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giovedì 15 dicembre 2016

Feltri, la verità sulla ministra Fedeli: "Perché ha mentito sulla laurea"

Feltri a Senaldi: "Ecco perché la ministra Fedeli ha mentito sulla laurea"



"Quanto conta una laurea per un ministro?". "Di per sé le lauree contano poco, Benedetto Croce ed Eugenio Montale hanno vinto il Nobel da non laureati. Però il ministro dell'Istruzione che dice di essere laureato quando non lo è non dimostra una grande preparazione, poi c'è la bugia, magari anche in buona fede". Secondo Vittorio Feltri, a colloquio con Pietro Senaldi su LiberoTv, il caso della ministra Valeria Fedeli è legato a un "senso di vergogna, perché chi non ha la laurea spesso soffre di senso di inferiorità. Dal mio punto di vista sono inferiori, perché attribuiscono a ciò che non hanno un'importanza eccessiva". "Al posto dell'unico ministro sostituito, la Giannini - ironizza Senaldi - è arrivata una che ha creato un problema ancora più grosso".

Boschi, dal Pd parte l'insulto peggiore: "Ecco cos'è diventata", la umiliano così

Boschi, l'insulto peggiore dal Pd: "È una zavorra, Gentiloni lo sa"



Da volto del renzismo a fonte d'imbarazzo nel governo. La parabola di Maria Elena Boschi è sempre più amara e a riassumerla è, come riferisce il Corriere della Sera, un anonimo parlamentare del Pd: "Inutile nascondersi dietro un dito. La Boschi è la nostra zavorra. E anche Gentiloni ne è perfettamente consapevole". La ex ministra delle Riforme, silurata dal voto del 4 dicembre, è riuscita a riposizionarsi, anzi a ottenere una promozione. La neo-sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio ha rivendicato un ruolo nella politica italiana al di là del suo padre politico Matteo Renzi e lo ha ottenuto. Pare, secondo un retroscena succoso del Giorno, anche a costo di incrinare i rapporti con l'ex Giglio Magico che, pare, avrebbe preferito metterla in stand-by. "Vieni con me a occuparti del partito", sarebbe stata l'offerta dello stesso Renzi stando a quanto riferisce Tommaso Labate sul Corsera. "Io non voglio lasciare il governo. Tu puoi permettertelo. Se lo lascio io, è la mia fine", avrebbe risposto una terrorizzata Boschi. Nel risiko delle poltrone dopo la nomina di Gentiloni a Palazzo Chigi è così rispuntata fuori anche la bella Maria Elena. Lei può sorridere, ma la gente fuori dai Palazzi romani ha passato i giorni a irriderla.

LA TREMENDA VENDETTA Verdini scortica Gentiloni: così lo manderà a casa

Denis Verdini, la vendetta su Paolo Gentiloni: lo affonda nelle commissioni



Rimasti fuori dal governo, i verdiniani preparano la loro rivincita su Paolo Gentiloni (e Matteo Renzi). Non si tratta soltanto della fiducia, che non viene votata al nuovo esecutivo, come annunciato da Denis Verdini proprio mentre Gentiloni proponeva al Quirinale la lista dei suoi ministri. Il fatto che ad Ala non sia stato concesso un posto in consiglio dei Ministri - avevano chiesto due dicasteri, si sarebbero "accontentati" di uno -, così, rischia di minare la tenuta dell'esecutivo (che, in precedenza, Ala aveva sostenuto senza contropartite).

E i verdiniani, come detto, preparano la loro freddissima vendetta. La preparano nelle commissioni: senza i 18 senatori di Ala, come sottolinea Il Giorno, il Pd rischia di perdere la maggioranza in quasi tutti gli organi collegiali. Si pensi per esempio alla commissione Affari costituzionali, dove la maggioranza ha tre senatori di vantaggio, ma sono bersaniani (a tal proposito, la sostituzione di Anna Finocchiaro, che di quella commissione faceva parte, è un punto molto delicato e dibattuto al Nazareno: i vertici Pd vogliono Cociancich o Pagliari, ma rischiano il voto contrari di Goto, Migliavacca e Lomoro). Se il Pd non avesse la maggioranza in commissioni Affari costituzionali, la strada per la riforma elettorale sarebbe tutta in salita: la legge, infatti, passa proprio da questa commissione. E Verdini lo sa benissimo.

Il leader di Ala, da par suo, ha anche raccontato cos'è accaduto nei giorni convulsi della formazione del governo. Avrebbe chiamato lunedì Gentiloni, il quale prima non si è fatto trovare e poi avrebbe risposto così: "Non sono in condizioni di darti ciò che vuoi". Un "niet" dietro al quale potrebbe esserci lo zampino di Matteo Renzi, o anche quello di Sergio Mattarella. Una scelta - di Renzi o Mattarella che sia - con cui il governo Gentiloni è molto più debole: sarà più semplice, dunque, pilotarne la caduta e dunque la data delle elezioni. E anche questo Verdini lo sa benissimo.

Regione Campania, Voto di scambio, De Luca è indagato

Vincenzo De Luca indagato: "Istigazione al voto di scambio" al referendum



Indagato per una frittura di pesce: anche questa è la giustizia italiana. Arriva a una svolta la vicenda che ha visto coinvolto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante la campagna elettorale per il referendum sulla riforma costituzionale. La Procura di Napoli, che già aveva aperto un fascicolo senza ipotesi di reato sull'incontro tra De Luca e circa 300 tra sindaci e amministratori del Partito democratico in Campania, ipotizza ora l’istigazione al voto di scambio.

L’introduzione dell’ipotesi di reato permetterà ai magistrati napoletani accertamenti più approfonditi. Già ieri, riportano organi di stampa, è stato ascoltato il portavoce del governatore campano, il giornalista Paolo Russo, presente alla riunione di De Luca con gli amministratori Pd campani all’Hotel Ramada lo scorso 15 novembre. Nel corso del suo monologo di circa 25 minuti, pubblicato integralmente pochi giorni dopo sul sito de Il Fatto quotidiano, De Luca invitava gli amministratori Pd a impegnarsi per la vittoria del sì al referendum, anche al costo di "offrire una frittura di pesce", appunto.

A fare scalpore è stato in particolare il passaggio in cui De Luca mostra come esempio di "clientela fatta come Cristo comanda" il sindaco di Agropoli (Salerno), Franco Alfieri, invitandolo a a offrire la pluricitata "frittura" o a portare "sugli yacht" gli elettori in cambio del loro voto. Una "battuta goliardica", l’ha definita ieri De Luca in Consiglio regionale della Campania, dove si è discussa una mozione di sfiducia presentata dall'opposizione di centrodestra, poi respinta dall'aula.

mercoledì 14 dicembre 2016

Napoli, alla mostra d’oltremare ecco “IMMENSIVE”: applicazioni in realtà virtuale immersiva e realtà aumentata

Presentazione allo Smau di Napoli, 15-16 dicembre 2016




NAPOLI - Giovedì 15 e Venerdì 16 Dicembre sarà presentato allo Smau il pacchetto servizi ideato per semplificare i processi produttivi di aziende e studi di progettazione contribuendo all’avanzamento tecnologico degli stessi alla Mostra D’Oltremare a Napoli, Padiglione 6 stand XX, in occasione dell’evento di riferimento nei settori dell’Innovazione Digitale per imprese ed enti locali. “Immensive” offre l’ingresso omaggio allo Smau scaricando l’invito sul sito: www.immensive.it. Dunque a pochi mesi dalla sua costituzione, preceduta da anni di ricerca e aggiornamento tecnico/tecnologico da parte dei soci fondatori, Immensive giunge all’importante tappa di Smau Napoli, essendo stata selezionata tra le Startup attive sul territorio campano. ll pacchetto servizi pensato principalmente per il mondo dei progettisti, del mercato immobiliare e del marketing. La Realtà Virtuale permette di immergersi completamente all’interno di un progetto provando un totale senso di distacco dal mondo reale. Questa tecnologia consente ai progettisti in primis di condurre una progettazione integrata, che tiene conto di una comprensione dello spazio in maniera multisensoriale, dove tutti gli stimoli sono coinvolti. In pratica la ricostruzione perfetta di quello che avviene nel mondo reale. La forza dello strumento di far rivivere emozioni reali in ambienti virtuali infatti è tale da configurarlo oggi come un efficace mezzo di comunicazione e di marketing: trasferire qualcosa di intrasportabile in giro per il mondo, intercettando i clienti nei siti più strategici. Questo concetto è alla base di un nuovo modo di fare marketing. Che sia di un immobile o di un prodotto, la chiave del marketing moderno è quella di fidelizzare un possibile cliente facendogli vivere un’esperienza che possa rimanergli in mente, presentando al contempo il proprio brand e il prodotto da vendere. A tal fine l’esperienza virtuale immersiva oggi si pone come il principale strumento capace di attrarre clienti, combinando un’esperienza emotiva alla comunicazione del prodotto. “Smau è il contesto ideale per promuovere la tecnologia IVR, mostrandone l’efficacia del suo utilizzo anche in settori apparentemente lontani. La molteplicità dei temi di esposizione affrontati durante questo evento si coniuga appieno con la trasversalità dello strumento e la sua capacità di inserirsi in contesti anche molto differenti tra loro, ma in ogni caso ovunque c’è qualcosa da comunicare e da presentare”, spiega Francesco Sorrentino, amministratore di Immensive. Immensive è una Start Up fondata nel 2016 con l’obiettivo di semplificare processi produttivi di aziende e studi di progettazione attraverso lo sviluppo di soluzioni di Realtà Virtuale Immersiva disegnate sulle esigenze e per il business del cliente. Immensive nasce dall’unione tra background tecnico/scientifico e maturate esperienze in campo di rendering e modellazione 3D. Questo connubio è tale da garantire all’interno delle esperienze virtuali costruzioni di stimoli acustico/visivo partendo dalle leggi fisiche che ne sono alla base, dando la possibilità di utilizzare lo strumento non solo come un visualizzatore, ma come un vero e proprio simulatore del progetto o del prodotto  presentato. Attivo il sito web www.immensive.it per ulteriori informazioni

Aversa, presentato il “FUGA”

Una vera oasi di sapori, relax e benessere
L’evento moderato dal giornalista de “Il Mattino” Franco Buononato




di Alessandro Buononato




AVERSA -  Fari puntati sulla “nascita” del “Fuga”. Una location che sposa l’arte, la cultura e il cibo, primario elemento di identità sociale.  Questa in sintesi la filosofia della nuova oasi di sapori, relax e benessere che aprirà nei prossimi gioorni, in viale Kennedy 151: “Fuga”.  Un progetto ambizioso, che vuole, secondo l'ideatore Marcello Gervasio, conquistare la leadership in territorio dove il mercato non offre alternative per un particolare target. La ricetta è semplice, ma con ingredienti di grande qualità: l’estro di un autorevole architetto, la fantasia di un coraggioso imprenditore dell'entertainment e il knowhow di un rinomato operatore di pasticceria. Insomma davvero un mixage di esperienza e passione che verrà messa a disposizione dell’intero territorio. Il tempio dei sapori e della cultura si è fatto conoscere lunedì 12 dicembre, con un cerimoniale di presentazione presso l’Hotel Max, al quale hanno partecipato, oltre a giornalisti ed inviati di quotidiani e riviste, vari rappresentanti delle istituzioni e del mondo professionale dell’Agro Aversano e la presidente provinciale di Caserta dell’Unicef, Emilia Narciso. A fare gli onori di casa, alla presenza del sindaco Enrico De Cristoforo e altre personalità della politica, della cultura e dell'arte del territorio, il poker che ha scommesso sul progetto: l’architetto Mario Sorrentino, l’imprenditore Marcello Gervasio, il costruttore Tommaso Frascogna e il pasticciere Massimiliano Ciccarelli. Durante la serata, moderata dal giornalista e capo dei servizi de Il Mattino Franco Buononato, è stato lanciato l’importante ed interessante progetto, che decollerà con l’apertura dei locali durante il periodo natalizio (prevista per il giorno 23 dicembre).  Il percorso che ha portato all’ideazione del “Fuga” è  stato sintetizzato dai protagonisti.  Un’esperienza aziendale di oltre mezzo secolo nel settore dolciario e la riconosciuta vocazione alle pubbliche relazioni  rispettivamente riconosciute ai due principali protagonisti sono le fondamenta per il nuovo locale, ma sono in serbo sorprese, con un occhio di riguardo alla clientela giovanile. Dalla colazione al pranzo all’apericena. “Ambiente disegnato e progettato per offrire il massimo relax e confort al cliente, diversificando il momento della colazione, del pranzo e della cena” dice l’architetto Sorrentino. Una coraggiosa scommessa per la compagine del Fuga: realizzare un rifugio dalla vita quotidiana, per fare incontri piacevoli, un posto che sia lontano dall'inutile e dannoso caos, un luogo  in cui regna il relax, il buon gusto e la buona cucina. Chi intende scappare dalla routine quotidiana può rifugiarsi in quest'oasi con un gustoso aperitivo, piacevoli amicizie e, nelle risate con un amico. Lo stress è ben lontano da qui, dove regnano sapori, relax e benessere. Dunque non resta che “provare per credere”.  

Renzi: "L'80 per cento dei deputati Pd..." La frase rubata svela l'orrore sul voto

Renzi : l'80 per cento dei deputati Pd... La frase rubata svela l'orrore sul voto



Matteo Renzi da Pontassieve si è fatto raccontare al telefono la giornata di fiducia al governo Gentiloni. Riporta Repubblica in un retroscena che l'ex premier ha sentito un paio di deputati amici ed è stato ragguagliato sui commenti critici riguardo la conferma di Maria Elena Boschi, Luca Lotti e Angelino Alfano. "Ma il problema non sono loro", spiega Renzi, "la Boschi ora sparisce: niente interviste, niente televisione. Il problema è la durata del governo. O si vota a giugno o si vota a febbraio del 2018. Io non spingo per una soluzione preordinata".

Ma andare al voto a febbraio 2018 è molto rischioso per chi punta alla rivincita e soprattutto per chi teme la marea cinque stelle. "Se non votiamo a giugno, avremo due rogne grandi così", ragiona Renzi. Una appunto sarebbe la campagna furibonda sui parlamentari attaccati alla poltrona per prendere il vitalizio che scatta a settembre, l'altra è lo svolgimento del referendum sul Jobs act. Ma dalla Camera fanno sapere che le ultime percentuali di dem favorevoli ad arrivare alla fine della legislatura sono altissime: l'80 per cento...