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giovedì 20 febbraio 2014

Ponticelli (Na): Picchiata dal suo compagno, vittima una donna separata con un figlio. La famiglia sapeva e ha taciuto

Ponticelli (Na): Picchiata dal suo compagno, vittima una donna separata con un figlio. La famiglia sapeva e ha taciuto



Ponticelli - La famiglia sapeva e ha taciuto - Una brutta storia quella di una ragazza F.M, 29 anni, madre di un bambino di 8 che, dopo essersi separata dal suo primo marito per incomprensioni caratteriali, ha iniziato con l'appoggio della sorella maggiore a facili incontri in diversi locali di Napoli. Fin qui "diciamo" nulla di strano. La vittima, F.M appunto, una ragazza un po vivace, ha conosciuto e iniziato a frequentare un altro ragazzo, anch'esso sposato e "per detta sua" in fase di separazione. Chi lo conosce a Sarno lo definisce (poco affidabile-bruto-rozzo). La vittima, poco seguita dalla famiglia, cosi ci scrive una sua più stretta parente che non citiamo per riservatezza, accusa proprio la famiglia di negligenza e complicità, perchè non solo conosceva la posizione sfortunata della vittima ma con un menefreghismo puro hanno accondisceso all'incontro di questo nuovo ragazzo a pochi mesi dalla rottura del suo primo matrimonio. Ma non finisce qui, la parente della vittima, ha anche accennato che sia la madre che la sorella maggiore erano a conoscenza di chi fosse questo soggetto, della sua posizione o ex posizione familiare ed in più nel momento in cui la vittima ha iniziato a ritirarsi a casa con qualche graffietto di troppo, hanno fatto finta di nulla, hanno lasciato correre. Perchè? Perchè ci domanda la parente della vittima? Purtroppo, non possiamo rispondere a questa domanda che ci viene posta, possiamo solo dire che, quando si accertano casi analoghi a questi e cioè, quando si accerta che una ragazza viene picchiata per qualsiasi motivo (torto o ragione che sia), l'accaduto va denunciato subito alle autorità giudiziarie. In merito alla famiglia, non ci sentiamo di giudicare perchè non consociamo la loro reale posizione, ma difronte al racconto di questa parente che accusa di complicità la sorella maggiore e la madre, non possiamo far altro che dire che, lo status sociale come l'ignoranza, spesse volte generano questo tipo storie. Evidentemente la sorella maggiore, nascondeva e accondiscendeva perchè nutriva sotto sotto qualche strano interesse personale. 

No Tav: Lettera annuncia "lotta armata"


No Tav: Lettera annuncia "lotta armata"


Un documento firmato Nuclei operativi armati (Noa), che annuncia: "La lotta armata di liberazione", è stato recapitato all'Ansa di Torino. Nelle 3 pagine si legge della "lotta di liberazione contro la Tav" e di un "Tribunale rivoluzionario" che "condanna a morte" alcune persone ritenute "responsabili della repressione in atto". Inoltre scrivono: "Le accuse ridicole di terrorismo richiedono una risposta forte che dimostri, rapidamente che non siamo inermi". E ancora: "I terroristi sono loro. Noi partigiani della libertà". 

Sicilia. Mafia: Condannato a 6 anni e 8 mesi l'ex presidente dell'Mpa, Lombardo

Sicilia. Mafia: Condannato l'ex presidente dell'Mpa, Lombardo


Raffaele Lombardo
Il Gup di Catania ha condannato a sei anni e otto mesi di reclusione l'ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, per concorso esterno in associazione mafiosa. Disposto un anno di libertà vigilata. Lombardo è stato invece assolto per il reato di voto di scambio. La Procura aveva chiesto 10 anni di reclusione. Il Giudice ha anche rinviato a giudizio suo fratello Angelo Lombardo, ex deputato nazionale Mpa, per concorso esterno in associazione e voto di scambio, fissando la prima udienza del processo il prossimo 4 giugno. 

"Me l'aspettavo, è l'epilogo naturale del primo grado di giudizio, ma non finisce qui: seguiremo tutte le strade legali per dimostrare la mia innocenza". Così l'ex governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, commenta la sentenza del Gup di Catania che lo ha condannato a 6 anni e 8 mesi di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, reato che ha assorbito l'accusa di voto di scambio. 



mercoledì 19 febbraio 2014

Senato approva dl carceri, ora è legge

Senato approva dl carceri, ora è legge


Con 147 voti a favore e 95 contrari, nessun astenuto, il Senato della Repubblica ha approvato, in seconda lettura, il decreto che per venire incontro al problema del sovraffollamento delle carceri, introduce una riduzione controllata dei detenuti. Hanno votato contro Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Sel. Il provvedimento, definito "svuota carceri" dalle opposizioni, è così convertito in legge a due giorni dalla sua decadenza. Secondo Antigone, l'Associazione a tutela dei detenuti, con la nuova legge la popolazione carceraria potrebbe diminuire di 60 mila unità in pochi mesi. Tra le misure "Il Garante dei detenuti" che vigilerà sul rispetto dei diritti umani nelle carceri e nei Cie. Il braccialetto elettronico di controllo sarà la regola, mentre la detenzione domiciliare riguarderà le pene, anche residue, non superiori a 18 mesi con l'esclusione delle condanne per i delitti gravi. L'affidamento in prova ai servizi sociali è consentito per pene, anche residue, fino a 4 anni. Sconti di pena, non per chi ha domiciliari o affidamenti in prova, salgono da 45 a 75 giorni ma solo per i più meritevoli. 

In Streaming la rissa di Grillo con Renzi

In Streaming la rissa di Grillo con Renzi


E' durato solo dieci minuti lo l'incontro tra Renzi e la delegazione del Movimento 5 Stelle guidata da Grillo. Nell'incontro, trasmesso in streaming, Grillo ha parlato continuamente e ha attaccato il premier incaricato senza dargli possibilità di articolare qualsiasi ragionamento. "Sono qui solo perchè me l'hanno chiesto", rimarca il leader del Movimento 5 Stelle al termine delle consultazioni. Grillo a Renzi aveva detto: "Non ho tempo per te, non sono democratico con voi". E ancora: nel Movimento 5 Stelle "non c'è democrazia. Io voglio una dittatura sobria". 

Luciana Littizzetto e la solita battutina-frecciatina sulla città di Napoli. Leggi

Luciana Littizzetto e la solita battutina-frecciatina sulla città di Napoli....

10 miliardi delle vecchie lire per 5 giorni di lavoro, mentre
la disoccupazione è alle stelle e l'economia dell'Italia
ha sforato il 3%. Professionalità a parte, più che il
Festival della canzone italiana, sembra il festival di chi
offre di più. E' la battutina è solo l'inizio......



Ci risiamo. Nel corso del Festival di Sanremo sul palco dell’Ariston la città di Napoli finisce sulla bocca di Luciana Littizzetto. L’attirice, come al solito, è un vulcano di battute (se fa ridere o meno questo lo lasciamo al libero arbitrio della gente) ma finisce esplodendo una battuta poco felice sulla città partenopea.


La presentatrice stava intervistando il pallanuotista Amaurys Perez, giocatore cubano che indossa la cuffietta napoletana, e spara la battuta: “Tu sei cubano e ora giochi a Napoli, sono più buoni i sigari cubani o le Camel di contrabbando?“. Questa la frase che secondo noi, se è vero che non è offensiva nel senso stretto del termine, mette ancora una volta in vetrina i luoghi comuni e i pregiudizi che si hanno sulla nostra città.
Poteva dire tante cose, anche scherzare su qualche vizio di noi napoletani, non ci saremmo certamente offesi. Ma perchè parlare delle sigarette di contrabbando? Di per sè la battuta sembra poca cosa ma il continuo centellinare frasi di questo tipo in tv e sui mass media alimenta l’immagine negativa che al Nord e nel resto del mondo si ha di Napoli.

In Italia 48 mila senza dimora

In Italia 48 mila senza dimora 


Sono circa 48 mila i senza dimora in Italia secondo l'ultimo censimento elaborato nel 2011 da Istat, FioPSD, Caritas italiana e Ministero del Welfare. Il servizio più utilizzato è la mensa: l'89,4%, 9 persone su 10, si mette in fila per un pasto caldo; il 72,1% ricorre alle mense e il 63,1% a servizi di docce ed igiene personale (tra questi sono di più gli stranieri maggiormente costretti a dormire in luoghi di fortuna. Gli italiani invece ricorrono più frequentemente degli stranieri ai servizi sociali: in media sono più anziani, molti dichiarano di stare male o molto male e infatti si rileva nettamente come la salute dei senza dimora italiani mediamente peggiori anche a parità di età.