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giovedì 9 ottobre 2014

Muro e attacco, ai Mondiali le azzurre del volley volano: super 3-0 agli Usa

Mondiali pallavolo, l'Italia di Bonitta vola: 3-0 agli Usa




Le azzurre del volley a un passo dalle semifinali del Mondiale. Al Forum di Assago l'Italia di coach Bonitta batte 3-0 gli Stati Uniti grazie a una difesa superba e ai grandi colpi in attacco di Antonella Del Core (15 punti), Nadia Centoni, Carolina Costagrande e Valentina Arrighetti. Sabato sera seconda e ultima partita del mini-girone delle Final Six contro la Russia. Davanti a 11.500 spettatori entusiasti, le azzurre hanno dimostrato di avere una rosa lunga e di qualità anche contro le americane di Karch Kiraly, tra le favorite della vigilia. Il primo set è deciso da tre muri nei momenti chiave, chiuso dalla Del Core sul 25-23. Combattutissimo anche il secondo set, finito 25-22 dopo il break Usa sul 22-20. E dopo il sorpasso decisivo, il terzo set vede le americane sotto choc: il punto della Costagrande fissa il punteggio sul 25-20, facendo iniziare la festa. Ma la finale, a questo punto, è un pensiero doveroso.

Rambo abbatte Floris e Giannini: i due talk show crollano sotto i colpi di Stallone

Rambo falcia Floris e Giannini: i talk crollano sotto i colpi di Stallone




I dati dell'Auditel continuano a condannare Giovanni Floris e Massimo Giannini: i due talk-show DiMartedì e Ballarò, in onda rispettivamente su La7 e Raitre, non ingranano infatti negli ascolti tv. Entrambi, ieri sera, sono stati sconfitti da tutte le altre reti generaliste, ma il dato più significativo è che persino Rambo, il celebre film del 1982 con Sylvester Stallone protagonista (che sarà stato mandato in tv almeno venti volte), è stato più seguito di loro.

I numeri - La quarta puntata di Ballarò ha registrato nella presentazione 1.472.000 (share del 5,22%) e nel talk 1.549.000 telespettatori (6,63%). La quarta puntata del talk DiMartedì ha registrato un ascolto di 751.548 telespettatori (3,48%). Su Retequattro il film Rambo ha invece registrato un ascolto netto di 2.066.000 telespettatori, (7,8%).

De Falco: "Mi trasferiscono in ufficio E' la punizione dopo quella notte"

De Falco trasferito: "E' vessazione, io sono stato destituito"




E' stato trasferito e ora anziché mansioni operative ha compiti da ufficio. Ma il capitano Gregorio De Falco, che tutti conoscono per il naufragio della Costa Concordia e per il modo in cui ha trattato Schettino, non ci sta. "Dopo vent'anni di servizio ricevere un incarico senza alcuna valenza, senza alcuna responsabilità diretta, per essere pagato per niente non mi piace, non mi va".

La sintesi - Così ha detto in Senato durante l'audizione in Commissione Lavori Pubblici richiesta dal senatore del Pd Marco Filippi. "Un cambio di incarico non mi fa piacere - aggiunge De Falco - non è una questione personale e se ci sarà un'altra fase eventualmente giurisdizionale vedremo. Non traggo conseguenze, osservo e basta, non deduco. È accaduto qualcosa quella notte, c’è stato un certo fatto e dopo, alla fine
del fatto, c'è stato questo provvedimento. Questa è la sintesi". Insomma, De Falco è stato punito dopo il suo intervento durante il naufragio della Concordia.

Demansionamento - "Il provvedimento di avvicendamento lo ritengo un atto che assume connotazioni di vessazione, pesante vessazione e demansionamento. Tanto da essere pronto a lasciare", precisa il capitano. E a chi gli chiede di continuare a indossare la divisa, come il presidente della Commissione Altero Matteoli, De Falco risponde: "Ringrazio per avermi ascoltato. È un momento in cui sento le istituzioni vicine anche come cittadino". Ma "non c'è ordinarietà in quello che è stato fatto. Io non sono stato collocato in una organizzazione, ma spostato in un luogo che non esisteva e che tutt'ora stanno attrezzando". 

L'Isis è arrivato a Londra: arrestati in quattro, "stavano progettando un attentato"

L'Isis è arrivato a Londra: arrestati in quattro, "stavano progettando un attentato"




L'Isis conquista Kobane e continua ad avvicinarsi all'Europa: anzi, i miliziani dello Stato islamico sarebbero già arrivati nel Vecchio continente. E secondo il quotidiano inglese The Guardian, con quattro arresti effettuati nella giornata di ieri, sarebbe stato sventato ieri il primo attentato sul suolo britannico. Gli arrestati, di età compresa tra venti e ventun anni, sono accusati di "essere coinvolti nella preparazione di atti di terrorismo": uno di loro, secondo Scotland Yard, è legato proprio con il nuovo Stato islamico. I quattro arrestati risiedono tutti a Londra, tre in pieno centro e uno a ovest della capitale inglese.

La minaccia terroristica - "Questi arresti - ha comunicato Scotland Yard - fanno parte di un'indagine in corso sul terrorismo islamico": l'operazione è stata quindi pianificata e messa in pratica non appena "il materiale investigativo raccolto era sufficiente per poter prevedere la progettazione di un attacco terroristico". Avrebbero quindi avuto un certo effetto le parole del jihadista a volto scoperto, che in un video aveva minacciato l'Inghilterra e David Cameron, in risposta ai primi raid aerei compiuti in Iraq.

I Bronzi di Riace "non trasportabili": da Franceschini uno schiaffo all'Expo

Expo, Bronzi di Riace non vanno a Milano. Franceschini: "Non trasportabili"




Niente Bronzi di Riace all'Expo di Milano. La Commissione scientifica istituita dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per verificare la trasportabilità dei Bronzi di Riace ha espresso "parere negativo" e sconsiglia di sottoporre le due sculture greche ad un nuovo spostamento, non potendo escludere "un pregiudizio alcuno per la loro integrità e conservazione".

Dibattito chiuso - "La risposta è molto chiara e chiude il dibattito", ha commentato il ministro, aggiungendo: "Il lavoro per noi ora sarà quello di rafforzare tutte le iniziative già in essere affinché i visitatori di Expo allunghino la loro permanenza in Italia, per vedere la bellezza che tutto il nostro Paese offre, a cominciare dal Museo Archeologico di Reggio Calabria".

Botte, risse e insulti: Palazzo Madama come un ring La vendoliana s'arrabbia e fa male alla dem / Foto

Senato, rissa e botte sul Jobs Act: libro contro Grasso, la De Petris (Sel) fa male alla Fattorini (Pd)




Libri tirati contro Pietro Grasso, banchi del governo occupati, una senatrice Pd ferita al polso e una collega di Sel "graffiata". In questo clima di opposizione "fisica" va in scena il voto in Senato sul Jobs Act, atteso in tarda serata di mercoledì, primo passo nella riforma del lavoro già annunciata dal governo di Matteo Renzi. In mattinata la contestazione dei senatori del Movimento 5 Stelle al ministro del Lavoro Giuliano Poletti, chiamato a presentare il testo dell'esecutivo: ostruzionismo selvaggio, urla, insulti e seduta sospesa dal presidente Grasso, con il capogruppo 5 Stelle Vito Petrocelli espulso e "barricato" a Palazzo Madama per protesta. Poletti nel pomeriggio non torna in Aula ma il clima non si placa, anzi: grillini e leghisti continuano il tiro al Grasso, con tanto di faldone del regolamento scagliato contro lo scranno del presidente, "ma ero sicuro di non prenderlo", ha spiegato il leghista Gian Marco Centinaio.

Rissa da bar a sinistra - E' in serata, però, che la tensione raggiunge livelli tragicomici. Il senatore Pd Roberto Cociancich, dopo l'aggressione subita da Grasso ad opera di grillini e leghisti, si rivolge ai colleghi di Sel: "Voi che parlate sempre di attacchi alla democrazia, perché non vi indignate per questi atteggiamenti?". La vendoliana Loredana De Petris la prende come una provocazione e abbandona i suoi banchi per scagliarsi contro i dem. A farne le spese, "per errore", è la piddina Emma Fattorini: contusione al polso e medicamenti in infermeria del Senato. "Noi non stavamo facendo nulla, dal Pd improvvisamente ci hanno urlato vergogna e fascisti - è la versione fornita dalla De Petris -. Io ho risposto a tono Vergogna per cosa? e mi sono avvicinata a Cociancich. Non ho aggredito nessuno e non credo di aver urtato la Fattorini, c'era grande confusione. Io stesso sono stata graffiata ma non so da chi. Se ho urtato la collega me ne scuso". Alla fine pace fatta sul ring con una stretta di mano tra Cociancich De Petris, mentre la Fattorini si sfogava con l'HuffingtonPost: "De Petris è venuta come una furia verso i nostri banchi, io ero in mezzo tra lei e Cociancich, lei si è praticamente messa al mio posto, era una furia. Mi è venuto d'istinto cercare di dividerli, anche la collega Nicoletta Favero ha cercato di darmi una mano. Sono stata travolta e ho preso un colpo al braccio. Non credo che la De Petris l'abbia fatto apposta, ma in Senato queste risse da bar andrebbero evitate. Scuse? Non c'è stato tempo, sono subito andata in infermeria e poi a casa...".

mercoledì 8 ottobre 2014

Contagio, i sintomi, le terapie: ecco come salvarsi da Ebola

Contagio, sintomi, terapie: un vademecum su Ebola




Quel che è certo è che, fino a quando il malato non manifesta i sintomi, non è infettivo. Anche per le persone che vendono a stretto contatto con lui. Già, ma i primi sintomi del virus Ebola non sono quelli più gravi come vomito, diarrea, emorragie, che si manifestano in una fase successiva. I primi sintomi sono la febbre alta (sopra 38,6°), mal di testa e dolori articolari. Cioè, gli stessi sintomi di una normale influenza. Il che, essendo l'inverno (e quindi la consueta "epidemia" influenzale) alle porte, potrebbe rendere più difficile la tempestiva individuazione della malattia. E per converso, scatenare il panico quando la "normale" influenza stagionale toccherà il suo picco nei mesi di dicembre e gennaio. Ecco, allora, un vademecum su come regolarsi di fronte a una diffusione del virus anche in Europa, che gli esperti ritengono assai probabile.

Stretto contatto- Ci si ammala solo se ci si trova "a stretto contatto" con un malato. Cioè, se si tocca il malato o si viene a contatto coi suoi fluidi. Chi viaggia in aereo anche solo qualche fila dietro o davanti non rischia. Come non rischia chi passa nella stessa stazione del metrò dov'è passato un malato o chi si siede sull'autobus nel posto dove è stato il malato.

Quali sono i fluidi pericolosi? - Sono quelli delle vie gastroenteriche: cioè saliva, vomito, sangue, feci. Sudore e urina diventano pericolosi solo se ci si trova davanti a un moribondo. Il contagio avviene toccando i fluidi o portandoseli alla bocca o strofinandosi gli occhi con le mani dopo aver toccato i fluidi. Non avviene, invece, per via aerea. Gli esperti insistono sul fatto che, al momento, nonj sono noti casi di trasmissione del virus per via aerea, come avviene ad esempio nel caso dell'influenza. Ma se la persona malata starnutisce "spareando" nell'aria particelle di saliva che finiscono nel naso o nella bocca di chi gli sta vicino?

L'acqua non è un vettore - Fuori dal corpo il virus non sopravvive e in acqua morirebbe in pochi minuti. In una piscina, insomma, non si dovrebbero correre rischi.

I sintomi - I primi sono l'alta temperatura (sopra i 38,6°), mal di testa e dolori articolari. Dopo qualche giorno compaiono, vomito, diarrea e perdita di liquidi, Quindi le emorragie. Il malato difficilmente sopravvive a questa fase

Terapie e probabilità di guarigione - I pazienti vengono trattati con terapia idratante per endovena, che contrasta la perdita di liquidi, con terapia antibiotica per le patologie associate e, spesso, anche una terapia anti-malarica. Se iniziati immediatamente, i trattamenti offrono percentuali di guarigione accettabili, con il 50-60% di mortalità

Gli animali possono essere contagiosi? - A oggi è dimostrato che l'infezione si trasmette ai primati (gorilla, scimpanzè, ecc...). Non risultano casi di contagio di animali domestici come i cani n el corso di epidemie di ebola.