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sabato 8 ottobre 2016

Umiliazione totale per Di Battista: come lo ha ridotto Maurizio Crozza in tv

Umiliazione totale per Di Battista: come lo ha ridotto Crozza



Torna Maurizio Crozza con il suo Paese delle meraviglie, e tra le nuove, strepitose, imitazioni c'è anche quella del pasionario grillino Alessandro Di Battista, rigorosamente in scooter, facendo il verso al suo tour estivo per il "no" al referendum. Crozza lo punge per il caos che ha travolto la giunta Raggi: "Noi prendiamo un assessore, lo mettiamo lì e poi, se non è capace, lo mandiamo via. Poi ne prendiamo un altro che magari non è tanto capace e lo mandiamo via. Allora ne prendiamo un altro e prima ancora di capire se è capace...lo mandiamo via per sicurezza".

Fabrizio Corona, "soldi in nero in disco" Devastato: gli sequestrano un tesoro

Ancora guai per Corona, il tribunale di Milano gli sequestra 1,7 milioni: "Soldi in nero"



Fabrizio Corona è di nuovo nei guai. Il Tribunale di Milano ha disposto il sequestro di un milione e 700mila euro per un presunto giro di soldi in 'nero' riconducibili al re dei paparazzi. Le banconote erano nascoste in un pacchetto nel soffitto di un immobile di quello che è l'amministratore di fatto di una sua società. Nel provvedimento viene spiegato che il presupposto del sequestro è "la pericolosità sociale" di Corona.

La richiesta era stata presentata al Tribunale dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal pm Alessandra Dolci. Nei giorni scorsi, il gip milanese Ambrogio Moccia aveva stabilito che l'ex fotografo dei vip avrebbe potuto continuare a scontare la sua pena attraverso l'affidamento in prova ai servizi sociali come misura alternativa al carcere. 

Il decreto di sequestro preventivo al momento non comporta la revoca della libertà e il ritorno in carcere di Corona su cui eventualmente dovrà pronunciarsi il Tribunale di Sorveglianza. Il provvedimento sarà discusso in un'udienza fissata il 24 gennaio.

Juve, "penalizzazione in classifica": ecco quanti punti vogliono toglierle

Juventus, la richiesta choc: "Va penalizzata in classifica"



Tre punti di penalizzazione alla Juventus. A chiederlo è il movimento Noiconsumatori.it, secondo cui la sconfitta contro la Figc davanti al Tar dello scorso 6 settembre dovrebbe far scattare la mazzata in classifica. Il caso è noto: il club bianconero aveva fatto ricorso contro la revoca dello scudetto 2006 e la retrocessione in seguito allo scandalo Calciopoli, il Tribunale arbitrale ha però confermato la bontà della decisione della Federcalcio. "La Juve - dichiara l'avvocato Angelo Pisani dello Sportello dei Tifosi di Noiconsumatori.it, come riportato dal Mattino - ha perso anche al Tar il famoso ed inammissibile ricorso per la retrocessione del 2006. In ogni grado di giudizio sono stati riconosciuti per quanto accaduto e non smentito. Ma pochi sanno che con la sconfitta al Tar la Juve va penalizzata di 3 punti per violazione della clausola compromissoria. Articolo chiaro e limpido, che però nessun giornale cita, men che meno la Figc. La sanzione va applicata senza se e senza ma, con conseguente penalizzazione di tre punti della Juve". Attualmente la squadra di Allegri è prima in classifica con 4 punti sul Napoli e 5 su Roma, Lazio, Chievo e Milan. 

Ignazio Marino, sentenza clamorosa "Cene e spese pazze, tutte balle"

Cene e spese pazze in Campidoglio, assolto Ignazio Marino




L'ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, è stato assolto dalle accuse di peculato e truffa in relazione alla vicenda della spese pazze in Campidoglio. La Procura di Roma aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi (il processo si è tenuto con rito abbreviato) ma Marino è stato assolto con formula piena.

"Sono felice, aspettavo questo esito perché sapevo di essere innocente", commenta visibilmente commosso Ignazio Marino, subito dopo la sentenza di assoluzione: "Ringrazio la giustizia, di fronte ad accuse infamanti e a comportamenti dei media e della politica molto pesanti, è stata finalmente ristabilita la verità".

LA BOMBA ATOMICA Occhio, la mossa di Renzi: perché forse non si vota

Referendum, slitta ancora la data? Bomba atomica su Renzi



Occhio, la data del referendum, al momento fissata per il 4 dicembre, potrebbe slittare ancora. Il 17 ottobre, con ogni probabilità, ipotizza il Fatto Quotidiano, il Tar di Roma deciderà sul ricorso presentato contro la Presidenza della Repubblica, la Presidenza del Consiglio e il ministero di Grazia e Giustizia sul quesito del referendum costituzionale. Se il Tribunale dovesse dare ragione ai ricorrenti, la consultazione potrebbe slittare. Annullato il decreto, infatti, non ci sarebbero i 50 giorni minimi per farne un altro riconvocando il voto il 4 dicembre. 

Il giorno della sentenza non c'è ancora, spiega l'avvocato dei ricorrenti Giuseppe Bozzi: "La data ufficiale ancora non c'è, ma con ogni probabilità sarà il 17 ottobre. E in quell'occasione ci saranno l'udienza e contemporaneamente la sentenza. Se il Tar annulla il decreto di indizione del referendum slitta la data del referendum, si riformula il quesito e riparte l'iter".

BOSCHI VS SALVINI Matteo la inchioda subito e lei sbrocca in diiretta

Boschi contro Salvini dalla Gruber, veleni e imbarazzi in diretta



Il faccia a faccia da Lilli Gruber tra Maria Elena Boschi e Matteo Salvini comincia subito tra i veleni. Il leader della Lega Nord è in collegamento con Otto e mezzo su La7, il ministro delle Riforme in studio e l'atmosfera si scalda. Si parte dal referendum, si finisce nell'attacco personale. "Le dico questo numero: 20 - affonda Salvini -. Sono gli italiani rimborsati su 90mila truffati da Banca Etruria e via dicendo. Le ricordo che ci sono stati anziani suicidati. Il governo come intende aiutare quei risparmiatori?". 

Banca Etruria - La Gruber è in evidente imbarazzo, la Boschi scalpita. "Scusi Salvini, diritto di replica al ministro". E il ministro controbatte stizzita: "Il referendum non è su mio padre, ma sul futuro degli italiani. Per quanto riguarda le vicende di mio padre, vicepresidente senza deleghe per 8 mesi, la banca è stata commissariata e mio padre sta continuando a pagare le sanzioni. Gli obbligazionisti di Banca Etruria e di altre banche rimborsati sono 300, non 20, e altri verranno rimborsati". 

Boschi stizzita - "Le ricordo che l'articolo 47 della Costituzione tutela il risparmio", nota Salvini, e alla Boschi parte la frizione: "Credo che la Lega Nord lo sappia bene, visto che nel 1999 ha fondato una banca e poi lasciato molti risparmiatori senza un soldo". "Sì ma la Lega li ha ripagati, perché parla di cose che non sa?". E quando la Gruber chiede perché Salvini voterà no il prossimo 4 dicembre, il leader leghista è categorico: "È un'occasione imperdibile per mandare a casa Renzi e la signorina Boschi". E quando si torna dalla pubblicità, la Boschi lo pizzica: "Giovanotto Salvini, visto che lui mi chiama signorina...". 

venerdì 7 ottobre 2016

Anche Fiorello massacra Benigni: come lo demolisce, con tre parole

Fiorello bacchetta l'amico. Frecciatina feroce: cosa ha detto


di Antonella luppoli



Anuntio vobis gaudium magnum: habemus Fiorello in tv. Di nuovo. Finalmente. Da lunedì 10 ottobre Edicola Fiore andrà in onda alle 7.30 su SkyUno HD e alle 8 su Tv8 (poi in replica alle 20.30). Ebbene sì a convincerlo è stata la pay tv di Murdoch. «Anche altri mi hanno cercato, (si dice pure il dg della Rai Antonio Campo Dall' Orto, ndr) mi hanno proposto una finestra all' interno di un altro programma e ho detto no. Poi, avevo già dato la mia parola a Cip e Ciop», che, nello specifico, sono Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming Sky Italia e Nils Hartmann, direttore produzioni originali Sky Italia. Il format de L' Edicola resta identico: si commentano le notizie, alla «Fiorello maniera», sempre dal Bar Ambassador. Slot veloci «di 30-40 secondi». Così impone la Rete. E si consacra antesignano di un genere. Sky non perde occasione e lega il destino di Rosario a quello di un altro cavallo di razza: X Factor. «Gli eliminati verranno qui da Milano in macchina. È la punizione per l' eliminazione». Nessun varietà per lo showman, dunque. «Non voglio più farli, troppo stress intorno.

C' ho un' età ormai, voglio fare solo quello che mi diverte», ha raccontato sorridente. È in forma. Pare stia vivendo una seconda giovinezza. Ma guai a dirglielo. «Noi vogliamo essere vecchi», ha spiegato sornione.

Noi chi? Con lui ci saranno: Stefano Maloccaro, Gabriella Germani e gli amici del bar: John Wayne, la Cofanella, Fabione e immancabile, Agonia. Lor signori, «la pancia del paese» ha spiegato «Fiore», smanettando sulla Jingle Machine che si è portato da Radio 2, hanno il grande dono della simpatia «ma non vogliamo scrivere una pagina comica di televisione, solo portare il buonumore». Fino al 16 dicembre. Forse torneranno pure dopo le vacanze natalizie: a marzo però.

Al parterre già ben fornito si uniranno tanti ospiti «i cantanti quasi tutti». Alcuni fissi. «Riccardo Rossi sarà il nostro "ossevatore romano"; Giovanni Vernia farà il segnalatore di eventi e Mauro Casciari, farà cantare i personaggi famosi. La prima sarà Maria Elena Boschi con Like a Virgin. Sarà una sorpresa», ha annunciato. Quindi sì, L' Edicola si occuperà anche di politica. D' altronde, i giornalai ne fanno un gran parlare. «Se qualche politico vuole venire a trovarci, mica possiamo dirgli di no. Magari Virginia Raggi? Dopo tutto, siamo sul luogo pubblico».

L' ultima battuta è sul referendum costituzionale: «Voterò forse, dico così se no mi attaccano come Benigni», ha confessato. È in gran spolvero il mattatore. Ciò riempie di gioia. Quasi quanto il suo ritorno in tv. Post scriptum: ha giurato che a 60 anni smette. (Ri)provate a convincerlo.