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mercoledì 7 giugno 2017

RICONOSCIMENTI Il ‘Premio Tomassetti’ si fa in due per ricordare il giornalista romano

Il ‘Premio Tomassetti’ si fa in due per ricordare il giornalista romano


di Matilde Scuderi



Promossa dal master 'La scienza nella pratica giornalistica' dell’università di Roma ‘La Sapienza’, con il supporto non condizionato di Fondazione Msd, la decima edizione del premio giornalistico Riccardo Tomassetti apre le porte alle candidature di giovani giornalisti under 40 che, sulla scia del giornalista romano cui è dedicato il riconoscimento e del suo modello di giornalismo scientifico chiaro e rigoroso, contribuiscano a promuovere nel nostro paese la conoscenza delle innovazioni mediche e farmaceutiche in grado di migliorare la salute della comunità e delle nuove generazioni. A dire il vero sono ben due i premi che verranno assegnati, come due sono i temi della decima edizione: innovazione farmacologica e lotta alle malattie virali. Il premio giornalistico “Riccardo Tomassetti” - L’innovazione farmacologica e le sfide della sanità pubblica, è dedicata ad articoli e servizi giornalistici - in formato testo, audio o video - realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017. Il miglior servizio si aggiudicherà un premio di 2.000 euro assegnato da una giuria composta da giornalisti delle più importanti testate italiane e docenti universitari.

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Ci sarà poi il premio speciale “Prevenzione e innovazione per la lotta alle malattie virali” che assegnerà 1.000 euro al miglior servizio di taglio giornalistico - sempre in formato testo, audio o video - che affronti con chiarezza di linguaggio e competenza di contenuti i temi relativi a innovazioni terapeutiche, ricerche scientifiche e questioni sociali nel campo della virologia, un ambito dove ancor più che in altri campi della medicina c'è bisogno di informazione scientifica accessibile e corretta per informare le categorie a rischio e mettere in guardia sulle vie di contagio, oltre che per far conoscere i passi avanti delle terapie, che in alcuni casi hanno contribuito a cambiare il volto delle malattie e restituito un futuro ai pazienti. Il premio è patrocinato dall’Associazione pazienti con epatite e malattie del fegato, EpaC Associazione Onlus, e dalle più importanti associazioni di lotta all’Hiv/Aids: Associazione nazionale per la lotta contro l'Aids (Anlaids Onlus), Coordinamento italiano case alloggio Hiv/Adis (Cica), Nadir Onlus e Network persone sieropositive Italia onlus (Nps Italia). Il bando e ulteriori informazioni sul premio sono disponibili su: www.premiotomassetti.it.

"Ecco l'islam buono". Sputtanata la giornalista, la vergogna in diretta: ecco cosa si vede davvero / Guarda

Cnn, la polemica sul servizio da Londra: "Si inventano l'islam buono"


di Carlo Nicolato



Per i frequentatori dei social non ci sono dubbi, quel video documenta come la Cnn abbia creato di sana pianta una fake news per dimostrare come i buoni musulmani londinesi stiano con noi, con le vittime e contro il terrorismo. Effettivamente a una prima visione l'impressione è quella, a una seconda ci si convince che è proprio così, ogni dubbio sparisce.

Nelle immagini si vede la troupe della Cnn schierata al confine della zona transennata dalla polizia tra il Borough Market e London Bridge, quella dell'attentato di sabato sera, che ha come creato un set cinematografico lasciando sullo sfondo la sagoma dello Shard, il grattacielo che campeggia sul Tamigi. Tra cameramen, tecnici e fotografi vari c'è la reporter Becky Anderson, microfono in mano, pronta ad andare in onda. A una a una, diligentemente, vengono posizionate sul set un gruppo di donne velate, accompagnate al di là della transenna, che altro non è che un nastro di plastica, da un paio di poliziotti. Si fanno chiamare «muslim mothers» e ognuna di loro ha con sé con un cartello da esporre, un messaggio di pace o di condanna; ognuna ha un mazzo di fiori che depone per terra tra le telecamere e il gruppo. L'operazione dura un paio di minuti, non di più, giusto il tempo di mettere in posa le dimostranti velate. Qualcuno tra i presenti interviene perché il gruppo si stringa un po' di più, perché nessuna sia esclusa dal campo visivo.

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Tutto è pronto, manca solo il ciak. Le riprese partono: «Qui alla mia sinistra» inizia Becky Anderson «i londinesi sono venuti a curare le ferite della città. Ecco dietro di me», dice indicando il gruppo di donne come se fosse una casualità fortunata, «potete vedere un cartello con l'hashtag "turn to love", un altro con l'hashtag "for London", e poi "l'Isis non vincerà"». E infine spudoratamente: «Ed ecco i fiori posati qui a memoria di coloro che hanno perso la vita». Nulla di meno spontaneo, niente di più lontano da un reportage "on the road". Intervenendo su Twitter l'opinionista Katie Hopkins fa notare tra l'altro che esattamente lo stesso gruppo di donne poche ore prima si era già fatto fotografare in altre zone di Londra, stavolta dai giornalisti della Fox, e per dimostrarlo posta due immagini da confrontare. Anche qui non ci sono dubbi, sono loro.

La Cnn naturalmente ha una sua versione. In una serie di tweet il giornalista Brian Stelter scrive che «questa storia è tutta una sciocchezza» e spiega che in pratica un gruppo di manifestanti è stato del tutto casualmente dirottato al di là dalle transenne per fare in modo che la Cnn, ma anche altre emittenti e fotografi, potessero più agevolmente riprenderli. Spiega poi che non è affatto raro, anche nel caso di dirette televisive, che le persone da riprendere o intervistare vengano "spostate" per fornire alle immagini uno sfondo più adatto. Aggiungiamo noi che in casi di fatti eclatanti come quello di Londra le troupe televisive si muovono in branchi e generalmente stazionano anche per più giorni nello stesso posto che usano come punto di riferimento.

Nel caso di Bruxelles dello scorso anno le troupe si erano accampate di fronte al palazzo della Borsa dove la gente sulle scalinate aveva creato una specie di grosso altare di bandiere, striscioni, candele e scritte coi gessetti. Un rituale che si autoalimenta in entrambe le direzioni, con i giornalisti che accorrono dove la gente si riunisce per manifestare e la stessa gente che accorre sempre più numerosa in quanto ci sono le telecamere a documentarlo.

Verosimilmente è successo questo anche nell'area del London Bridge, ma tutto ciò non cambia il nocciolo della questione, e cioè che la Cnn ha modificato la realtà dei fatti, addomesticandoli a suo consumo. Se poi fosse vero ciò che ha detto Brian Stelter, anche se non ci risulta che da quelle parti passasse una nutrita manifestazione, ebbene la Cnn sarebbe riuscita nella non facile impresa di rendere "fake" una notizia reale. In ogni caso per la Cnn il fatto che quelle donne manifestassero spontaneamente o fossero lì apposta per farsi riprendere è poco interessante, una questione secondaria. L' importante è che passi un' altra verità, la solita buonista, cioè che tutti i musulmani stanno dalla nostra parte e che i terroristi non li rappresentano. Ma questa è quel che si dice una "post-truth", una post-verità. Del tutto opinabile.

FEDERICO RAPPAZZO Lui è il soldato-eroe di Torino Così ha salvato la vita al bimbo Cosa gli ha sussurrato all'orecchio

Torino, il soldato che ha salvato Kevin: "non sono un eroe"



Se il piccolo Kevin è sopravvissuto alla bolgia di sabato scorso in piazza San Carlo a Torino, lo deve innanzitutto a Federico Rappazzo, il 25enne soldato dell'esercito che studia da infermiere e che quella sera ha protetto il bambino di sette anni da poco uscito dal coma farmacologico. Mentre in piazza si scatenava il panico, Rappazzo ha visto il bimbo per terra, lo ha abbracciato e proteggendolo gli ha sussurrato all'orecchio: "Non arrenderti, ora ti portiamo in ospedale". 

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È rimasto lì, immobile, finché non arrivassero i soccorsi. Un gesto che Rappazzo definisce doveroso, di sicuro non eroico: "Non penso di aver fatto nulla di eccezionale - ha detto al Corriere della sera - Ho notato un bambino che soffriva e gli ho dato una mano. Con me c'erano altre persone, non ero solo. La cosa più importante e urgente era portarlo in ospedale. Ho cercato di farlo in sicurezza. Ora spero che tutto vada bene".

COMPAGNIA COMMISSARIATA Alitalia sempre più in basso A bordo un taglio umiliante: cosa dovete portarvi da casa

Alitalia elimina le salviettine umidificate dal servizio di bordo



Alè, via un altro pezzo del servizio a bordo. Nella giornata in cui esce la notizia che ben 32 manifestazioni di interesse sono giunte per Alitalia (il termine per la presentazione scadeva ieri alle 18 ma i nomi dei soggetti interessati alla compagnia non sono ancora stati resi noti), il Corriere della Sera svela che i passeggeri di classe economy a bordo della compagnia dovranno fare a meno delle salviettine umidificate e profumate.

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Già dall'inizio dell'anno, in seguito al taglio delle partnership con San Carlo e Lavazza, snack dolci e salati e caffè erano spariti dagli aerei, dove ora vengono servite solo acqua, Coca Cola e succhi di frutta. Fonti vicine alla compagnia comunicano, comunque, che quella delle salviettine sarebbe solo una sospensione momentanea per problemi di approvvigionamento dopo il commissariamento della compagnia.

DAL 1 LUGLIO Occhio, non paghi la multa? Ancora pochi giorni e sei fregato dove arrivano a prenderti i soldi

FISCO ONNIPOTENTE Multe non pagate, dal 1 luglio Equitalia potrà prelevare la somma direttamente dal nostro conto corrente



L'unico aspetto positivo è che col nuovo sistema non arriveranno più a casa quelle mostruose cartelle esattoriali per cui ci trovavamo a sborsare centinaia e centinaia di euro per una multa non pagata da poche decine di euro. Ma la misura che entrerà in vigore dal prossimo 1 luglio è comunque l'ennesima intromissione del grande fratello fiscale nel nostro privato.

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Perchè dal primo giorno del prossimo mese Equitalia sarà soppressa e confluirà nell'Agenzia delle Entrate, che diventerà anche ente riscossore. Il passaggio permetterà a Equitalia di attingere dalle varie banche dati a disposizione del Fisco, conti correnti compresi, potendo così attingere direttamente da quelli in caso di somme dovute e non corrisposte.

Il caso che più toccherà gli italiani sarà, probabilmente, quello delle multe per infrazioni al codice della strada: prima fra tutte il divieto di sosta. Il sistema attuale prevede che, una volta ricevuta una multa sul parabrezza, l'automobilista abbia cinque giorni per pagare la sanzione usufruendo del 30 per cento di sconto sulla somma prevista dal codice della strada. Trascorsi i 5 giorni, la somma da pagare torna quella intera. A casa dell'automobilista, tramite raccomandata, arriva il verbale, con la descrizione dell'infrazione e i bollettini per il pagamento da effettuare entro 60 giorni dalla notifica del verbale stesso.

Trascorsi i due mesi senza che il pagamento sia stato effettuato, la palla passa a Equitalia, che fino a ora inviava mesi e mesi dopo cartella esattoriale con tanto di penali, more e interessi che facevano lievitare in modo enorme la cifra dovuta. Dal 1 luglio, invece, Equitalia, attraverso l'Agenzia delle Entrate, potrà "entrare" direttamente nel conto corrente dell'automobilista insolvente e prelevargli da lì in modo forzoso la somma dovuta.

La grande speculazione è partita: altro golpe? Il segnale che crolla tutto

Elezioni anticipate, il gigante delle obbligazioni Pimco frena gli acquisti di Btp



Il fuggi-fuggi pare già iniziato. Certo, non come quello che portò nel 2011 lo spread a livelli bestiali facendo cadere il governo Berlusconi. Ma la probabilità sempre più alta che l'Italia vada al voto entro fine 2017 (e con ogni probabilità addirittura prima della fine di settembre), sta già mettendo in ansia i mercati, come peraltro avevano preannunciato nei giorni scorsi il ministro dell'Economia Piercarlo Padoan e il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco.

UN GIORNO IDEALE A NEW YORK.

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Il quotidiano La Repubblica riprende oggi una nota dell'agenzia Bloomberg secondo cui Pimco, il maggior gestore al mondo di fondi obbligazionari, ha assunto una posizione "neutral" rispetto ai bond del nostro Paese. "Ottenere il 2% su un Btp a dieci anni per finanziare l'Italia non mi sembra una prospettiva attraente in questo momento" ha spiegato Andrew Balls, capo degli investimenti nel reddito fisso di Pimco. La stessa Bloomberg ricorda peraltro come negli ultimi anni la stessa Pimco sia stata sempre positiva sui titoli di Stato italiani, ma la prospettiva di un voto anticipato e dall'esito tutt'altro che prevedibile anche in termini di governabilità del Paese evidentemente incrina anche le più granitiche certezze.

In una nota diretta ai suoi clienti JPMorgan, ricordando che le possibilità di andare alle urne prima della fine del 2017 sono ormai ben superiori al 50%, ha avvertito che "prima si andrà al voto, più forte sarà l'impatto sullo spread". Bank of America Merrill Lynch dal canto suo, sempre secondo Repubblica, raccomanda ai propri clienti che puntano ai rendimenti di guardare alle opportunità fuori dall'Italia. E lo spread? Ieri l'indicatore del differenziale rispetto ai titoli tedeschi ha chiuso vicino ai 200 punti, con un peggioramento evidente rispetto al minimo del 23 maggio scorso, quando era a 169. Allora, il rendimento dei Btp a dieci anni era al m252%, oggi è già salito al 2,26%.

martedì 6 giugno 2017

A NOTRE DAME Poliziotto aggredito a martellate Panico a Parigi, l'urlo, gli spari La foto-choc di 900 fedeli /

Parigi, poliziotto aggredito con un martello davanti Notre Dame



Un poliziotto è stato assalito nell’area di Notre Dame, a Parigi, da un uomo che brandiva un martello. Un altro agente è intervenuto aprendo il fuoco. L’aggressore è stato neutralizzato, ma al momento si ignorano le sue condizioni. Le autorità hanno dispiegato la Brigata di ricerca e intervento, Bri, per cercare eventuali complici. Il quartiere è stato completamente isolato. Circa 900 persone sono rimaste bloccate dentro la cattedrale, tenute sotto controllo dai gendarmi che sospettano ci siano complici nascosti nella folla.

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Secondo le prime dichiarazioni del ministro dell'Interno francese, Gerard Collomb, l'aggressore ha gridato "questo è per la Siria". Il giovane si sarebbe presentato come uno "studente algerino". Con sé aveva una carta d'identità sulla quale sono in corso accertamenti.