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giovedì 17 aprile 2014

Sondaggio Ixè: Forza Italia in una settimana sale di due punti

Sondaggio Ixè: Forza Italia in una settimana sale di due punti


Se oggi ci fossero le elezioni Europee, non cambierebbero i rapporti di forza tra le prime tre liste italiane. Lo rileva il nuovo sondaggio di Ixè realizzato in esclusiva per Agorà (Rai3) in vista della tornata di maggio. Secondo il campione intervistato da Roberto Weber il Movimento 5 stelle otterrebbe il 25,2% (dunque 0,3 punti in più rispetto al consenso registrato nelle classiche intenzioni di voto). Il maggior aumento di voti lo farebbe però registrare Forza Italia (19,1% contro 17,2%) e anche Nuovo centro destra crescerebbe dal 3,8 al 5,3. La lista L’altra Europa, che raccoglierebbe tutte le forze da Rifondazione comunista a Sinistra ecologia libertà intorno alla figura del leader greco Alexis Tsipras, si attesterebbe al 4,2%. La Lega Nord starebbe al 5,2%. Fratelli d’Italia invece ancora non riesce a rientrare tra i principali partiti ottenendo solo il 3,6%, ma rimane fuori anche Scelta Europea che si ferma all’1,9%.

Europee: Ecco tutti i candidati di Forza Italia

Europee: Ecco tutti i candidati di Forza Italia

In lista anche i giornalisti Paolo Guzzanti e Alessandro Cecchi Paone. Al Sud candidata anche Alessandra Mussolini


Enzo Rivellini
Sono state presentate le liste di Forza Italia per le elezioni europee del prossimo maggio. Tra i candidati giovani e donne affiancati a politici di lungo corso. Per il collegio del Nord Ovest esordisce come capolista il consigliere politico di Silvio Berlusconi: Giovanni Toti. Nel Nord Est viene premiato l'impegno a Bruxelles di Elisabetta Gardini che apre il listino delle candidature. Al centro, primo della lista, Antonio Tajani, parlamentare europeo di lungo corso e vice presidente della Commissione Europea. Al sud "guida" la lista Raffaele Fitto, ex presidente della regione Puglia e per le isole Gianfranco Micciché, ex ministro dello Sviluppo. Le donne in lista sono trenta. 

NORD -OVEST: Giovanni Toti, Fabrizio Bertot, Franco Bonanini, Lara Comi, Isabella De Martini, Licia Ronzulli, Oreste Rossi detto Tino, Iva Zanicchi, Valerio Bettoni, Claudia Bille, Alberto Cirio, Sonia Fatnassi, Ivo Ferriani, Daniela Maria Cristina Lazzaroni, Carmela Nadia Loiaconi detta Nadia, Stefano Giovanni Maullu detto Maullo, Antonio Francesco Giovanni Mussa, Emma Soncini, Cristina Striglio, Mirella Zanini.

NORD-EST: Elisabetta Gardini, Amalia Sartori detta Lia, Simone Furlan, Massimiliano Barison, Elisabetta Bolzoni, Walter Ferrazza, Fabio Filippi, Paolo Gottarelli, Mattia Sebastiano Malgara detto Mattia, Ilaria Paparella, Francesca Rescigno, Gianpiero Samorì, Sandra Savino, Remo Sernagiotto.

CENTRO: Antonio Tajani, Paolo Bartolozzi, Fabio Armeni, Alessandro Battilocchio, Barbara Cacciolari, Paola Ciaurro, Luciano Ciocchetti, Armando Cusani, Melania De Nichilo Rizzoli detta Melania Rizzoli, Silvio Ferraguti detto Silvio, Giovanni Galli, Paolo Guzzanti, Alessandra Mussolini, Adriano Redler.

SUD:  Raffaele Fitto, Raffaele Baldassarre, Mario Clemente Mastella, Barbara Matera, Aldo Patriciello, Crescenzio Rivellini (detto Enzo), Sergio Paolo Francesco Silvestris, Domenico Giovanni Arena, Simona Capasso, Alessandro Cecchi Paone, Jonni D`Andrea, Federica De Benedetto detta Federica, Marzia Ferraioli, Fulvio Martusciello, Santo Raffaele Mercuri, Iris Savastano, Maria Tripodi.

ISOLE: Giovanni Miccichè detto Gianfranco, Salvatore Iacolino, Antonella Chiavacci, Salvatore Cicu, Ylenia Maria Citino, Innocenzo Leontini, Salvatore Domenico Antonio Pogliese detto Salvo, Francesca Reitano


Europee: Forza Italia, rientri e volti nuovi

Europee: Forza Italia, rientri e volti nuovi 


Gianfranco Miccichè
Presentate le liste di Forza Italia per le Europee del 25 maggio. Molti volti nuovi, qualche rientro e 30 donne. Al nord-ovest capolista è Giovanni Toti, mentre al nord-est sarà Elisabetta Gardini, affiancata anche da Simone Furlan, leader dell'Esercito di Silvio. Confermato nella circoscrizione Centro, il vicepresidente della Commissione Ue uscente Antonio Tajani. Rientra Paolo Guzzanti. A guidare il sud sarà Raffaele Fitto. In lista anche il giornalista Alessandro Cecchi Paone, new entry, e Clemente Mastella. Nel collegio Sicilia e Sardegna, capolista è Gianfranco Miccichè, seguito dall'europarlamentare Salvatore Iacolino. 

mercoledì 16 aprile 2014

Alessandro Sallusti contro Massimo D'Alema: "Ecco tutti i suoi scheletri nell'armadio"

Alessandro Sallusti contro Massimo D'Alema: "Ecco tutti i suoi scheletri nell'armadio"


Dopo la decisione di affidare Silvio Berlusconi ai servizi sociali, Massimo D'Alema ha mostrato tutto il suo disappunto, commentando così: "Normali cittadini vanno in prigione per reati minori". Baffino, insomma, sognava un Cavaliere in cella. Una frase che ha fatto discutere e infuriare Forza Italia. E una dura risposta a D'Alema è arrivata da il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, che in un editoriale si rivolge all'ex premier, ricordandogli in primis che "onestamente non conosco casi di normali cittadini che all'alba degli 80 anni scontano nove mesi di condanna chiusi in carcere".

Chi non paga - Poi Sallusti alza il tiro: "Ma, ignoranza a parte, chiedo a D'Alema: un 'normale cittadino' che incastrato dai magistrati ammette di aver incassato e girato al partito una tangente da 20 milioni di lire deve restare a piede libero?". Il riferimento è alla mazzetta presa nel 1985, un reato "più che provato" che finì in prescrizione. "Già - continua Sallusti -, perché D'Alema non ha pagato il conto, né giudiziario né politico (è addirittura diventato primo ministro). Il direttore continua nel suo attacco: "Lui stesso (D'Alema) da sempre non si tratta da 'normale cittadino', prova ne è il caso di Affittopoli: casa di lusso ad affitto ridicolo da ente pubblico, alla faccia dei poveri cristi 'normali cittadini'".

E l'Ingegnere... - Scheletro dopo scheletro, Sallusti arriva fino a far saltare fuori dall'armadio Filippo Penati, l'ex presidente della Provincia di Milano: "Colpisce poi che il rigore morale di D'Alema non sia emerso con forza quando il compagno Penati (...) venne beccato a intascare mazzette". "Penati l'ha sfangata: niente cella, niente condanna. Altra prescrizione nel silenzio di D'Alema". Ultimo, ma non ultimo, il riferimento a Carlo De Benedetti. "Nel 1993 - ricorda Sallusti - ammise di aver pagato 10 miliardi di lire in tangenti a partiti e funzionari per ottenere dallo Stato un appalto per la sua azienda, la Olivetti. Roba da prigione - sottolinea il direttore de Il Giornale -, per chiunque. Finì con un'ora, dicasi un'ora, di fermo in carcere e una assoluzione per prescrizione". Dunque, la conclusione. "Ha ragione D'Alema. Non tutti i cittadini sono uguali. Soprattutto se si chiamano Silvio Berlusconi: 43 processi in 18 anni sono davvero un trattamento eccezionale".

Mafia, già alle Europee con nuove norme

Mafia, già alle Europee con nuove norme 


Passa in un clima di scontro, il ddl relativo al voto di scambio politico-mafioso. Si applica al voto Europeo. Palazzo Madama ha approvato il provvedimento con 291 sì, 32 no, 18 astenuti. Il disco verde della Camera c'era già stato, cosi ora il provvedimento è legge. Il Movimento 5 Stelle ha praticato una opposizione durissima. Dai banchi si sono alzate urla di protesta e sono state mostrate fotografie che accostavano Berlusconi a Renzi. Grasso ha minacciato espulsioni di gruppo. La legge fissa una pena detentiva da 4 a 10 anni "per chiunque accetta la promessa di procurare voti in cambio di erogazione o di promessa di denaro o di altra utilità. 

Caivano si conferma "spazzatura city", si dimette Monopoli, il Sindaco getta acqua sul fuoco, il Pd e la maggioranza tacciono

Caivano si conferma "spazzatura city", si dimette Monopoli, il Sindaco getta acqua sul fuoco, il Pd e la maggioranza tacciono 


di Francesco Celiento


Antonio Falco
Sindaco di Caivano 
In arrivo altre 21000 tonnellate di spazzatura nell’ex Cdr di Caivano. Si dimette il consigliere provinciale Monopoli, il sindaco Falco – che stranamente è intervenuto sulla questione solo dopo che la notizia è stata divulgata dai media (poteva non sapere?) – rassicura che il pattume subito ritornerà indietro, il Pd, partito moralizzatore per eccellenza, questa volta si dimentica di criticare il presidente della Provincia Pentangelo.

Quest’ultima, infatti, ha deciso di spostare da Acerra a Caivano un grosso quantitativo di spazzatura tale e quale da trasformare, nello Stir di Caivano, in ecoballe che verranno poi bruciate nell’inceneritore di Acerra. Non sembra nulla di strano, ma la questione ha assunto contorni politici:

il consigliere provinciale Simone Monopoli, componente di Forza Italia e quindi di quella maggioranza che governa la Provincia, si è dimesso stamane con una lettera ufficiale perché lamenta di non essere stato, ancora una volta, coinvolto nella scelta. Il suo mandato comunque sarebbe scaduto fra qualche mese.

Sotto accusa soprattutto il sindaco di Caivano il quale, oltreché primo cittadino, è consigliere provinciale come Monopoli e pure di maggioranza. Falco ieri ha diramato un comunicato sul sito del Comune rassicurando che è solo un deposito temporaneo, ma nella Terra dei Fuochi chi ci crede? Ricordiamo che l’allora governatore-commissario Antonio Bassolino, con l’appoggio del governo Berlusconi (La B2 dei rifiuti, per intenderci) depositò a Caivano 40000mila o forse più tonnellate ecoballe che attualmente, dopo oltre 10 anni, sono ancora lì e rappresentano una vera e propria discarica a cielo aperto. Bassolino e soci sono stati processati per questa vicenda (accusati di truffa allo stato e disastro ambientale) ma assolti, anche grazie alla famigerata prescrizione.

Strano il comportamento del Pd, il partito che a Caivano detiene il vicesindaco e assessore all’ambiente Casaburo. Quando la stessa provincia nel 2011 deposito 4000 ecoballe nella sede dell’allora Igica (un quantitativo dieci volte inferiore a quello attuale) espose due striscioni fuori la sede chiedendo rispetto per Caivano, adesso tace e si accontenta delle spiegazioni del suo sindaco. Come del resto il resto della presunta maggioranza del primo cittadino, che appare sempre più debole politicamente.

Napoli: Il dott. Simone Monopoli, si dimette da consigliere Provinciale

Napoli: Il dott. Simone Monopoli, si dimette da consigliere Provinciale 


Dott. Simone Monopoli
Consigliere Provinciale di Napoli
Consigliere comunale di Caivano
Altra immondizia, altre 21000 tonnellate di spazzatura "direzione" Caivano. Un vero e proprio menefreghismo da parte delle istituzioni locali e provinciali. A dire "NO" questa volta, sbattendo i pugni sulla scrivania è il Consigliere provinciale, Simone Monopoli. "Il sottoscritto, in qualità di consigliere provinciale del gruppo di Forza Italia, avendo appreso a mezzo stampa che la SAPNA sta operando un altro sfregio o detrimento del territorio sede del proprio collegio elettorale consentendo che 21000 tonnellate di "eco balle" siano trasferite dal sito di stoccaggio di Acerra allo STIR di Caivano, prende decisamente le distanze dal suddetto provvedimento che, per l'ennesima volta, contribuisce a rendere ancora più esplosiva la situazione ambientale caivanese creatasi sotto la guida dell'amministrazione Falco, a vantaggio di quella dei paesi limitrofi. Impotente difronte a tanta sfrontata prepotenza, non essendo stato coinvolto in nessun modo in questa scellerata decisione, non resta al sottoscritto che presentare con l'unico ed ultimo mezzo a sua disposizione, con la speranza che questo gesto serva a rivedere le posizioni prese in merito e a prestare più attenzione a Caivano e a Cardito, due Paesi che da troppo tempo stanno pagando per la disattenzione delle istituzioni. Vi prego pertanto di voler accettare le mie irrevocabili dimissioni. Dott. Simone Monopoli. Insomma, un gesto forte quello del dott. Monopoli che si ribella al potere duro, talmente duro e prepotente da determinare la vita e la morte dei cittadini. Solidarietà al Consigliere Monopoli da parte de "Il Notiziario sul web".