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lunedì 25 aprile 2016

Roberto Saviano, depressione totale: parole buie e tristi. Cosa gli è successo

Roberto Saviano, depressione totale: parole buie e tristi. Cosa ha detto



"Non credo nella giustizia, neanche più per un secondo. In nome della giustizia si sono fatti i peggiori crimini ed ancora oggi vengono commessi. Credo nella bontà, credo nel bene fatto". Lo ha detto a Sky TG24 Roberto Saviano. "Gomorra in questi ultimi 10 anni mi ha fatto perdere ogni forma di speranza - ha aggiunto lo scrittore -. Non ho alcuna speranza verso le istituzioni, non ho alcuna speranza verso la politica, non ho alcuna speranza verso i media. In questa catastrofe depressiva in realtà ho imparato a riconoscere il gesto di bontà aldilà dell'ideologia del bene, quindi non le associazioni, non i guru e non i gruppi che vogliono raccontare che fanno del bene e della giustizia"

Alfano, scontro totale con i giudici: cosa dice a Davigo. La frase terremoto

Alfano, scontro totale con i giudici: cosa dice a Davigo. La frase terremoto



"Continuo a sperare che i magistrati contrastino i reati e non i governi e che abbiano sempre chiaro il perimetro che la Costituzione assegna alla loro funzione... Nessuno chiede loro di fare di meno, ma nessuno accetterebbe che andassero oltre". Il ministro dell'Interno Angelino Alfano in una intervista a Il Messaggero commenta le parole del presidente dell'Anm Piercamillo Davigo e parla del rapporto tra magistrati e politica: "Scontro magistrati-politica? Non lo definirei uno scontro, ma un attacco unilaterale che rompe un periodo molto duraturo che sembrava avere riportato a un livello normale la dialettica tra poteri e ordini dello Stato. Evidentemente, c'è un interesse al conflitto, ma la linea del governo è quella di andare avanti offrendo rispetto e pretendendo rispetto".

"Spero - aggiunge il leader Ncd- che tra i magistrati sia chiara la consapevolezza che avviare unilateralmente uno scontro con la politica e i politici non fa bene a nessuno, men che meno alla magistratura". Per Alfano "alcuni giornali ed esponenti politici giustizialisti andavano alla ricerca di un nuovo leader. Spero che Davigo si sottragga a questo ruolo e che le sue dichiarazioni siano state solo una scivolata d'esordio".

Bomba Gabanelli su Rai e i gettoni d'oro: sono un "pacco" e spunta una banca...

Bomba Gabanelli, imbarazza la Rai: quel "pacco" dei gettoni d'oro



Si indaga sui "gettoni d'oro" nella puntata che andrà in onda stasera 24 aprile a Report su Rai 3. "Chi li vince i gettoni d'oro si sente baciato dalla fortuna e non gli viene in mente di andarci a guardare dentro", anticipano dalla trasmissione condotta da Milena Gabanelli. Ma "la Rai sborsa ogni anno dai 6 ai 10 milioni di euro in gettoni d'oro che acquista dall'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato. Sono i gettoni con cui premia i vincitori dei concorsi a quiz". 

Inoltre, la Rai si distingue perché è l'unica televisione al mondo a premiare con gettoni d’oro 999,9 che significa che su un chilo ci sono più di 999 grammi di oro: il massimo della purezza. Mediaset, invece, pagano con gettoni in oro 750. La Rai ha un contratto di fornitura esclusiva con la Zecca dello Stato, la quale conia i gettoni d'oro e li certifica. Ma è davvero tutto oro quello che luccica?

Pare di no. Sembra infatti che per ogni chilo d'oro fuso ci sia una "perdita" di 20 grammi e a conti fatti, la vincita di 100 mila euro si riduce così a poco più di 64 mila (tolte tasse, iva e appunto il misterioso calo"). Un laboratorio specializzato accreditato dal ministero per le analisi legali conferma che l'oro è 995. Significa che per ogni chilo ci sono 5 grammi di altro metallo non prezioso. Ma la Rai lo ha comprato e pagato come oro 999,9. Insomma, anche la Rai è parte lesa, insieme ai vincitori dei gettoni. 

Ma da chi si rifornisce di lingotti la Rai? Da Banca Etruria, l'istituto travolto dalla bufera nei mesi scorsi. perché "è la banca che ci fa il prezzo più basso", replica la Zecca. Tant'è. Ora la Zecca ha fatto un esposto in Procura. 

domenica 24 aprile 2016

"Come e chi voteranno gli italiani" Verità inquietante dal sondaggista

Sondaggio choc: cambia il voto. Chi scelgono gli italiani



Gli elettori sono cambiati, non seguono più i leader ma decidono chi votare in modo autonomo ascoltando più l'opinione pubblica che la comunicazione politica. Lo scrive sul Giorno Antonio Noto, direttore Ipr Marketing. Emblematico, spiega il sondaggista, è il caso del centrodestra romano, incapace di trovare un accordo su un candidato. In ogni caso ciò che sembra davvero improbabile è che la parola finale di Silvio Berlusconi possa in qualche modo influenzare le scelte degli elettori. 

Si registra infatti una profonda crisi di credibilità dei partiti, che non sembrano più in grado di costruire consenso attorno alle proprie scelte. Basti pensare che durante la Prima repubblica la fiducia nei partiti si attestava attorno al 62%; nel 2006 era già scesa al 30%. Oggi siamo ai minimi storici: 5%. Anche per questa ragione aumenta il numero di liste civiche.

Oggi gli italiani quando devono scegliere il sindaco guardano più alle caratteristiche vincenti del candidato (54%) che al suo partito di riferimento (22%), mentre solo 5 anni fa nella formazione del consenso prevaleva il peso del partito di provenienza del candidato (58%). 

Caivano (Na): Caso Via Puccini Solidarietà non è sinonimo di bancomat

Caivano (Na): Caso Via Puccini Solidarietà non è sinonimo di bancomat

di Gaetano Daniele



Caso Via Puccini. Aiuti si aiuti no. Ormai la situazione sta degenerando. Ieri ad attirare l'attenzione del primo cittadino Simone Monopoli è stata l'intervista rilasciata al nostro blog, il Notiziario sul web, da Enzo Castricato, il figlio di Pasquale Castricato ancora ricoverato all'Ospedale Bufalini di Cesena. "Non siamo un bancomat", così Simone Monopoli riporta sulla sua pagina Facebook, quasi a voler giustificare una mancata prontezza e competenza nel gestire una catastrofe come quella di Via Puccini. Ma i fatti della famiglia Castricato dicono tutt'altro!

Come riporta in una recente intervista rilasciata proprio al nostro blog, il Notiziario sul web, da Enzo Castricato, figlio di Pasquale, l'eroe uscito ferito gravemente dallo scoppio del 25 marzo scorso, mai e poi mai sono stati chiesti soldi al primo cittadino se non per raggiungere l'Ospedale Bufalini di Cesena. Anzi, in una sola occasione, agli inizi, ovvero all'incontro con la dott.ssa Damiano. La risposta non tardò: "Solo un biglietto del treno", solo uno! Almeno così affermava insistentemente Antonella Castricato ai nostri microfoni. Si, è vero, oltre al singolo biglietto del treno gli fu offerto anche un Hotel, ma in realtà non era neanche un Hotel, ma un Fitta Camere "La Casa dei nonni", in pratica provate ad immaginare Antonella Castricato con due figli e la mamma ancora convalescente, che poi da lì a qualche giorno subì anche un intervento chirurgico alla gamba, recarsi da un fitta camere, ed in più dividere il bagno con altri studenti. Una situazione che aldilà che la responsabile della Casa dei nonni tenne subito a precisare di non avere più camere, il Sindaco Monopoli, dopo averlo saputo quale altra soluzione propose alla famiglia Castricato? 

Un caso gestito male che sta rischiando di finire ancora peggio. La giustificazione è peggio della proposta. Oltre all'aiuto economico che non è mai arrivato, Enzo Castricato ha denunciato anche uno scarso aiuto morale. Solidarietà non è sinonimo di bancomat. 

Colpo al cuore dell'Unione europea: dalle urne un messaggio nerissimo

Austria, messaggio all'Unione europea: l'estrema destra vince le presidenziali



L'estrema destra ha vinto il primo turno delle presidenziali in Austria. In base alle prime proiezioni Norbert Hofer del Partito della Libertà ha ottenuto il 36,7% dei voti, seguito dal verde Alexander van der Bellen (19.7%) e dal candidato indipendente Irmgard Griss (18.8%). Il socialdemocratico Rudolf Hundstorfer ha l'11,2% e così anche Andreas Khol del Partito del Popolo.

Segnale forte all'Europa - Un segnale forte all'Europa e contro l'immigrazione, nel giorno in cui al Brennero al confine con l'Italia si sono registrati nuovi scontri e tensioni. Manifestanti hanno tentato di smantellare le barriere alzate dalla polizia sul lato austriaco del confine. La polizia austriaca ha utilizzato gas lacrimogeni e manganelli contro i dimostranti, in maggioranza italiani, che hanno marciato per opporsi ai controlli che Vienna intende imporre al valico in vista di un possibile aumento nel numero di migranti in arrivo. I dimostranti si sono dispersi velocemente. Dopo l'episodio, la polizia ha trasferito sul posto due camion-cisterna con cannoni ad acqua, che non ha utilizzato, scrive l'agenzia Apa. Il 3 aprile scorso durante una manifestazione analoga si erano già verificati disordini. Il nuovo ministro dell'Interno austriaco, il conservatore Wolfgang Sobotka, sabato ha dichiarato che i controlli entreranno in vigore a fine maggio e ha chiesto all'Italia di proteggere meglio la frontiera esterna dell'Ue, registrare i migranti e creare per loro più centri di accoglienza. "Se l'Italia non prenderà provvedimenti, allora sarà creato un muro", ha sottolineato.

Diocesi di Aversa: Mostra per il Giubileo della Misericordia

Diocesi di Aversa: Mostra per il Giubileo della Misericordia
"Misericordiae Vultus": venerdì 29 Aprile la presentazione in Cattedrale

a cura di Gaetano Daniele




In occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco, il Museo Diocesano di Aversa organizza una Mostra storico-artistica dal titolo  “Misericordiae Vultus: La Bellezza della Misericordia  in  Terra di Lavoro” (2 - 31 maggio 2016) con opere d’arte e documenti storici provenienti dal centro  aversano e dalle chiese della diocesi normanna sul tema della Misericordia. La presentazione alla stampa è fissata per venerdì 29 aprile 2016 alle ore 11:30 presso la sede della mostra (Museo Diocesano, Deambulatorio della Cattedrale, Piazza Duomo), mentre l’inaugurazione ufficiale è in programma lunedì 2 maggio alle ore 16:30.

Realizzata dall’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, diretto da Mons. Ernesto Rascato, in collaborazione  con le Soprintendenze Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta, Benevento e Napoli, con il supporto logistico dell’Associazione In Octabo di Aversa, la rassegna iconografica dedicata al Volto della Misericordia offre un percorso storico artistico che va dal romanico all’arte moderna con numerose opere  provenienti dal territorio della Diocesi.

L’itinerario è articolato in tre sezioni: Volto di Gesù Misericordioso, Maria Mater Misericordiae, Santi testimoni della Misericordia. La prima sezione offre  una breve rassegna di opere: dal Santo Bambinello delle Cappuccinelle, dal Crocifisso catalano della Cattedrale, Crocifisso miracoloso  della Trinità di Aversa, il Crocifissso di Lsuciano, da vari Ecce Homo, dipinti e statue come  il Gesù Trasfigurato del Santissimo Salvatore di Casal di Principe, il Crocifisso bruciato di Grumo Nevano, dipinti come le Tavolette rinascimentali dello Spirito Santo di sant’Antimo. La seconda sezione presenta alcune immagini  preziose per la devozione mariana e l’arte aversana:  S.Maria Iconavetere di S.Maria a Piazza, la Galactrouphusa o Madonna Lactans da S. Francesco alla Villa, la Madonna della Strada da S. Maria delle Grazie, il tronetto con l’icona della Madonna di Casaluce proveniente dal monastero benedettino  di san Biagio, la statua dell’Addolorata da San Filippo e Giacomo. La terza sezione  presenta alcune figure emblematiche di Santi della Misericordia: alcuni busti d’argento come san Giuseppe e san Francesco dal Tesoro della cattedrale, alcuni dipinti  come la Vocazione di Matteo di G.B.Lama della chiesa di S.Maria degli Angeli (pertinenza Tribunale Napoli Nord), san Rocco della Confraternita di san Rocco degli Agonizzanti; alcuni busti lignei come santo Stefano di Qualiano, san Filippo Neri,  statue come santa Lucia da Santa Sofia di Giugliano in Campania, san Giuseppe  Cottolengo da Trentola Ducenta. Una sezione a sorpresa offrirà  testimonianze archivistiche con documenti storici e musicali sulle traccie della misericordia nel territorio diocesano.