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domenica 26 maggio 2013

Lettera a Repubblica: "Ho 17 anni e sono gay voglio solo esistere"

Lettera a Repubblica: "Ho 17 anni e sono gay voglio solo esistere". Si apre il dibattito Politico


On. Sandro Bondi (PDL)

"Caro direttore, chiedo solo di esistere". Cosi scrive a Repubblica un ragazzo di 17 anni che si dichiara gay. "Questa lettera è, forse, la mia unica alternativa al suicidio". Ricordando il suicidio di Notre-Dame di un esponente della destra Francese in segno di protesta contro i matrimoni gay, il ragazzo scrive: "Non c'è nessun orrore ad essere quello che si è, il vero difetto è vivere fingendosi diversi. Noi non siamo demoni, nè siamo stati toccati dal demonio mentre eravamo in fasce, siamo solo sfortunati partecipi di un destino volubile . Ma orgogliosi di esserlo". La lettera apre subito un dibattito politico. Sandro Bondi del Popolo della Libertà, apre alle coppie gay: "A differenza di tanti miei amici non capisco perchè i cattolici debbano fare battaglia contro chi invoca il riconoscimento delle unioni tra omosessuali". Lo segue Laura Ravetto, responsabile propaganda del Popolo della Libertà (PDL), auspicando, appunto, che il Popolo della Libertà, sia "protagonista dell'evoluzione normativa sui temi etici". Pronti a cogliere la palla Pd e Sel: "Votiamo subito insieme la legge anti-omofobia".


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