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martedì 27 dicembre 2016

Monte dei Paschi di Siena, l'ultima bomba da 8,8 miliardi: perché ora rischia di saltare l'Italia

MPS, l'aumento di capitale schizza a 8,8 miliardi: una bomba per lo Stato

di Sandro Iacometti



La trappola Mps inizia a prendere forma. Ancora prima che gli italiani siano riusciti a digerire il panettone, da Berlino è partita una raffica di avvertimenti sulla fattibilità dell’operazione, almeno come ce l’ha raccontata il governo, mentre da alcune indiscrezioni è trapelato che la Bce avrebbe rilanciato sull’aumento, chiedendo non più 5, ma ben 8,8 miliardi di euro di risorse aggiuntive, quasi il doppio.

Alla faccia dei contatti continui tra Palazzo Chigi e le autorità europee, i segnali che arrivano da oltre confine sono tutt’altro che rassicuranti. Anzi, lasciano presagire il classico bagno di sangue per risparmiatori e contribuenti che molti avevano paventato. La bomba innescata dall’Eurotower, su cui sarebbe interessante capire quanto sapeva il governo, è contenuta in una missiva che, secondo il Sole 24 Ore, sarebbe stata recapitata ieri pomeriggio a Siena. Nel testo, senza battere ciglio, la vigilanza di Francoforte spiega che l’ammontare del fabbisogno di capitale dell’istituto è stato rivisto non alla luce delle ultime perdite, come sarebbe stato più comprensibile, ma sulla base dei risultati degli stress test di luglio ricalcolati tenendo conto del trattamento a suo tempo riservato alle banche greche. L’esito della correzione, sempre secondo quanto riportato dal quotidiano, è un conto da 8,8 miliardi complessivi, di cui 4,5 a carico dello Stato e 4,3 a carico degli obbligazionisti. Di quest’ultimi, però, 2 sarebbero rimborsabili dallo Stato.

A rendere il quadro più inquietante ci hanno pensato ieri i tedeschi, sottolineando che l’intervento immediato dello Stato, seppure nell’ambito della direttiva europea Brrd (quella sul bail in), non è così pacifico come crediamo in Italia. «Per le misure decise dal governo», ha spiegato il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann in un’intervista che uscirà oggi sulla Bild, «le banche devono essere finanziariamente sane a livello core». Ovvero, «i fondi statali non possono essere usati per coprire perdite già previste», ma sono «l’ultima risorsa per tutelare i contribuenti e dare responsabilità agli investitori». Secondo il numero uno della Banca centrale tedesca, che è anche membro del board della Bce, il rischio è che ci siano forti turbolenze. Per questo il salvataggio di Mps «deve essere attentamente esaminato».

A stretto giro è arrivato anche il parere, ancora più duro, di Isabel Schnabel, docente di economia dei mercati finanziari all’Università di Bonn nonché componente del Sachverstaendigenrat, il Consiglio di esperti economici della Germania, i cosiddetti «Cinque saggi». Ebbene, secondo la guru tedesca delle regole finanziarie, «visti i problemi profondi di Mps ci si può chiedere se una ricapitalizzazione precauzionale sia realmente appropriata». L’alternativa sul piatto, ha lasciato intendere la Schnabel in un colloquio con l’Ansa, è dichiarare fallimento. «Le banche insolventi devono essere chiuse e quelle vitali devono essere ricapitalizzate», ha spiegato, «le autorità di vigilanza dovrebbero verificare attentamente se Mps non debba essere liquidata gradualmente. In caso contrario, il denaro dei contribuenti potrebbe essere sprecato». In ogni caso, «qualsiasi soluzione deve rispettare le regole della direttiva Brrd, tra cui il bail in dei creditori». In quest’ottica, compensazioni per i piccoli investitori, come ipotizza il governo, «dovrebbero essere prese in considerazione solo se vi è una chiara evidenza» di vendita ingannevole (misselling). Perché significa trasferire denaro dai contribuenti agli obbligazionisti. «E molti di questi», ha concluso, «sembrano essere abbastanza ricchi. Il che è problematico dal punto di vista distributivo».

Chiara Poggi, la madre sotto choc: le parole disperate sul neo-indagato

Delitto di Garlasco, la madre di Chiara Poggi: "Sono amareggiata. Se penso che Andrea Sempio sia colpevole...?"



Caso riaperto. Per il delitto di Garlasco, ora, si indaga su Andrea Sempio, un amico di Chiara Poggi contro il quale depongono diversi indizi. Una svolta clamorosa, che rischia di salvare Alberto Stasi, già condannato in via definitiva. Una svolta clamorosa che turba ulteriormente la travagliata esistenza della famiglia Poggi. E non lo nasconde, Rita, la madre di Chiara, che intercettata da Il Giorno afferma: "Quello che posso dire è che in questi giorni abbiamo avuto tanta solidarietà da tante persone". E ancora: "Gli ultimi avvenimenti mi hanno provocato amarezza, una grande amarezza. Sono molto amareggiata. Dunque, quando le viene chiesto se pensa che Sempio sia colpevole, risponde: "Non voglio parlare di cose investigative. C'è una sentenza definitiva. L'ho detto tante volte: per noi vale la sentenza della Cassazione". Le parole di una madre che, probabilmente, pensava di poter provare a superare, per quanto possibile, l'orribile pagina della vita che ha visto sua figlia uccisa. Le parole di una madre che, ora, potrebbe dover fare i conti con un altro processo e una verità differente.

Tre, due uno, via: calciomercato, ecco tutti gli obiettivi delle big italiane

Tre, due uno, via: calciomercato, ecco tutti gli obiettivi delle big italiane



Mentre i calciatori di Serie A si godono le vacanze natalizie in giro per il Mondo, per i direttori sportivi solo pochi giorni di pausa perchè dal 1 gennaio si apre ufficialmente il mercato e ci sarà da lavorare. Più o meno tutte le big del nostro calcio hanno bisogno di rinforzi, ma anche di sfoltire le rose che in alcuni casi sono un pò troppo lunghe per squadre che non giocano le coppe europee.

Reduce dalla sconfitta nella finale di Supercoppa contro il Milan a Doha, la Juventus punterà a rinforzare un centrocampo che fino ad ora ha funzionato a singhiozzo. I bianconeri hanno dalla scorsa estate un accordo con Axel Witsel, in scadenza di contratto con lo Zenit San Pietroburgo a giugno, ma proveranno in tutti i modi ad anticipare lo sbarco del belga a Torino di sei mesi. Juve che nel frattempo lavora già in ottica futura, con l’Atalanta sono già state messe le basi per l’approdo in bianconero nel 2018 del giovane difensore Mattia Caldara. Ai nerazzurri potrebbe nel frattempo finire in prestito Rolando Mandragora, reduce da un lungo infortunio. Chi ha già piazzato un colpo è il Napoli: il presidente Aurelio De Laurentiis ha ufficializzato ieri l’acquisto di Leonardo Pavoletti dal Genoa. L’attaccante sarà sottoposto a visite mediche accurate, visti i recenti problemi fisici, prima di mettere nero su bianco sul contratto. Con l’arrivo di Pavoletti, Maurizio Sarri avrà finalmente a disposizione un centravanti vero anche se attualmente appare difficile strappare una maglia da titolare a Dries Mertens. In uscita Manolo Gabbiadini, destinazione Bundesliga o Premier League. Napoli che deve stare attento anche alle sirene che arrivano dall’estero per Ghoulam, entrato nell’orbita del Real Madrid per la prossima stagione.

Non resterà certo a guardare la Roma, costretta a fare a meno per almeno un mese di Mohamed Salah impegnato in Coppa d’Africa. Il ds Massara da tempo ha messo gli occhi sul Papu Gomez. L’attaccante argentino è considerato incedibile dall’Atalanta, anche se il presidente Antonio Percassi non ha chiuso del tutto la porta se il giocatore dovesse chiedere di andare via. L’alternativa è El Ghazy dell’Ajax, giovane di belle speranze. Roma che proverà a cedere Manuel Iturbe, su cui ci sono Torino e Genoa. Proprio con i rossoblu del presidente Enrico Preziosi è molto avanzata la trattativa per il centrocampista venezuelano Tomas Rincon. Restando nella Capitale, dalla Spagna si parla di una Lazio interessata all’attaccante del Real Madrid Mariano Diaz. 

E a Milano che succede? In casa Milan sarà ancora un mercato da sviluppare sull’asse con la Cina, con il vicepresidente Adriano Galliani al momento impegnato a ’blindarè i pezzi pregiati e a sfoltire la rosa. Quasi fatta per il rinnovo di Suso, toccherà poi a Jack Bonaventura. I rossoneri devono capire le intenzioni di Carlos Bacca, il colombiano sembra essere sempre più un pesce fuor d’acqua e a gennaio potrebbe ’esserè sacrificato. D’altronde non mancano le offerte, soprattutto dalla Premier. In uscita anche Luiz Adriano, destinato allo Spartak. È Milan Badelj l’obiettivo dell’Inter per gennaio, i nerazzurri potrebbe mettere sul piatto con la Fiorentina l’attaccante Stephan Jovetic. Alternativa è il 29enne brasiliano Lucas Leiva, in scadenza a giugno con il Liverpool e che potrebbe partire a cifre non impossibili. Fra i possibili partenti Gabigol, fino ad ora autentico oggetto misterioso.

Irving e LeBron sempre più forti: godono i Cavs, Warriors schiantati anche a Natale

Irving e LeBron sempre più forti: Warriors schiantati anche a Natale



Senza giocatori italiani impegnati è stata però una notte di Natale di grande spettacolo nella Nba. Un canestro sulla sirena di Kyrie Irving ha regalato ai Cleveland Cavs la vittoria per 109-108 sui Golden State Warriors nella riedizione dell’ultima finale Nba. Dopo una rimonta anche da -12 nell’ultimo quarto, Cleveland si è affidata a Irving per l’ultima azione della partita: uno contro uno vincente su Klay Thompson e jumper vincente con 3.4 secondi ancora da giocare. Il play dei Cavs ha chiuso con 25 punti e 10 assist, mentre LeBron James è stato protagonista di una super schiacciata nel finale chiudendo con 31 punti e 13 rimbalzi. Non è bastata ai Warriors una grande prova di Kevin Durant, autore di 36 punti e 15 rimbalzi. Golden State resta comunque la squadra con il miglior record della lega, mentre i Cavs sono davanti a tutti ad Est.

Mistero sulla sorte dell'agente eroe Il padre: "Non so quando lo rivedrò"

Il padre: "Non so quando potrò rivederlo, abbiamo passato il Natale lontani"



Non hanno trascorso il Natale insieme Luca Scatà e la sua famiglia. Sul poliziotto di Canicattini Bagni che ha ucciso durante un controllo a Milano il terrorista di Berlino, Anis Amri, c'è un piccolo giallo. Il padre del giovane agente ha trascorso i giorni di festa nel paese del Siracusano, ma a tavola non c'era suo figlio. Gli auguri, quelli se li sono scambiati al telefono.

"Abbiamo trascorso il Natale senza Luca, ma lo abbiamo sentito", spiega il padre Giuseppe, "e ci ha detto che è tranquillo. Se lui è sereno, lo siamo anche noi. Aspettiamo di poterlo vedere, non sappiamo bene quando potrà accadere. Non ci è stata fornita una data precisa, aspettiamo solo di poterlo riabbracciare. Una cosa è certa: non siamo preoccupati per lui". Scatà è quindi in un luogo protetto? E perché? È stato forse minacciato? Oppure, dopo la diffusione dei suoi dati personali, viene considerato in pericolo? Di sicuro, dopo questa rivelazione, il fatto che siano state diffuse le generalità dei poliziotti-eroi non pare una scelta giustificabile, così come invece aveva affermato il capo della Polizia, Franco Gabrielli.

A questi interrogativi non ci sono al momento risposte. Ma una certezza sì: "Questa notte mia figlia ha notato nelle vicinanze di casa nostra", continua Giuseppe Scatà, "una pattuglia della polizia, segno, evidentemente, che siamo sotto protezione ma questo non ci spaventa. Per quanto concerne la sua vicenda, Luca ha reagito in modo esemplare, a mio avviso ha fatto più del suo dovere. Però, devo ammettere che la sua azione ha sorpreso molto pure me, non pensavo che avesse quel sangue freddo. Siamo davvero orgogliosi di lui".

Non paghi il bollo auto? Una disgrazia Cosa ti succede: la nuova durissima legge

Bollo auto, veicolo radiato dal Pra se non si paga per tre anni



Radiazione d'ufficio per i veicoli sui quali non è stato pagato il bollo auto per almeno tre anni consecutivi. È quanto riferisce il sito studiocataldi.it, secondo il quale questa è la sanzione che sempre più Regioni stanno per adottare per combattere l'evasione della tassa automobilistica (ora, il provvedimento è attuato in Lazio, Lombardia e Puglia). In buona sostanza, in caso di mancato pagamento, possono intervenire le forze dell'ordine. Questo determina il ritiro della carta di circolazione, della targa e la cancellazione del veicolo dal Pra. Una soluzione durissima, che però in verità è prevista dal Codice della Strada, all'articolo 96, recentemente rispolverato.

L'articolo precisa che "ferme restando le procedure di recupero degli importi dovuti per le tasse automobilistiche, l'A.C.I., qualora accerti il mancato pagamento di detti tributi per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell'inadempimento e, ove non sia dimostrato l'effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede la cancellazione d'ufficio del veicolo dagli archivi del P.R.A., che ne dà comunicazione al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. per il ritiro d'ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia, con le modalità stabilite con decreto del Ministro delle finanze, sentito il Ministro dei trasporti e della navigazione".

Secondo le stime, i destinatari di un simile provvedimento potrebbero essere oltre 420mila veicoli, ossia l'1% di quelli che circolano in tutta Italia. Un dato di tutto rilievo, poiché si tratta di quello relativo ai veicoli delle sole tre regioni che hanno dato il via all'operazione.

Messa per ricordare il boss ucciso: la vergognosa frase del parroco

Messa per ricordare il boss ucciso. La clamorosa frase del parroco



Una messa in suffragio a Rocco Sollecito, il boss della 'ndrangheta di origine pugliese ucciso lo scorso maggio in Canada. La liturgia sarà celebrata mercoledì 27 dicembre, da don Michele Delle Foglie nella Chiesa Madre di Grumo Appula, in provincia di Bari. Secondo gli investigatori Sollecito, esponente di spicco del clan Rizzuto, è stato assassinato nella guerra tra mafia e 'ndrangheta che si sta svolgendo Oltreoceano.

Lo scorso giugno il questore di Bari impedì i funerali in pompa magna, divieto non condiviso dal parroco Michele Delle Foglie. Che ieri 26 dicembre ci prova di nuovo: "Il parroco spiritualmente unito ai famigliari residenti in Canada e con il figlio Franco venuto in visita nella nostra cittadina, invita la comunità dei fedeli alla celebrazione di una santa messa in memoria del loro congiunto»", si legge nei manifesti diffusi in città, in cui è annunciata la liturgia.