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lunedì 14 novembre 2016

RENZI, TRAGICO ERRORE Cosa c'è scritto nella lettera Un suicidio politico / Guarda

Il tragico errore: la lettera agli italiani all'estero ha un link ai comitati del No



Quelli del No al referendum hanno gridato allo scandalo, ma vuoi vedere che la lettera di Matteo Renzi agli italiani all'estero è un favore per chi si oppone alla riforma costituzionale? La gaffe è tragicomica: i 4 milioni di concittadini extra-confine, aprendo la missiva firmata dal premier, troveranno l'invito a cliccare su un indirizzo web. In teoria quello www.bastaUNSI.it, in pratica quello (maliziosamente simile) www.bastaUSI.it. Nomi quasi identici, destini opposti: il secondo link, presente sulla lettera e anche sulla brochure, rimanda al sito di un comitato per il No che, non appena accortosi della svista tipografica, si è affrettato a comprarne il dominio. Geni del male. 

Donald Trump, lezione al mondo: cosa farà con i soldi da presidente

Donald Trump rinuncia allo stipendio da presidente



Donald Trump rinuncia allo stipendio da presidente, 400mila dollari all'anno. Il magnate lo ha annunciato nell'intervista alla Cbs. "Non ne ho mai parlato, ma la risposta è no - risponde alla giornalista Lesley Stahl, che gli chiede se guadagnerà per il suo incarico - Penso di dover prendere per legge un dollaro, prenderò un dollaro all'anno". Trump, peraltro, sostiene di "non sapere neanche" a quanto ammonti l'indennità per il presidente e lo chiede alla giornalista: "Lei sa quant'è lo stipendio?". "Sta rinunciando a 400mila dollari", dice la Stahl. "Non li prenderò", insiste il presidente eletto.

L'aborto e le armi - Durante l'intervista sono stati affrontati vari argomenti, anche etici: "Io sono pro vita, i giudici saranno pro vita", annuncia Trump che anticipa quindi che alla Corte suprema nominerà giudici contrari all'aborto e giudici "pro secondo emendamento", quello che garantisce il diritto di possedere armi.

Il predecessore - E guai a dire che la sua vittoria sia un "ripudio" della presidenza di Barack Obama. Ma spiega Trump, è la conseguenza di "un momento in cui i politici hanno abbandonato le persone, le hanno abbandonate sul fronte del lavoro, sul fronte della guerra, stiamo combattendo da 15 anni". Poi, alla giornalista che gli fa notare come sia apparso "piuttosto sobrio" dopo l'incontro di giovedì scorso alla Casa Bianca, Trump risponde: "Io penso di essere una persona sobria. Penso che la stampa cerchi di rendermi qualcosa di diverso, selvaggio". Ma "non lo sono, io sono una persona molto sobria. E comunque c'è stato rispetto per la carica, rispetto per il presidente. Non lo avevo mai incontrato prima, ma tra noi c'è stata una buona chimica. E potrebbe essere che non sono d'accordo con lui, ma ha trovato la conversazione incredibile, interessante".

Il Medio Oriente - I due hanno parlato di Medio Oriente, "una situazione difficile, volevo avere il suo punto di vista completo e l'ho avuto", "e volevo averlo perché è una situazione che erediterò presto". Quindi, Trump definisce "eccezionale" Obama, "l'ho trovato molto intelligente e piacevole, ha un grande senso dell'umorismo, per quanto se ne possa avere parlando di temi difficili". 

Lo chef svela le fregature al ristorante: ecco i 5 piatti da non mangiare mai

Lo chef svela le fregature: cinque piatti da non mangiare mai al ristorante


Chef. Anthony Bourdain

Cinque cose da non chiedere mai quando si mangia al ristorante. Parola di chef. Anthony Bourdain, cuoco americano celebre anche per essere stato giudice in tv a Top Chef, ha confidato al Daily Mail cinque dritte per non rovinare un pranzo o una cena fuori.

1. Pesce al lunedì - La maggioranza dei ristoranti ordina il pesce di giovedì, quindi mangiarlo a inizio settimana non è propriamente garanzia di freschezza nel piatto. 

2. Uova Benedict - Questo è un piatto tipico dei ristoranti con cucina internazionale, presente con sempre maggior frequenza anche in Italia. Fondamentale la salsa olandese a base di burro e uova. Due alimenti rapidamente deperibili se non mantenuti alla corretta temperatura e per un tempo eccessivo. Se non vi fidate ciecamente dell'oste, forse è meglio evitare.

3. Fuori menù - Può essere un modo per dimostrare a camerieri e commensali che ve ne intendete. Di sicuro, però, chiedere modifiche ai piatti in menù o, peggio, pretenderne di nuovi realizzati al momento irriterà notevolmente lo staff, dallo chef alla brigata fino, appunto, al cameriere. E una cucina nervosa, suggerisce Bourdain, non è mai una buona cucina. 

4. Carne ben cotta - Molte cucine tengono da parte tagli di carne più dura per i clienti che preferiscono la carne ben cotta a quella al sangue. Un trucchetto per risparmiare tempo cuocendo più rapidamente la carne contando sulla sua durezza.

5. L'hamburger - Chi vi propone hamburger della prelibata carne Wagyu probabilmente vi sta fregando oppure è molto, molto generoso. Questo tipo di carne è tra i più cari del mondo e i ristoratori che la servono tendono a ridurre le porzioni, per ovvi motivi. Anche per questo offrirla come hamburger risulta un controsenso (oltre che uno scempio).

Apnee ostruttive durante il sonno, costi economico-sociali importanti

Apnee ostruttive durante il sonno, costi economico-sociali importanti


di Ilaria Fabrizi



Si è tenuta nei giorni scorsi a Roma presso la Biblioteca del Senato, Sala degli Atti Parlamentari ‘Giovanni Spadolini’ la tavola rotonda organizzata dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) dal titolo ‘Apnee ostruttive durante il sonno e risvolti economico sociali’. A dare il benvenuto è stato Stefano Gasparini, Presidente AIPO, che ha sottolineato come “la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSA) è una patologia che causa numerosi problemi correlati a un sonno disturbato: cardiaci, cerebrovascolari, incidenti stradali. L’incontro rappresenta un’opportunità per discutere di queste problematiche da differenti punti di vista. Si tratta di una condizione certamente sottostimata e sotto diagnosticata - ha continuato - il cui peso per la nostra sanità è sicuramente a destinato ad aumentare nei prossimi anni. Vogliamo analizzare questa condizione con un approccio multidisciplinare. Il nostro sforzo deve essere volto a migliorare la gestione della patologia al fine di garantire una migliore qualità di vita ai pazienti. La nostra specialità sta vivendo un momento di profonda crescita sia dal punto di vista della disponibilità di farmaci che degli strumenti tecnologici. Mi auguro inoltre che - ha concluso Stefano Gasparini - in sintonia con questi fattori, cresca anche l’entusiasmo, una componente fondamentale di cui le nuove generazioni di pneumologi dovrebbero farsi foriere, insieme al bagaglio culturale e scientifico al fine di costruire la pneumologia di domani”.

E’ intervenuto poi Giancarlo Marano della Direzione Generale Prevenzione sanitaria, del Ministero della Salute che ha ringraziato gli organizzatori per aver posto sotto i riflettori le problematiche legate a una patologia dai contorni complessi. “Il Ministero della Salute - ha commentato Marano - ha elaborato un documento, condiviso lo scorso maggio presso la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome dal titolo ‘Sindrome delle apnee ostruttive del sonno’ che prende in considerazione la malattia in tutti i suoi aspetti: epidemiologici, di prevenzione, con un’analisi dei costi legati alla gestione della malattia. Ci siamo occupati di elaborare un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) della malattia riconducibile all’approccio delle malattie croniche e strutturato in differenti fasi”. “La sindrome delle apnee ostruttive del sonno ha conseguenze molto articolate ed eterogene che riguardano tutto l’organismo - ha esordito Fausto De Michele, past president di AIPO - Si tratta di una condizione largamente sottostimata che presenta una sintomatologia molto ricca, sia diurna che notturna, in un contesto di complicanze e comorbidità che ne rendono particolarmente complessa e articolata la gestione. La quota di patologia emersa è relativa: abbiamo pazienti con forme gravi ma pochi sintomi, non emerge il dato sintomatico - ha continuato De Michele - Il paziente manifesta le complicanze della malattia dopo molto tempo fatto che causa un ritardo diagnostico importante. In Italia, almeno il 10% della popolazione presenta un problema di apnee del sonno. Di questi 2 milioni presentano un quadro conclamato. Per comprendere la dimensione del problema basti pensare che ogni medico di medicina generale ha circa 150 pazienti che soffrono di apnee ostruttive del sonno (OSA) di cui 50 con patologia conclamata. E’ il paziente stesso che fatica a riconoscere la patologia in quanto il sonno è una fase della vita in cui c’è una sospensione della coscienza. Bisogna fare attenzione al rapporto fra OSA e sonnolenza. Non sempre le due cose sono correlate. C’è una significativa quota di pazienti che soffre della sindrome ma non presenta sonnolenza. Non bisogna pensare necessariamente a una correlazione diretta. Il paziente con OSA spesso viene associato all’immagine del paziente obeso e sonnolento ma non è sempre così. Questo messaggio è errato e porterebbe portarci a perdere una buona quota di pazienti. I dati della letteratura scientifica dimostrano che questi pazienti hanno un rischio di incorrere in incidenti stradali che è 2,4 volte più grande rispetto alla popolazione generale. La causa non è l’OSA ma la sonnolenza ad essa associata - ha concluso Fausto De Michele - Più pazienti trattiamo più si riduce l’impatto economico della patologia”.

“La peculiarità della medicina del sonno sta nel fatto che il paziente non è testimone diretto della patologia. A volte non riconosce nemmeno la sintomatologia correlata. Il sonno è una disconnessione completa con la realtà - ha commentato Alberto Braghiroli, responsabile del Gruppo di Studio AIPO Disturbi respiratori del sonno - Il paziente fatica da accettare la propria condizione e tende spesso a cercare vie di fuga. Da un punto di vista diagnostico le nuove tecnologie sono un grande supporto. Grazie ai nuovi approcci è stato possibile identificare tre grandi gruppi di pazienti: un primo gruppo con apnee ostruttive del sonno e insonnia, un secondo gruppo con OSA asintomatica ma comorbidità e un terzo gruppo con OSA ma senza sonnolenza. Le nuove tecnologie sono in grado di cambiare la storia naturale della patologia e il nostro l’approccio nell’affrontarla. E’ necessario comprendere bene il ruolo della telemedicina - ha concluso Braghiroli - L’approccio della telemedicina deve però essere quantizzabile in termini di tempo e di risorse”.

“La sindrome delle apnee ostruttive del sonno investono il nostro vivere quotidiano - ha spiegato Giuseppe Insalaco, primo ricercatore IBIM–CNR, Palermo, pneumologo, nonché componente del Comitato Esecutivo di AIPO - Siamo di fronte a una patologia che determina ridotta mobilità, isolamento sociale e depressione. Dobbiamo ringraziare le istituzioni che hanno seriamente cominciato a occuparsi del problema. Spesso quando si parla di questa patologia ci si limita a considerare l’aspetto diagnostico e prescrittivo. Quello che invece dobbiamo garantire è un follow up ben strutturato. Dobbiamo assicurarci che i pazienti seguano la terapia al fine di ottimizzare l’aderenza alla terapia. Fondamentale è il coinvolgimento del paziente che deve comprendere le ripercussioni della malattia sulla vita di tutti i giorni. A livello ministeriale è stato elaborato un documento focalizzato sui percorsi diagnostici terapeutici nel trattamento delle sindrome da apnee ostruttive del sonno. Il documento - ha concluso Insalaco - sottolinea la necessità di coinvolgere tutti gli attori: medico di medicina generale, medico competente e specialisti”

Nuova Zelanda, tsunami devastante Onde enormi sulla costa: "Morti"

Terremoto devastante sulla costa. In corso uno tsunami: onde enormi



Uno tsunami di circa 2 metri si è verificato al lago di South Island, in Nuova Zelanda, in seguito a un terremoto di magnitudo 7.8 alla mezzanotte locale, le 12 di domenica ora italiana. In una prima fase le autorità non avevano dichiarato un’allerta in questo senso, ma poi è arrivato il warning dalla Protezione civile nazionale. "La prima onda si è abbattuta sulla costa nordest di South Island", ha affermato il ministero della Difesa, che ha raccomandato ai residenti di spostarsi "verso luoghi elevati o più verso l’interno". "Ascoltate la radio e seguite le indicazioni fornite dai servizi di emergenza", ha aggiunto il ministero. Il bilancio per ora parla di ingenti danni e almeno due morti nella capitale Wellington.

Saviano attacca, Briatore lo umilia: "Ma con quello che guadagni..." / Guar

Saviano attacca, Briatore lo umilia: la vergogna, "con quello che guadagni..."



È guerra aperta tra Flavio Briatore e Roberto Saviano. "Sentite cosa dice in un'intervista a Il Fatto", scrive l'ex manager di Formula Uno sul suo account Instagram, "quando vado nelle scuole e chiedo agli studenti chi vorrebbero essere mi sento rispondere Briatore non hanno bene in testa cosa faccia ma sanno che se la gode, magari fregandosene delle regole".

Ma Briatore non ci sta e ribatte feroce: "Caro Saviano la mia fortuna l'ho fatta vincendo 7 titoli mondiali in F1 unico al mondo ad aver vinto mondiali con due team diversi!! E tu non so chi sei ma la tua da quello che scrivono in tanti copiando.... bene tu pensa alla tua e io alla mia... e non pontificare... e non giudicare chi non conosci.. .mi dicono che hai anche la scorta pagata dagli italiani... con quello che guadagni potresti pagartela...".


Di seguito il pensiero di Roberto Saviano su Flavio Briatore 

#roberto saviano #il fatto @robertosaviano_official intervista di saviano sul fatto sentite cosa dice: quando vado nelle scuole e chiedo agli studenti chi vorrebbero essere mi sento rispondere "Briatore"non hanno bene in testa cosa faccia ma sanno che se la gode,magari fregandosene delle regole.caro saviano la mia fortuna l ho fatta vincendo 7 titoli mondiali in F1 unico al mondo ad aver vinto mondiali con due team diversi!! E tu non so chi sei,ma la tua da quello che scrivono in tanti copiando....bene tu pensa alla tua e io alla mia...e non pontificare ...e non giudicare chi non conosci..mi dicono che hai anche la scorta pagata dagli italiani..con quello che guadagni potresti pagartela..

Antonio Martino, mazzata al Cav: "Perché Berlusconi sta sbagliando"

Antonio Martino: "Silvio Berlusconi sta sbagliando"




"Mi dispiace, Silvio Berlusconi sbaglia". E se a dirlo Antonio Martino, tessera numero 2 di Forza Italia e già ministro del Cavaliere agli Esteri prima e alla Difesa poi, la frase fa ancora più rumore. Intervistato dal Giorno, il liberale di ferro Martino rimarca la necessità di non tradire il Dna forzista, quello del sistema elettorale maggioritario: "Sono convinto che i pregi del proporzionale siano inferiori ai suoi difetti, che bene abbiamo visto per un lungo e travagliato periodo della storia italiana. Vogliamo tornare alla Prima Repubblica? Per favore, no. Ero e sono contro il proporzionale, anche in questa fase storica". 

Berlusconi, invece, ci sta pensando. "Ci sono tre poli, e il proporzionale è una scelta diciamo pragmatica, tattica, che risponde anche alla necessità di non avere uno schieramento che con il 20% del consenso effettivo ha in mano il potere - continua Martino -. Capisco il problema. Ma non condivido la terapia. Forse Berlusconi pensa al proporzionale per poi dar vita poi a una coalizione. Ma non è la sola soluzione possibile...". Per Martino si potrebbe optare per un  maggioritario a turno secco, come in Inghilterra o negli Stati Uniti. 

Martino e Berlusconi viaggiano sulla stessa lunghezza d'onda quando si parla di Referendum. Il 4 dicembre anche l'ex ministro voterà No alla riforma della Costituzione perché "è una riforma pasticciata che crea un sistema assurdo, basti pensare al Senato, che è diventato un qualcosa che non si sa bene cosa è. Il prendere o lasciare è semplicemente demenziale". Qualcuno utilizzerà il voto per mandare a casa Matteo Renzi. "Può essere desiderabile, un po' di riposo al giovane toscano farebbe bene a lui e credo all'Italia - ironizza Martino -, ma il punto è un altro: è una riforma sbagliata. Bocciamola e poi sediamoci al tavolo per scrivere una legge elettorale diversa. Ma senza cadere nelle facili sirene del proporzionale".