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lunedì 29 maggio 2017

SAPEVATE CHE... Rc auto, il trucco decisivo Come puoi risparmiare 500 euro ogni anno

Rc auto, assicurandosi online risparmi anche più di 500 euro



Da anni, la possibilità di stipulare l'assicurazione auto online è incentivata dalle leggi e via via più praticata. Dal 1° gennaio 2013 non è più necessario comunicare la disdetta alla compagnia assicurativa: dunque, si può cambiare polizza comodamente, col proprio pc o anche con il proprio smartphone, magari aiutati dai portali specializzati in comparazione delle tariffe come Segugio o Facile. Ma in molti, in Italia, ancora non si avvalgono della possibilità di assicurarsi online. Una scelta che, come sottolinea un articolo de Il Giornale, costa carissimo: le compagnie assicurative online, infatti, offrono prezzi molto più competitivi.

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Vengono dunque citati tre ipotetici profili differenti: una Bmw serie 3 di un 40enne sposato senza figli; una Fiat 500 del 2016 di un neopatentato di 22 anni; una Toyota Yaris del 2010 di proprietà di un pensionato. Le differenze di prezzo per i profili assicurativi sono enormi. Per il primo caso, senza furto e incendio, si passa da un minimo di 733 euro a un massimo di 1.037 euro. Nel secondo caso da 564 euro a 1.252 euro. Nel terzo, da 214 euro a 391. L'evidenza dei numeri è piuttosto lampante: assicurarsi online permette risparmi sulla polizza anche superiori ai 500 euro.

PEGGIO CHE IN AGOSTO Meteo, settimana infernale Allarme: le regioni a rischio Temperature fuori controllo

Meteo, una settimana infernale: temperature oltre i 34 gradi



Da oggi, lunedì 29 maggio, e per tutta la settimana il caldo sarà torrido: un anticipo di estate agostana, con previsioni che indicano temperature ben superiori ai 30 gradi, con picchi che 3bmeteo.com indica di 34 gradi. Tutta colpa dell'alta pressione che dal Nord Africa si allunga verso molte Nazioni dell'Europa centro occidentale interessando anche la nostra Penisola. Il caldo caratterizzerà gran parte della settimana ma si farà sentire in particolare al Nord e sulle Tirreniche.

Nel dettaglio, le regioni più colpite dall'ondata di calore saranno Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto (occidentale), Toscana, Umbria e Sardegna. Le temperature massime, in particolare, potranno raggiungere i 34 gradi su basso Piemonte, bassa Lombardia ed Emilia Romagna. Fino a 30-31°C nelle aree interne del Centro ed in Sardegna. Poi il caldo si farà sentire su Puglia interna, Lucania, Sicilia e Lazio con picchi di 30°C se non superiori sul foggiano. Qualche grado in meno lungo le coste, ma l'umidità in aumento farà crescere la sensazione afosa. Il clima sarà caldo anche di notte, in particolare nelle città del Nord Italia con minime anche superiori ai 22 gradi. Circoletto rosso su martedì e mercoledì, indicate come le giornate più calde.

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E le previsioni, un po' beffarde, segnalano un aumento della possibilità di temporali tra giovedì e venerdì, in concomitanza di una flessione dell'alta pressione in quota: il ponte del 2 giugno, dunque, potrebbe essere funestato da temporali diffusi un po' in tutta Italia.

ESCALATION MILITARE Nord Corea, un altro missile: ritmo senza precedenti, ora... Da Mosca parte il messaggino

Corea del Nord, nuovo missile: percorre 450 km, cade nel Mar del Giappone



La Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile balistico a corto raggio di tipo Scud che avrebbe volato per circa 450 chilometri per poi cadere nel Mar del Giappone. Lo rendono noto funzionari della Corea del Sud. Pyongyang sta conducendo i test a un ritmo senza precedenti nel tentativo di sviluppare un missile balistico intercontinentale (Icbm) in grado di colpire gli Stati Uniti. È il terzo lancio da quando il nuovo presidente della Corea del Sud Moon Jae-in è entrato in carica il 10 maggio. Il democratico Moon, favorevole al dialogo, sostiene che le sanzioni non sono riuscite a risolvere la minaccia nucleare di Pyongyang.

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La Casa Bianca ha detto che il presidente Donald Trump è stato informato del lancio e sta monitorando la situazione. Il Giappone ha protestato e il premier Shinzo Abe ha annunciato un'azione comune con altre nazioni per scoraggiare le ripetute provocazioni del regime di Kim Jong-Un: "Come abbiamo concordato nel recente G7, la questione della Corea del Nord è una priorità fondamentale per la comunità internazionale". Anche la Russia condanna l'ultimo lancio di missile di Pyongyang ma il viceministro degli Esteri Vladimir Titov invita "allo stesso tempo i partner con cui stiamo lavorando a mostrare una certa moderazione, inclusa l'attività militare nella regione".

UNA PATOLOGIA DIMENTICATA Sindrome dell’intestino irritabile mal di pancia della nostra sanità

Sindrome dell’intestino irritabile mal di pancia della nostra sanità


di Martina Bossi



Toglietevelo dalla testa, in tutti i sensi: la sindrome dell’intestino irritabile, a lungo considerata malattia psicosomatica, non è una patologia ‘inventata’ né una serie di fastidi che nascono dallo stato psicologico, ma una vera malattia. È piuttosto un quadro gastrointestinale con molteplici sintomi, variamente associati tra loro, di intensità e frequenza diversa, con momenti di relativo benessere che si alternano a fasi di riaccensione dei disturbi. Ed è una pessima compagna di strada che condiziona la  vita di molti pazienti - in Italia sono oltre il 7 per cento della popolazione, in prevalenza femminile - e che, nelle sue manifestazioni più gravi, la sconvolge profondamente. Dolore addominale, sensazione di distensione dell’addome e meteorismo, accompagnati da stipsi e/o diarrea sono i segnali che debbono inviare all’attenzione del medico, evitando l’abuso di farmaci ‘fai da te’ da parte del paziente. “Purtroppo, sulle cause di questa patologia sappiamo ancora poco, malgrado siano state riscontrate numerose alterazioni, ognuna delle quali, però, non consente di identificare in modo univoco la malattia - afferma Enrico Stefano Corazziari, gastroenterologo all’Università di Roma ‘La Sapienza’ - molti studi ipotizzano una disfunzione del sistema immunitario, altri puntano il dito sulla ipersensibilità viscerale presente in molti pazienti”. Resta il fatto che quando fino a qualche decennio fa veniva considerato una sorta di ‘proiezione’ del cervello sul tubo digerente è oggi considerato una malattia ‘microrganica’, che come tale va riconosciuta, diagnosticata e correttamente trattata con un approccio su misura per ogni paziente.

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Le caratteristiche di questa patologia e i numerosi problemi che comporta sono al centro del convegno promosso da Public Health & Health Policy, rivista di economia e politica sanitaria, dal titolo ‘La sindrome dell’Intestino Irritabile: malattia sociale tra complessità terapeutiche, innovazione e sostenibilità’. L’evento si è tenuto oggi a Roma all’Istituto Superiore di Sanità, e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo advocacy, oltre ai massimi esponenti della gastroenterologia nazionale, con l’obiettivo di individuare le strategie capaci di offrire soluzioni adeguate per un delicato ambito sanitario nel quale mancano ancora troppe risposte sul piano diagnostico e assistenziale. Questo, anche per “… l’assenza di specifiche iniziative in materia di politica sanitaria - commenta la senatrice Emanuela Baio, presidente di Ibscom, il Comitato per la Sindrome dell’Intestino Irritabile - che confermano l’esistenza di una preoccupante disattenzione istituzionale in materia che con il nostro impegno ci prefiggiamo di contrastare”. Il quadro sanitario, a detta dei partecipanti, è oggi scarsamente riconosciuto ed è caratterizzato da diagnosi il più delle volte tardive perché spesso sottovalutate dai pazienti e spesso dagli stessi medici, nel quale i sintomi sono contrastati in modo inadeguato con un frequente e casuale ricorso dei pazienti al  dannoso ‘fai da te’ o, ancor peggio, con suggerimenti trovati sulla rete.

“Oggi è dimostrato che la sindrome dell’intestino irritabile è una vera e propria patologia micro-organica - ha dichiarato Vincenzo Stanghellini, ordinario di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna - e, come specialisti, abbiamo il dovere di diffondere questa informazione. È necessario creare una partnership che veda il paziente adeguatamente informato - ha proseguito Stanghellini - e in grado di fare da ponte tra lo specialista e il medico di medicina generale, essendo così il vero protagonista del proprio percorso di cura”. Fondamentale è quindi che questa patologia ‘dimenticata’ sia al più presto oggetto di una diversa e maggiore attenzione da parte del Servizio Sanitario Nazionale che renda più agevole l’accesso ai percorsi diagnostico-terapeutici e, almeno per i casi più gravi, alle terapie rese disponibili dall’innovazione e in grado di offrire sollievo rispetto a condizioni di vita spesso devastate. Non va sottovalutato infine il problema dei costi per il sistema sanitario e per il singolo. Diverse osservazioni internazionali, che hanno considerato anche la situazione italiana, dimostrano che la sindrome dell’intestino irritabile, nelle sue diverse forme, oltre a produrre gravi ripercussioni sia dal punto di vista personale che sociale, genera costi socio-sanitari di notevole importanza - soprattutto generati dai ricoveri ospedalieri - sovrapponibili a quelli di altre patologie quali il diabete, l’ipertensione e le osteoartriti. Costi che, con una maggior risposta sanitaria sul piano diagnostico e terapeutico, potrebbero essere sensibilmente ridotti. 

BIMBO MORTO A PESARO Chi è l'omeopata indagato Attratto dall'Apocalisse: laurea, fuga, poi il mistero

Bimbo morto di otite, chi è davvero il dottor Mecozzi



Chi è davvero Massimiliano Mecozzi, il medico omeopata indagato per la morte del piccolo di 7 anni stroncato da un'otite mal curata? Nato nel dicembre del 1962 a Roma, si è laureato in medicina e si è regolarmente iscritto all'Albo. Si è trasferito a Pesaro e ha messo su famiglia. Ad un certo punto la crisi: si è cancellato dall'ordine dei medici per poi chiedere di essere riammesso 4 anni dopo. L'uomo, in quel frangente, si era trasferito a Varese e aveva trovato lavoro come tuttofare in un supermercato della zona per dedicare la sua vita a un'associazione religiosa, il "Roveto ardente", gruppo religioso d'ispirazione apocalittica finito sotto accusa per per associazione per delinquere finalizzata al reato di truffa aggravata e continuata. L'esperienza non è andata a buon fine e l'uomo è tornato al suo precedente mestiere. 

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Il medico era molto abile nell'arte di coinvolgere e convincere i genitori delle vittime a curare i figli con l'omeopatia. Mecozzi aveva un giro di pazienti invidiabile, oltretutto, adottava sempre la tecnica di farsi pagare sempre a fine anno e mai per le sedute intermedie, creando così una sorta di legame di fidelizzazione e non andava mai a domicilio. Ha fatto un unico strappo alla regola ed è andato fino a Cagli a visitare Francesco, affetto da una grave forma di otite. Gli ha dato delle goccine. Dodici ora più tardi il bambino è entrato in coma. Il nonno del piccolo ha giurato che passerà il resto della sua vita a perseguire nelle aule di tribunali il dottor Mecozzi per il dramma che ha provocato alla famiglia. 

INDISCRETO "I miei figli vanno nella scuola dei loro, so che..." Totti e Ilary, vita stravolta: la verità dietro le lacrime

Paola Ferrari, la verità sul futuro di Totti: "Andrà a giocare a Miami per Nesta" 



Paola Ferrari, la notte prima del saluto di Francesco Totti alla Roma, lancia la bomba via Twitter: "Totti andrà a Miami". La giornalista sportiva Rai spiega quanto è attendibile l'indiscrezione che ha riportato. Totti al Miami Football Club allenato da Alessandro Nesta? "Ovviamente non sono nella testa di Francesco Totti e quindi tutto può accadere", precisa a Il Tempo, "ma ho una fonte interna alla famiglia che mi ha confermato quanto l'idea di continuare a giocare a pallone e di farlo a Miami lo stia intrigando".

Paola Ferrari va oltre. Secondo lei un trasferimento così drastico non creerebbe problemi in famiglia: "I suoi figli frequentano la stessa scuola nella quale hanno studiato i miei. È un istituto anglo-americano ed è prevista la possibilità di un anno all'estero senza che questo possa influire, se non positivamente, sul percorso didattico". E poi si sa, il Pupone è quasi a casa a Miami. "Si, questo è un altro motivo per il quale potrebbe davvero sceglierla per continuare a giocare ancora un po'. Tra l' altro è piena di italiani, non avrebbe nemmeno il problema della lingua. E poi ritroverebbe il suo amico Alessandro Nesta".

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CHIAMALA INTEGRAZIONE La figlia "occidentale", orrore islamico a La Spezia: come l'ha ridotta il papà immigrato, violenza cieca

La Spezia, immigrato picchia la figlia: "Hai tradito i precetti dell'Islam"



Si vestiva all'occidentale come le ragazze del paese dove è cresciuta, ma al padre non andava bene: 'ha picchiata, l'ha insultata e l'ha accusata di "non essere una brava musulmana". L'uomo, 43enne immigrato dal Bangladesh e residente a La Spezia da 10 anni con la famiglia, proibisce alle figlie di vestirsi con jeans e magliette e pretende che indossino solo abiti tradizionali, pena le botte. La giovane si è fatta coraggio e ha deciso di ribellarsi alla dittatura del padre denunciando alla polizia le violenze subite. Giustizia è stata fatta: il padre è stato condannato a due anni e sei mesi di detenzione e al pagamento di una provvisionale di 12mila euro. Il 10 giugno dello scorso anno, infatti, la ragazza era stata riempita di schiaffi al volto e alle braccia dal padre che l' aveva costretta a stare in piedi per circa tre ore vicino al letto, senza muoversi.  La ragazza mentre era in attesa di una sentenza si è trasferita a casa del fidanzato italiano, per evitare rappresaglie e ulteriori episodi di violenza. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Claudia Merlino, che non ha creduto agli alibi del padre. Il giudice Diana Brusacà ha, infatti, ritenuto provate le accuse e lo ha condannato. 

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