiarezza sulle sigarette elettroniche e di fugare i dubbi dei consumatori BAT investe molto nella ricerca scientifica e tecnologica, ben un miliardo di dollari negli ultimi cinque anni: esperimenti condotti nei laboratori dell'azienda su tessuti in vitro che riproducono le cellule dell'apparato respiratorio avrebbero mostrato che l'esposizione al fumo delle sigarette elettroniche non provocherebbe né stress ossidativo né alterazioni del DNA, fattori che conducono al cancro e ad altre patologie legate al consumo di tabacco. Inoltre, stando ai dati raccolti nel corso di ulteriori ricerche, le emissioni di vapore delle e-cig conterrebbero fino al 95% di agenti chimici in meno rispetto alle emissioni prodotte dalla combustione di sigarette e sembrerebbero quindi meno nocive rispetto a quest'ultime, dati che troverebbero conferma anche negli studi pubblicati nel Regno Unito da Public Health England e dal Royal College of Physicians.

Insomma, posto che se si vogliono ridurre i danni derivanti dal fumo la scelta migliore è abbandonarlo del tutto, che i dati sono attualmente in fase di completamento e che mancano studi condotti sul lungo periodo, le ricerche finora sembrerebbero mostrare che rispetto alle sigarette tradizionali le e-cig hanno un impatto sostanzialmente minore sulla salute. Sempre nell'ottica della sicurezza del consumatore è riservata grande attenzione alla messa a punto di dispositivi affidabili - punto di particolare interesse dopo i casi di esplosioni di sigarette elettroniche registrati negli USA - e di liquidi contenenti estratti naturali e aromi di grado alimentare che non siano soggetti ad alterazioni potenzialmente nocive. Secondo BAT ad alimentare i dubbi sulle e-cig sarebbe la disinformazione e la mancanza di una normativa in materia che fissi degli standard di qualità e di sicurezza condivisi per i consumatori. Sarebbe inoltre auspicabile eliminare l'associazione tra le sigarette tradizionali e i nuovi dispositivi, obiettivo che l'azienda sta cercando di raggiungere anche con il lancio sul mercato di e-cig dalla forma tondeggiante che mirano a prendere le distanze, anche dal punto di vista visuale, dai prodotti a base di tabacco

Vendeva la figlia di 13 anni per le orge Madre horror a Roma: ecco il "prezzo"

Baby-squillo: vendeva figlia 13enne per sesso a quattro. Il prezzo? Un computer



Emergono dettagli inquietanti e morbosi dall'ultimo giro di baby-squillo emerso a Roma. Una madre, 36 anni e di origini cubane, vendeva la figlia di tredici anni. La donna è finita in galera a luglio perché, come scrivono i magistrati, era necessario "scongiurare in modo rigoroso ogni possibilità di reiterazioni di condotte analoghe". Il punto è che la ragazzina veniva messa in vendita anche per incontri a quattro. Il "prezzo"? Un reggiseno, un computer, un telefonino, una serata in discoteca o un tatuaggio. La donna, intercettata, diceva frasi quali: "Amore ti va di stare con mia figlia? Dai, oggi comprale un mini computer". La donna è accusata di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e verrà giudicata con rito abbreviato.

Una nuova Cantone. Si fa un selfie nuda: ma la foto fa il giro di mezza Italia

Si fa un selfie nuda ma la foto fa il giro del paese. Il dramma del padre


Un selfie senza veli per il fidanzatino che lui, però, non tiene per sé ma rilancia, via whatsapp, agli amici. Nel giro di poco tempo la foto rimbalza sui telefonini di tutto il paese. Tanto che il padre della ragazzina, minorenne, arriva a lanciare un appello a mezzo stampa per fermare la gogna.

Siamo in una cittadina del salernitano, in quello che la Polizia postale ha denunciato come un nuovo caso Cantone, la ragazza di Mugnano (Napoli) che si è tolta la vita lo scorso 13 settembre dopo la diffusione di alcuni suoi video hard sul web. "Dopo il caso Tiziana Cantone un altro episodio simile ha travolto in queste ore" una cittadina nella provincia di Salerno, si legge in un post della pagina Facebook Una vita da social: "Stando al racconto dei genitori, la loro figlia, ancora minorenne, si è scattata un selfie nuda in camera da letto e lo ha inviato al suo fidanzatino. Questa immagine, però, non si è fermata al cellulare del presunto innamorato della ragazzina ma tramite Whatsapp è stata rigirata su vari gruppi (...) fino a terminare sul telefono di un collega del padre della minorenne che avendola riconosciuta ha fatto presente la terribile cosa". "Affranto il genitore - si legge ancora nel post - si è rivolto alle pagine web del Giornale del Cilento dove ha lanciato un appello accorato a coloro che sono in possesso di quest’immagine di non divulgarla per non incidere ancor più negativamente su una vicenda delicata per la loro dignità di genitori e per la loro figlia consapevole della leggerezza effettuata".