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venerdì 22 aprile 2016

Modella attraversa i binari con le cuffie Tragica fine per la bella 18enne / Foto

Attraversa i binari con le cuffie, modella travolta dal Frecciarossa



Stava ascoltando della musica con le cuffie la ragazza di appena 18 anni investita e uccisa ieri mattina da un treno Frecciarossa partito da Torino e diretto a Napoli all’altezza della stazione Certosa a Milano. Secondo la ricostruzione della polizia Lisa Di Grisolo (ma lei si firmava Digrisolo sui social), che faceva la modella, avrebbe attraversato il binario mentre stava ascoltando della musica nelle cuffie e, probabilmente anche per questo, non si sarebbe accorta del treno in arrivo. Sul posto è intervenuta l’auto medica dell’Ospedale milanese Sacco che non ha potuto fare altro che constatare il decesso della giovane. Sulla dinamica dell’incidente sta indagando la polizia ferroviaria. I passeggeri del Freccirossa sono stati fatti salire su un altro treno. Non vi sono altre persone coinvolte nell’incidente.

Regeni, spifferata dalla polizia egiziana: "Ecco cosa gli abbiamo fatto", ma è giallo

Regeni, la spifferata dalla polizia egiziana: "Ecco cosa gli abbiamo fatto", ma è giallo



Il ricercatore italiano Giulio Regeni, torturato e ucciso al Cairo, era stato fermato dalla polizia e poi trasferito in un compound gestito dai servizi di sicurezza il giorno in cui scomparve, cioè il 25 gennaio. Lo hanno riferito fonti di intelligence e di polizia smentendo la versione ufficiale fornita dalle autorità egiziane secondo cui i servizi di sicurezza non avevano arrestato Regeni. Tre funzionari dei servizi segreti egiziani e tre fonti di polizia, separatamente gli uni dagli altri, hanno confermato all'agenzia Reuters che la polizia aveva preso in custodia lo studente prima che morisse. Il corpo del ricercatore 28enne fu trovato il 3 febbraio, abbandonato a lato di una strada fuori dal Cairo, con evidenti segni di tortura, secondo quanto riferito da funzionari forensi e procuratori in Egitto. Le autorità egiziane hanno fortemente negato qualsiasi coinvolgimento nella morte dello studente. Poco prima che il suo corpo fosse trovato, la polizia aveva ipotizzato che il ragazzo fosse stato vittima di un incidente d’auto. Settimane dopo, avevano ribadito che Regeni poteva essere stato ucciso da una gang criminale. Le fonti hanno invece confermato a Reuters che la polizia aveva preso in custodia il ragazzo prima che morisse.

La risposta - "Non vi è alcun legame tra Regeni e la polizia o il ministero degli Interni o l’Homeland Security (i servizi di sicurezza). Non è mai stato tenuto in nessuna stazione di polizia e (non è mai stato) qui". Lo ha dichiarato a Reuters Mohamed Ibrahim, funzionario del dipartimento di Comunicazione dell’Homeland Security. "L’unica volta che (Regeni) è entrato in contatto con la polizia - ha spiegato Ibrahim - è stato quando ufficiali di polizia hanno timbrato il suo passaporto nel momento in cui è atterrato in Egitto". E ha aggiunto: "Se avessimo avuto sospetti per quanto riguarda la sua attività la soluzione sarebbe stata semplice: espellerlo. Alla domanda se Regeni fosse stato portato nella stazione di polizia di Izbakiya al Cairo, come alcune fonti hanno rivelato a Reuters, un funzionario del ministero degli Interni hanno risposto che "Non rilasciamo alcuna dichiarazioni in merito".

Svolta nel calcio: "Si può bestemmiare" Via libera pure dai fedelissimi del Papa

Svolta in campionato: "Si può bestemmiare". Via libera dai fedelissimi del Papa



Bestemmiare in campo: da oggi si può, anche nel campionato di calcio cattolico. Il Csi, l’associazione sportiva fondata dall'Azione Cattolica nel 1944, di Torino ha deciso di depenalizzare le le tanto malviste imprecazioni a sfondo religioso. Niente più cartellino rosso, quindi, ma azzurro. Invece di essere espulso, il giocatore che proprio non riesce a trattenersi verrà allontanato temporaneamente dal campo. L’azzurro è una misura introdotta nei campionati Csi già da qualche stagione per punire una serie di infrazioni, tra cui il fallo da ultimo uomo e ora anche la bestemmia. La depenalizzazione, già adottata dal Csi di Bologna nel 2013, è arrivata dopo le richieste dei dirigenti di alcune squadre. "Le nostre sono partite combattute ma pur sempre amatoriali – ha spiegato Stefano Gubernati, allenatore in seconda di una delle squadre, - Lo spirito è far giocare tutti. Una sanzione intermedia è più giusta". "E' vero che smoccolare non è bello, non è educato, non si fa – ha ammesso Gianco Ferreri, dirigente, - Però ogni tanto qualcosa scappa, magari dopo un pestone o un contrasto troppo duro. Dopotutto stiamo giocando a calcio. A tanti l'espulsione sembrava eccessiva: siamo gente che gioca per pura passione”. Poi continua raccontando un aneddoto: “Quando giocavo, una volta me la sono presa con il Creatore: l'arbitro tirò fuori il rosso e furono gli stessi avversari a chiedere clemenza perché eravamo già in dieci per parte dopo solo 10 minuti".

"Io non sono qui a lavorare per te" Bomba Draghi sulla Merkel, lei furiosa

"Io non sono qui a lavorare per te". Bomba Draghi: guerra con la Merkel



"È prevedibile che i tassi di interesse nell’Eurozona restino ai livelli attuali, o ancora più bassi, per un periodo esteso e ben oltre l’orizzonte temporale degli acquisti di titoli", ovvero ben oltre il marzo 2017, termine di principio fissato per la conclusione del "quantitative easing". Parola di Mario Draghi, che ha parlato in conferenza stampa a Francoforte.

Gli acquisti nell’ambito del qe, ha avvertito mister Bce, andranno avanti anche oltre quel mese se Francoforte non vedrà "un aggiustamento sostenuto dell’inflazione". Insomma, per l'Eurozona le prospettive restano fosche. Il presidente della Bce ha aggiunto di attendersi "che la ripresa economica continui", ma l’inflazione, ha aggiunto Draghi, rimane molto bassa e potrebbe tornare negativa a breve prima di tornare positiva nel secondo semestre e migliorare poi nei due anni successivi.

L’economia di Eurolandia continua inoltre a risentire del consolidamento fiscale in atto in alcune aree e di un’attuazione ancora insufficiente delle riforme strutturali. Le autorità, ha puntato il dito Draghi, devono "contribuire in maniera più decisa" per porre le condizioni per aumentare la creazione di posti di lavoro e combattere una disoccupazione strutturale. Insomma, la Bce prevede che la ripresa continuerà, ma i rischi restano prevalenti al ribasso a causa dell'incertezza globale.

Ma uno dei passaggi più duri dell'intervento di Draghi è quello con cui ha risposto ai duri attacchi rivolti alla politica monetaria della Bce da parte del governo tedesco e dal ministro delle finanze Wolfgang Schauble in particolare. Draghi, infatti, ha precisato che l'helicopter money, ovvero la distribuzione della moneta creata dlala Bce direttamente agli operatori e dunque bypassando le banche, "non l'abbiamo mai discussa". Draghi si è detto "sorpreso dall'interpretazione delle mie parole". E ancora, la frase durissima: "La Bce ha un mandato per l'intera Eurozona, non per la sola Germania".

La risposta - Dall'Olanda la Merkel ha risposto con altrettanta durezza: "La Bce è indipendente nelle sue decisioni di politica monetaria, ma è legittimo per i tedeschi discutere del basso livello dei tassi di interesse".

Grave lutto nel mondo della musica È morto Prince: m è giallo sulla fine

Lutto nel mondo della musica E' morto Prince: c'è un giallo



Icona indiscussa della musica mondiale: il cantante Prince è morto. Idolo del pop anni’80 è deceduto a 57 anni in circostanze misteriose nella sua casa di Minneapolis. Ancora incerta la dinamica della morte. Il cantante era stato ricoverato d’urgenza il 15 aprile scorso, costringendo il suo jet privato a un atterraggio d’emergenza in Illinois. Ma era apparso ad un concerto il giorno successivo per assicurare i fan sulle sue condizioni di salute. 

Nato a Minneapolis il 7 giugno 1958, il suo nome d'arte deriva dal nome della band dove il padre suonava, ovvero i "Prince Rogers Trio".Per tutti gli anni Ottanta Prince ha preferito giocare con i giornalisti, inventando una serie di storie sulla sua infanzia e adolescenza oppure mentendo sulla sua data di nascita. Per lungo tempo ha dichiarato di avere origini italiane, storia che non è mai stata esplicitamente confermata. Nel 2004 la rivista Rolling Stone lo ha inserito al 27º posto nella lista dei 100 migliori artisti.

Mediaset accusa-bomba contro la Rai Cosa arrivano a fare per gli ascolti

Da Mediaset pesante accusa alla Rai: "Paga gli ospiti di cronaca per fare show"



Pesante accusa alla Rai: pagherebbe i protagonista della cronaca nera italiana per assicurarsi la loro presenza nei talk show. A muoverla è Alessandro Banfi, giornalista Mediaset di Videonews e responsabile del contenitore Pomeriggio 5 su Canale 5. Intervistato da Blogo, Banfi lancia l'accusa alla concorrenza.

Secondo alcune intecettazioni, pare che Carmela Anguzza e Antonella Panarello, rispettivamente madre e sorella di Veronica (madre di Loris, accusata dell'omicidio) abbiano "trovato un’ottima risorsa economica nei proventi derivanti dalle loro partecipazioni ai programmi televisivi". Nelle carte vengono citati i programmi Domenica Live e Segreti e Delitti, entrambi firmati da Videonews. 

Banfi, a tal proposito, risponde: "Non posso commentare la vicenda perché in quel momento non ero responsabile di niente a Videonews. Posso dire che da quando io ci sono e sono responsabile anche penalmente di Pomeriggio 5 - e solo di Pomeriggio 5 - non abbiamo mai pagato nessuno". Banfi ribadisce: "Dal 29 ottobre non abbiamo mai pagato nessuno in alcun modo, meno che mai i testimoni di cronaca. Anzi, spesso ci capita che gli ospiti prima confermino la loro presenza accettando liberamente il nostro invito, poi ci richiamino dicendo 'no, vado alla Rai perché lì mi danno qualcosa e voi no". 

giovedì 21 aprile 2016

L’associazione Sveglia Caivano al fianco del Benin per la costruzione di una Scuola

L’associazione Sveglia Caivano al fianco del Benin per la costruzione di una Scuola



Anche l’associazione Sveglia Caivano è tra i sostenitori del progetto finalizzato alla realizzazione di una scuola nella Repubblica del Benin, in Africa.

L’ altro giorno, un primo tavolo di lavoro ha messo insieme associazioni ed imprenditori del territorio per programmare una serie di iniziative per la raccolta dei fondi necessari. A presiedere l’incontro il console italiano in Benin, Giuseppe Gambardella. Il diplomatico ha sottolineato come la solidarietà rappresenti la migliore strategia per gestire al meglio il fenomeno dell’immigrazione: solo garantendo livelli di vita dignitosi anche ai popoli delle aree più povere del mondo si eviterà che gli stessi siano costretti ad emigrare in massa.

“Abbiamo sposato in pieno il progetto umanitario propostoci dall’associazione “Donare è amore” presieduta da Pina Pascarella che ringrazio in maniera particolare– afferma l’imprenditore Nino Navas fondatore dell’associazione Sveglia Caivano – saremo impegnati con l’associazione e le nostre imprese a sostenere questa importante iniziativa. Come sempre cercheremo di costruire una rete di solidarietà per il raggiungimento di questo obiettivo e a tal proposito ringrazio sin da ora l’associazione Giovanidee presieduta da Pasquale Della Gatta, il mio amico imprenditore, Pietro Magri che prontamente hanno risposto al mio invito e i soci di Sveglia Caivano Nunzia Orefice, Antonio Alibrico, insieme al presidente Tonia Mormile per la loro grande disponibilità”.