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sabato 17 dicembre 2016

Sala si autosospende e cede a lei i poteri Chi è la donna che guida Milano / Foto

Chi è Anna Scavuzzo, la vice di sala che ora comanda a Milano



Scachè? Se fino a ieri pomeriggio aveste chiesto ai milanesi chi fosse Anna Scavuzzo, il 98% (ma forse anche 99) vi avrebbe risposto così. Ventiquattro ore più tardi, invece, il nome della vicesindaca del capoluogo lombardo, è su tutti i siti d'informazione. Perchè, autosospendendosi, è a lei che Giuseppe Sala ha lasciato temporaneamente le deleghe. Cioè i poteri. La Scavuzzo, ex scout, è considerata una renziana di ferro.

Insegnante di fisica, ha 40 anni, è sposata e ha iniziato a fare politica solo nel 2011, quando si candidò al Consiglio comunale in una lista civica a sostegno dell'allora candidato sindaco Giuliano Pisapia. Eletta a Palazzo Marino, era quindi diventata capogruppo del gruppo "Arancio", avvicinandosi però sempre più alle posizioni del Pd. Nel 2013 aveva poi lasciato la corrente più vicina a Pisapia entrando nel Pd e guadagnandosi via via col tempo tra i colleghi di palazzo la nomea di "renziana di ferro".

Dopo la scelta di Sala di candidarsi, la Scavuzzo divenne una delle sue più convinte e impegnate sostenitrici e, rieletta alle comunali della scorsa primavera, è stata scelta come sua vice dall'ex mister Expo. In questi mesi Scavuzzo ha lavorato soprattutto sull’istruzione, le politiche per i giovani e per le varie comunità religiose della città. Nella sua biografia sul sito del comune, Scavuzzo dice di aver lavorato "nell’ambito delle tecnologie informatiche applicate prima in una Fondazione di partecipazione e poi in una società di un grande gruppo editoriale".

venerdì 16 dicembre 2016

Spunta la querela (grillina) contro Marra Chi era già andata dai giudici / Guarda

La grillina Lombardi aveva già querelato Marra a ottobre: esclusiva L'Espresso



La spaccatura all'interno del Movimento Cinque Stelle è sempre più evidente ora che è scoppiato lo scandalo all'interno dello staff del sindaco Virginia Raggi, con l'arresto del suo braccio destro Raffaele Marra. Il dirigente del Campidoglio non era mai piaciuto a una parte importante del Movimento grillino, a partire da Beppe Grillo, seguito da alcuni dirigenti romani, come Roberta Lombardi.

La parlamentare grillina, secondo un'esclusiva del settimanale L'Espresso, non si sarebbe però limitata a criticare la figura di Marra, ma avrebbe presentato una querela al Tribunale di Roma. Secondo il settimanale, la Lombardi in una decina di pagine ha chiesto: "senza giri di parole ai magistrati di indagare sulla casa acquistata dalla moglie di Marra dalla Fondazione Enasarco (quella per cui è stata individuata la corruzione tra Marra e Scarpellini), sui rapporti tra Marra e l'altro costruttore Fabrizio Amore (oggi imputato in Mafia Capitale), sui possibili episodi illeciti della gestione emergenze abitative quando Marra era dirigente del dipartimento casa".

I dubbi della Lombardi arrivano fino alla nomina dirigenziale di Marra, sospettando che "il concorso a cui partecipò nel 2006 fu caratterizzato da un 'quadro inquietante di collusioni e favori'".

Chi è l'uomo per far fuori Renzi Napolitano ha scelto lui / Foto

L'investitura di Napolitano: al Senato a braccetto con Andrea Orlando



Una boccata d'aria fresca. Una passeggiata a braccetto. Plateale, davanti a tutti. In stile Prima Repubblica. Tanto che in molti, tra i senatori presenti, l'hanno letta come una investitura ufficiale. Quella che il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, potrebbe aver fatto nei confronti di Andrea Orlando, ministro della Giustizia sia con Renzi, sia con Gentiloni. Ma che in tanti danno come uno degli astri nascenti del Pd. E che potrebbe aver tratto nuovo slancio proprio da quella passeggiata nel salone Garibaldi (che è il Transatlantico del senato) nelle ore della fiducia al nuovo governo da parte di Palazzo Madama. I due parlottavano fitto. Che sia lui l'avversario di Renzi alla prossima segreteria del Pd? Come scrive Il Fatto, un nome come il suo potrebbe unire un'area che va da Franceschini a Bersani. E a quel punto Renzi sarebbe fregato. Per sempre.

Il direttore de “Il Notiziario sul web” Gaetano Daniele tra i più seguiti blogger italiani

Il  direttore de “Il Notiziario sul web” Gaetano Daniele
 tra i primi seguiti blogger italiani di "blogger" con 9126 Post


di Antonio Parrella


Gaetano Daniele
Amministratore "il Notiziario sul web"

NAPOLI. “La matematica non è un’opinione”:  può sembrare, questa, la solita fase preconfezionata. Già. In realtà,  stavolta,  la utilizziamo per esaminare il notevole successo del blogger Gaetano Daniele, direttore de “Il Notiziario sul web”. I numeri, si sa, fanno sempre la differenza per stabilire, in genere, anche lo share delle trasmissioni televisive.  Si va avanti a colpi di un minor o maggior seguito di pubblico. A volte uno share basso, o insoddisfacente per gli autori di un programma, ne determina l’insuccesso. Vuoi che siano essi programmi culturali, vuoi che siano essi politici o di intrattenimento e/o fiction. Detto questo, esaminiamo ora i dati di visualizzazione del blog relativi all'Amministratore, Daniele. Dati eccezionali per il suo blog  “Il Notiziario sul web”.  Dati straordinari di visualizzazioni che, in pochi anni, lo hanno portato ad essere uno dei blogger più seguiti a livello nazionale. Ma i risultati non sono dovuti al caso. Daniele, diventato ormai uno dei blogger più seguiti, si appresta ad accorpare ed abbracciare nei mesi futuri un pubblico ancor più denso e maggiore, scalando, se si candiderà, le classifiche di genere, a livello nazionale, e perchè no, anche mondiale. Ma sono i numeri reali a fare la differenza, perché, come dicevamo all’inizio dell’articolo con il famoso detto aritmetico, scandiscono il poderoso percorso fatto da Daniele: un milione e ottocentomila visualizzazioni con Google+ in soli 18 mesi, con uno score totale, comprese le visualizzazioni sul suo notissimo blog, che sfiora i tre milioni e mezzo di visualizzazioni. Insomma cifre importanti. Cifre che decretano un successo davvero straordinario. Daniele, oltre ad essere direttore de Il Notiziario sul web, è stato anche direttore editoriale dei periodici “Il Fatto” e “Il Notiziario”. Collabora, tra gli altri, anche con la diocesi di Aversa, facendo parte della mailing list, ed è stato sempre attento osservatore delle fasce più deboli, dando voce attraverso i sui articoli e i suoi dossier a coloro che non ne hanno. Le sue pagine ospitano sul blog tanti personaggi del mondo politico, culturale, militare, religioso e civile. Tra le più recenti basti ricordare gli interventi del generale di corpo d’armata e consigliere regionale della Campania, Carmine De Pascale, del leader della lega nord, Matteo Salvini, della senatrice Fucsia Fitzgerald Nissoli e dell'europarlamentare On. Lara Comi di Forza Italia. Ma il suo seguitissimo blog ospita anche una pagina interamente dedicata  alla giurisprudenza, curata dall’esperto e noto avvocato Mario Setola, e le firme di giornalisti di livello nazionale. Il blog di Daniele riporta, quotidianamente, fedelmente e puntualmente, numerose ed esclusive notizie a carattere locale, provinciale, regionale e nazionale. L’iceberg delle visualizzazioni sono state, naturalmente, in Italia con circa 720 mila solo con blogger, e oltre un milione di visualizzazioni su Google+, cliccate di internauti, seguono gli Stati Uniti, che sfiorano le 300 mila visualizzazioni, poi rispettivamente Germania (21832), Russia (12608), Belgio (7484), Francia (5454), Monaco (4380), Portogallo (3336), Serbia (3080), Ucraina (2517), Polonia, Spagna, Irlanda, Regno Unito e Afghanistan, e tante altre. Insomma Daniele si conferma un blogger d’elite. “Il segreto di questo successo - commenta soddisfatto Daniele - è un trinomio che ho sempre “sposato”: passione, serietà ed impegno. Tre condizioni essenziali che, condite con tanto entusiasmo e tempestività nelle raccolta delle notizie,  mi consentono di dare ogni giorno ai milioni di internauti tutte le informazioni in tempo reale”. Non lo dice. Ma il suo obiettivo è quello di salire in tempi brevi sul prestigioso podio riservato ai migliori blogger italiani. Magari su quello più alto. Auguri Daniele. 

Da generale di Corpo d’Armata a capogruppo del Consiglio regionale “De Luca Presidente”: ecco l’onorevole Carmine De Pascale

Da generale di Corpo d’Armata a capogruppo del Consiglio regionale “De Luca Presidente”: ecco l’onorevole Carmine De Pascale



di Antonio Parrella
per il Notiziario sul web


Gen. On. Carmine De Pascale

NAPOLI -  “L’inaugurazione dei primi tre reparti del nuovo ospedale del Mare rappresenta un passo importante per la risoluzione della difficile situazione degli ospedali in Campania”. Sul taglio del nastro del polo ospedaliero del Mare è intervenuto l’onorevole Carmine De Pascale, capogruppo regionale di “De Luca Presidente” e generale di corpo d’armata. “Questo è davvero un momento di buona sanità - commenta De Pascale - un altro obiettivo è stato raggiunto per dare risposte concrete ed in tempi brevi ai residenti non solo della città di Napoli e provincia, ma di tutte le città campane”.  Nei giorni scorsi De Pascale ha presentato anche una proposta di legge sulla “Tutela e Benessere degli animali d’affezione e prevenzione al randagismo”, che ha visto scendere in campo associazioni nazionali e locali che la sostengono fortemente. “Ho voluto ascoltare e lavorare in stretta collaborazione con le associazioni di categoria e di settore - commenta De Pascale - abbiamo lavorato tanto a questa proposta di legge, che si pone l’intento innovativo di salvaguardare e tutelare l’intera vita dei nostri amici a quattro zampe e questo è stato possibile solo grazie al lavoro di concerto fatto con le varie associazioni. Credo sia stato molto importante ascoltare le associazioni e collaborare sinergicamente con esse. Adesso tutti aspettiamo fiduciosi che il consiglio regionale faccia il suo lavoro. Se diventasse legge sarebbe un enorme passo avanti fatto dalla Regione Campania, poiché diventerebbe una delle prime regioni ad allinearsi con le normative vigenti a livello nazionale”. E sulle guardie ambientali, De Pascale precisa che la legge regionale che fa riferimento al “Servizio Volontario di vigilanza ambientale”, è stata da lui voluta con forza con l’obiettivo di difendere e proteggere il territorio regionale anche attraverso il volontariato”. Ma De Pascale non ha mai dimenticato le sue origini  lavorative. Prima di essere consigliere regionale  è stato Generale di Corpo d’Armata, facendosi promotore del “Premio Nassiriya”, che onora 12 militari che durante l’anno si sono distinti per atti di coraggio o per la lotta alla criminalità. “Certamente non  posso dimenticare le mie origini. L’impegno che per anni ho profuso per i cittadini e per il mio Paese. Oggi più di ieri i militari sono chiamati a servire i cittadini ed il territorio, vengono impiegati concretamente per la sicurezza delle città in concorso alle forze dell’Ordine”. E alle critiche che spesso vengono rivolte ai militari, che, forse, potrebbero  fare di più,  il generale così risponde: “I militari  sono ormai coscienti del nuovo ruolo si cui sono stati investiti,  controllo del territorio e la lotta alla criminalità. I militari eseguono i comandi che gli vengono impartiti e si attengono strettamente alle consegne. Questo è il loro compito. Il problema appare quindi lo spettro d’azione dei militari, che sembra limitato, tenuto conto delle  loro potenzialità. Dunque è auspicabile che vengano ampliati i compiti dei militari, considerate le loro capacità operative. Oggi essi si trovano ad operare in maniera integrata con le forze dell’ordine, proprio per questo sarebbe necessario prevedere  una preparazione di base per i compiti svolti dai militari il più possibile simile a quella dei colleghi delle forze di polizia. Inoltre, occorrerebbe che i militari venissero equipaggiati in modo adeguato al ruolo ed alle molte difficoltà che si trovano ad affrontare in ambiente urbano”. Ma da sempre De Pascale è attento alle esigenze dei cittadini, in particolare a quelli in difficoltà. Sostiene associazioni e collabora con associazioni.  “Considero da sempre le associazioni come organi di mediazione tra le Istituzioni e la comunità territoriale e quindi rappresentano un valore aggiunto. La mia azione politica - aggiunge De Pascale - è finalizzata al sostegno di quelle associazioni che si occupano di coloro che hanno più bisogno , che curano l’integrazione sociale, sottraendo in tal modo manovalanza alla criminalità e di coloro che sono vicini alle persone colpite da disabilità”.

Tiziana Cantone, l'ultima vergogna: la richiesta (oscena) a sua mamma

Tiziana, avvocato vergognoso: cosa ha avuto il coraggio di chiedere alla madre



Nuovo, tristissimo capitolo nella vicenda di Tiziana Cantone, la 31enne suicida dopo che alcuni video hard che la vedevano protagonista hanno fatto il giro del web.  L'avvocato di una delle società che la ragazza aveva citato in Tribunale per ottenere la rimozione dei video, ha chiesto alla madre il pagamento delle spese legali, circa 5000 euro. Si tratta di Francesco Pianese, legale di "App Ideas srl", che edita il sito chiccheinformatiche.com, citata da Tiziana Cantone con altri siti Internet. Pianese ha notificato alla Giglio l'ordinanza del giudice civile di Aversa che condannava la Cantone a pagare le spese legali ad "App Ideas" ed altre società, che erano state citate senza che ve ne fossero i presupposti.

Immediata la reazione di Andrea Orefice, legale di Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana. "Non credevo che si potesse fare una cosa del genere, specie dopo le parole di solidarietà umana espresse in seguito alla morte di Tiziana. Google e YouTube hanno rinunciato mentre Facebook ha deciso di compensare".

Todt: "Perché ho mollato la Ferrari" Quel commovente ricordo su Schumi

Jean Todt privatissimo: "Perché ho mollato la Ferrari"... e quel ricordo strappalacrime con Schumi



A Maranello Jean Todt è ancora un'istituzione e una maledizione per chi è stato costretto a prendere il suo posto dopo quei sedici anni a capo del Team del Cavallino. Con la Rossa, l'attuale capo della Fia ha vinto otto titoli costruttori, sei Mondiali piloti, poi l'addio. Al Corriere della sera, Todt spiega perché è andato via: "Non ne potevo più di sopportare la pressione di chi deve vincere ogni domenica. E poi ogni ciclo va chiuso. Avevo raggiunto i miei obiettivi, ero interessato a misurarmi con una sfida diversa. No, non vivo di rimpianti. Penso al passato solo quando qualcuno me lo ricorda".

Oltre un decennio in Ferrari legato a doppio filo alla leggenda di Michael Schumacher, con il quale Todt può vantare un rapporto speciale: "Sono molto legato a Michael. Non è mai stata una persona facile nel concedere la propria amicizia. Con me lo fece e queste cose creano relazioni molto forti. Amicizia e affetto, per sempre".