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martedì 29 settembre 2015

Quella gran volpe di Marchionne Così guadagnerà con Volkswagen

Sergio Marchionne, perché lo scandalo Volkswagen lo fa godere




Lo scandalo Dieselgate sta scatenando un terremoto nel mondo dell'auto. Prima di tutto, Suzuki ha interrotto la collaborazione cone  Volkswagen per le auto elettriche e ha venduto l 1,5% del colosso di Wolfsburg a Porsche, che sale così al 52% di Vw. La casa giapponese - come spiega il Giorno - ha annunciato per il trimestre in corso un profitto straordinario di 36,7 miliardi di yen, pari a 270 milioni di euro: potrebbe essere questa la cifra pagata da Porsche per rilevare la partecipazione.

Lo scenario - Ma il terremoto in Volkswagen potrebbe rivelarsi una manna per Sergio Marchionne che da mesi sostiene che le case automobilistiche spendono troppo per sviluppare diverse versioni della stessa tecnologia, come i controlli per le emissioni e di sicurezza, mentre i costi potrebbero essere ridotti con fusioni e acquisizioni. Costi che sono destinati a crescere con le norme sulle emissioni. La tesi è semplice: le fusioni sono l'unica strada per ridurre i costi. General Motors continua a non cedere alle avances di Marchionne, così come Toyota. Ma chissà che dopo lo scandalo che ha travolto Volkswagen non cambi qualcosa. Nei piani di Marchionne c'è ovviamente Volkswagen, ma anche Honda e Mazda. Per quanto riguarda Psa Peugeot-Citroen, l' ad di Fiat Chrysler ha sempre detto che l' alleanza con la casa francese non è il suo primo obiettivo e che preferirebbe una fusione con un gruppo più grande per avere un maggiore ritorno sul fronte del contenimento dei costi per gli investimenti.

IL GOSSIP BOMBA Dago, Agnelli e l'altra donna: lo scherzo atroce dell'amante

Dagospia, il gossip: Andrea Agnelli si ritrova solo




Continua Beautiful in salsa torinese. Andrea Agnelli dopo aver mollato la moglie Emma Winter per l'ex modella turca Deniz Akalin, moglie del suo (ormai ex) braccio destro Francesco Calvo, si ritrova solo. Pare infatti, scrive Dagospia, che Deniz lo abbia piantato e, insieme alla figlia, abbia raggiunto il marito, che ora è il numero due della squadra di Messi, a Barcellona.

Già questa settimana Chi aveva pubblicato un servizio che ritraeva il presidente della Juventus in completa solitudine. La (ex) moglie infatti è tornata a Londra portandosi via i loro due figli. E ora il rampollo è stato mollato anche dall'"altra".

Insomma, il colpo di fulmine fra Agnelli e la moglie del responsabile del marketing della Juve, appena cominciato, è già finito. E John Elkann è furioso. Calvo infatti ha ricevuto una consistente buonuscita e la cosa non è piaciuta affatto ai soci della Juventus che, da una parte, hanno chiesto delucidazioni e, dall'altra, danno la colpa della crisi dei bianconeri proprio alla latitanza di Andrea Agnelli.

La fosca profezia sull'Italia: ecco come saremo tra 40 anni

L'Italia fra 40 anni: un terzo dei cittadini sarà di origine straniera




Gli immigrati ci salveranno. Secondo un'analisi demografica e socio-economica, riportata dal L'Espresso, il sistema Italia, tra 40 anni, potrà essere sostenibile solo grazie all'apporto di stranieri, che saranno quasi un terzo della popolazione. Gli italiani sono un popolo in continuo invecchiamento e la natalità è troppo bassa (1,39 figli per donna). Per garantire il mantenimento della popolazione la natalità dovrebbe essere di 2 figli per donna, ma in Italia non è così da molto tempo, col risultato che, a fronte di un numero crescente di ultra sessantacinquenni, si ha una riduzione complessiva della popolazione.

Il futuro - Questo mette in crisi il sistema pensionistico, infatti se oggi abbiamo 3 lavoratori attivi per pensionato, senza l'apporto di stranieri nel futuro ne avremmo solo due, il che comprometterebbe la possibilità di avere un reddito sufficiente per i pensionati.Tra quarant'anni senza stranieri gli Italiani scenderebbero a 45 milioni, dagli attuali 61; ma con le migrazioni potremmo arrivare a 66, in modo che il nostro sistema economico rimanga sostenibile. da questa analisi la necessità di accogliere e inserire i migranti. Se ben integrati saranno nuovi cittadini che contribuiranno al buon funzionamento della macchina produttiva italiana.  La Germania, che ha condizioni demografiche simili alle nostre lo ha capito e da anni ha avviato serie politiche di integrazione. In Italia questo non è stato fatto e l'integrazione risulta più difficile.

La situazione attuale - Già oggi i migranti che risiedono sul nostro territorio danno, in proporzione, il maggiore contributo alla natalità, rispetto agli autoctoni. Inoltre i lavoratori stranieri già contribuiscono alla sostenibilità del sistema pensionistico, sono generalmente impiegati nei lavori meno specializzati, più umili che non richiedono una scolarizzazione e con basse retribuzioni. Infatti gli Italiani preferiscono aspettare opportunità più adatte al loro profilo professionale o migrare a loro volta verso paesi come la Germania e l'Inghilterra che offrono lavori più qualificati e stipendi più alti. Dunque il processo sembra inevitabile e l'Italia per sopravvivere dovrà diventare un paese sempre più multietnico, così come tutto il continente europeo. 

Demografia - Restano da risolvere alcuni problemi che possano favorire una sana integrazione e un aumento demografico, tali da non portarci all'estinzione come popolo e paese.  Sono necessarie politiche serie per la famiglia, in particolare per i nuclei con più figli, strutture adeguate (nidi, asili, sgravi fiscali, ecc) che possano consentire alle donne di avere più figli senza in termini di sostenibilità economica  e logistica.

Integrazione - L'altro nodo sono le politiche di integrazione, in particolare ad oggi nel nostro paese si fermano migranti con bassi tassi di scolarizzazione, pochissimi sono laureati (del resto anche il numero di laureati fra gli italiani è inferiore alla media europea). Si deve puntare a politiche che riescano ad assorbire gli stranieri come cittadini e  che diano loro adeguate opportunità di istruzione.

La Nasa: "Su Marte c'è l'acqua, ed è..." Una scoperta che rivoluziona lo Spazio

Su Marte c'è l'acqua, l'incredibile scoperta del satellite Usa Mro




Lo si era sempre sperato, ma non c'era mai stata la conferma ufficiale. Ora tutto è cambiato, e lo si può dire: su Marte c'è l'acqua, e quindi, potrebbe esserci anche vita. La sensazionale scoperta, comunicata dalla NASA e da Nature Geoscience, il 28 settembre, è merito del satellite americano Usa Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) che ha individuato i corsi d'acqua presenti sul pianeta.

La scoperta - L'acqua è presente sul pianeta in piccoli rigagnoli e contiene anche, secondo le prime indicazioni, delle quantità di sale. E, per dare ancora più enfasi a questa notizia la NASA ha convocato una conferenza stampa alle 17,30 (ora locale italiana), il 28 settembre, per parlare al mondo proprio del "mistero Marte". L'evento sarà trasmesso in diretta su NASA Television e il sito web dell'agenzia.

In passato - Il mondo scientifico stava cercando conferme che su Marte esistessero corsi d'acqua già da tempo. Lujendra Ojha, uno dei maggiori esperti, che sarà presente alla conferenza stampa, già nel 2011, quando aveva solo 21 anni, lasciò tutti stupiti. Il giovane aveva ottenuto le immagini dei crateri di Marte che "potevano mostrare la prova che l'acqua salata liquida scorresse su Marte durante i suoi mesi più caldi". E ora, sembra che la sua teoria, abbia trovato le ulteriori prove di cui aveva bisogno.

Porta gli amici pensionati nella sua vigna Multa da 20mila euro. Il motivo? Assurdo

Cuneo, organizza la vendemmia con gli amici: gli fanno una multa da 20 mila euro per lavoro nero e caporalato




Come ogni anno a ottobre si raccoglie l'uva matura e per questo Battista Battaglino, un 63enne pensionato di Castellinaldo d'Alba (Cuneo), aveva invitato quattro amici per aiutarlo nella vendemmia. Ma questa volta, come racconta La Stampa, le cose non sono finite come ogni anno con una bella cena rifocillante. Tra le fila dei piccoli vitigni infatti sono comparsi alcuni ispettori del lavoro, che gli hanno consegnato una multa di ben 19.500 euro per lavoro in nero. A nulla è valsa la spiegazione di Battista e degli amici, che hanno tentato disperatamente di evitare il salatissimo dazio.

Addio vendemmia - "Queste vigne sono nostre da generazioni e non ci era mai capitata una cosa simile. Produciamo un po' di vino per noi e per i nostri amici ogni anno, ma questo forse sarà l'ultimo. Ed è anche saltata la consueta cena tra amici a casa dopo la vendemmia", hanno spiegato Battista e la moglie Ada. A difendere Battista ci ha pensato anche il sindaco del paese, Giovanni Molino: "Non siamo mica un paese dove c'è il caporalato, qui tutti si aiutano a vicenda e Battista è una persona semplice, che fa la vendemmia con gli stessi strumenti di tanti anni fa. Multarlo è pazzesco, considerarlo un evasore è offensivo".

Hacker "dentro" due banche italiane Rubati seimila nomi, mail e password

Intesa Sanpaolo e Unipol Banca, hacker in azione: rubati 6.000 nomi, password, mail e numeri di telefono




Allarme attacco hacker a Intesa Sanpaolo e Unipol Banca. "Abbiamo violato i loro sistemi": ad annunciarlo, domenica 27 settembre, è Ghost Italy, cellula nostrana di Anonymous, che afferma di aver trafugato dai database dei due istituti 6mila tra mail, numeri di telefono, nomi e password di dipendenti e clienti. Le due banche però si sono affrettate a smentire la notizia rilanciata da Repubblica: "Da noi non ci sono stati accessi". I dettagli forniti da Ghost Italy però sembrano nutriti: i nomi "rubati" sarebbero ordinati "per dominio e azienda - scrive Repubblica -, elenchi di persone che farebbero capo o avrebbero relazioni con Intesa, Unipol, Wind, Enel, Engitel". "I dati pubblicati online sono a disposizione di un fornitore esterno. Escludiamo impatti per la nostra clientela", ha spiegato Intesa, rassicurando che le password a disposizione del fornitore non sono quelle reali. A guidare i pirati informatici di Ghost Italy c'è l'ormai tradizionale lotta contro il capitale 2.0: "Quale strada troveranno per continuare a sfruttare le nostre vite e il nostro lavoro? Gli interrogativi sono tanti, ma una cosa è certa, nei tempi che verranno lo scopriremo, le banche sono un nemico sociale che per troppo tempo ha agito indisturbato, ora è tempo di dire basta". A Repubblica gli hacker rivendicavano così l'azione, denominata #OpBankDump: "L'attacco è stato anche fatto per dimostrare quanto loro non tengano ai nostri dati ed alla nostra privacy, pagano con i nostri soldi milioni di euro per proteggerci ed alla fine lo fanno invano. Quando abbiamo violato Intesa, in essa c'erano 90 database".

Attenzione ai negozi Apple tarocchi Dall'insegna ai commessi, la mela è finta

Cina, proliferano i negozi Apple tarocchi




In Cina non taroccano i prodotti Apple, taroccano direttamente i negozi. Secondo quanto riporta hdblog.it questi negozi si stanno moltiplicando. Questi centri sembrano gli originali: dipendenti in t-shirt blu, logo con la mela mangiata, espositori... Tutto finto. L'unica cosa originale sono i prodotti Apple, in vendita al doppio del prezzo di listino. Nel Paese asiatico, infatti, la richiesta di questi prodotti è talmente alta che in molti non esitano a sborsare un sacco di soldi per poterseli assicurare. Al momento la società di Cupertino ha 22 centri in tutta la Cina, a fronte dei 30 non autorizzati.