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giovedì 19 maggio 2016

Aversa: Le Suore del Bell'Amore festeggiano i 20 anni di presenza in diocesi

Aversa: Le Suore del Bell'Amore festeggiano i 20 anni di presenza in diocesi


a cura di Gaetano Daniele



Venerdì 20 maggio presentazione in Seminario del libro di suor Nunziella Scopelliti, sabato 21 celebrazione del ventennale nella casa di San Cipriano


Venerdì 20 e sabato 21 maggio 2016, la Comunità delle Suore del Bell’Amore promuovono due iniziative per “fare memoria insieme dei primi 20 anni di presenza nella diocesi di Aversa”.

Venerdì 20 alle ore 17.00, nella Pinacoteca del Seminario di Aversa verrà presentato il libro "L’ uomo e la donna non sono angeli", opera seconda di suor Nunziella Scopelliti, che fondò l'Istituto religioso nel 1994. L’incontro sarà moderato da Mons. Francesco Picone, Vicario Generale, e vedrà gli interventi del vescovo di Aversa, S. E. Mons. Angelo Spinillo, della dott.ssa Lina Maiolica e del Prof. Gianpaolo Graziano.

Il giorno dopo, sabato 21 alle ore 16:00, le Suore del Bell'Amore festeggeranno i venti anni dal loro arrivo a San Cipriano d’Aversa presso la loro casa, il Centro Diocesano “Santa Trinità” (Via Andrea Diana, 26). “Invitati a fondare una comunità dal vescovo dell’epoca, Lorenzo Chiarinelli, come segno tangibile dell’amore di Dio, siamo giunte a San Cipriano nel mese di ottobre, nei giorni in cui si festeggiava la Madonna di Pompei”, ricorda con emozione Suor Giovanna Bignone, Superiora della Comunità delle Suore del Bell’Amore di San Cipriano d’Aversa. “Sr. Nunziella aveva già in cuore di fondare una comunità nel napoletano e Chiarinelli ci apriva le porte. Il primo dicembre del 1995 inaugurammo il Centro Diocesano ‘Santa Trinità’, luogo di comunione e di accoglienza per sperimentare la bellezza del sentirsi un’unica famiglia così come è nella Trinità”. Lo spirito del Bell'Amore, infatti, vuole essere soprattutto quella vita secondo lo Spirito, quella “spiritualità dell'ecclesialità” che, guidati da Maria, tutti dovrebbero vivere per rendere la Chiesa più bella.

Ricordiamo che l’istituto si mantiene con il lavoro delle suore impegnate nel connettivo ecclesiale e sociale, anche con lavori qualificati di vario tipo, mentre le attività tipiche di formazione e approfondimento includono i Pomeriggi di famiglia, gli incontri dei Cenacoli del Bell'Amore e l’impegno nei Centri giovanili. 

Inps, a luglio arriva un bonus da 500 euro Chi ne ha diritto, cosa fare per averlo

Inps, a luglio arriva un bonus da 500 euro



Un bonus da 500 euro per le famiglie. Il beneficio è previsto per le famiglie numerose e con Isee non superiore agli 8500 euro.  L'Istituto nazionale di previdenza sociale ha diffuso le istruzioni ottenere quello che è stato definito "bonus quarto figlio". Il primo pagamento da parte dell’Istituto verrà effettuato nel mese di luglio e sarà di massimo 500 euro. L'Istituto di previdenza ha fatto sapere che eventuali risorse residue rispetto al budget di 45 milioni di euro saranno ripartire proporzionalmente con una successiva integrazione. 

Le istruzioni - Non bisogna presentare alcuna domanda poiché l’Inps utilizzerà, in automatico, la domanda già presentata dai beneficiari dell’assegno per i tre figli minori. Tuttavia l'istituto sottolinea come sia necessario che, nell’anno 2015 o 2016, sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dalla quale risultino almeno quattro figli minori, di cui il quarto figlio sia nato o adottato nel 2015. In assenza di una DSU con queste caratteristiche, occorre presentare una nuova DSU entro il 31 maggio 2016. L'Inps spiega che è necessario che gli Uffici comunali completino l’inserimento, nella procedura prestazioni sociali, delle richieste di pagamento relative alle domande di cui al citato articolo 65, già presentate dagli utenti per il 2015 e non ancora inserite da parte dei Comuni nella predetta procedura prestazioni sociali.  Se le domande di assegno per i tre figli minori già presentate per il 2015 non saranno inserite dai Comuni entro il prossimo 31 maggio, i pagamenti del bonus quarto figlio subiranno un ritardo tecnico e il pagamento slitterà a dicembre del 2016. 

È MORTO MARCO PANNELLA Il leader radicale era sedato

È MORTO MARCO PANNELLA Il leader radicale era sedato





E' morto Marco Pannella. Il leader radicale aveva compiuto 86 anni all'inizio del mese di maggio e da ieri sera era ricoverato perché le sue condizioni erano peggiorate. I medici avevano già previsto la fine, infatti avevano parlato di condizioni disperate. Ieri sera il ricovero d'urgenza. Radio Radicale aveva diffuso un comunicato per diffondere la notizia: "Oggi Marco Pannella è stato ricoverato presso una struttura ospedaliera per garantirgli un ambiente adeguato  alle sue attuali condizioni. Nella struttura sanitaria non sono  previste visite". Pannella era malato da anni, il fisico debilitato dalla malattia e dai tanti scioperi della fame e della sete che intraprendeva nonostante l'età e i malanni. 

Marcianise (Ce): Esclusiva il Notiziario / Intervista Video a Di Fuccia e Golino

Marcianise (Ce): Esclusiva il Notiziario / Intervista Video ai candidati al consiglio comunale con "Orgoglio Marcianise" Di Fuccia e Golino


di Gaetano Daniele
Riprese: Art Photo Marcianise



Il 5 Giugno si rinnova il consiglio comunale di Marcianise. Incontriamo quindi i candidati della Lista Civica "Orgoglio Marcianise" Matilde Di Fuccia e Antonio Golino, a sostegno del candidato a Sindaco Antonello Velardi.


mercoledì 18 maggio 2016

Master gratis, vacanze e cure termali I regali dell'Inps (con i conti in rosso)

L'Inps ai suoi dipendenti regala master e cure termali


di Tobia De Stefano


«Se è per questo l' Inps con i soldi dei nostri contributi paga anche le tasse universitarie ai dipendenti della Regione Lazio che decidano di farsi un master...». Alberto Baldoni - il lettore cagliaritano che ha scritto a Libero - si riferiva alla notizia che il giornale ha messo in bell' evidenza nell' edizione di domenica. Al bando per i viaggi «quasi» regalati che l' Inps, il nostro istituto di previdenza, garantisce ai figli dei dipendenti statali, dei lavoratori delle Poste e di Roma Capitale.

«Controllare per credere», chiudeva la missiva il signor Baldoni e noi così abbiamo fatto. Scoprendo che dietro ai viaggi e ai master universitari c' era molto di più. Ci sono per esempio le cure termali, le case albergo per gli anziani, un contributo dal 15% al 35% per alcune spese sanitarie («Rientrano anche quelle per la fecondazione assistita»), i soggiorni vacanze "tutto compreso" in località marine e montane e l' ospitalità gratuita per gli studenti universitari fuori sede in appartamenti romani (il progetto si chiama «Nonno House»), i corsi di aggiornamento professionale, quelli in convitto o in collegio per i figli e molto altro. La procedura è quasi standard. C' è l' iscrizione a un fondo che comporta costi irrisori, il bando con i requisiti da rispettare e l' attesa per l' assegnazione. Qualche esempio?

L' Inps offre ospitalità ai pensionati nella casa albergo di Monte Porzio Catone (Roma) e nella casa albergo La Pineta di Pescara. «La casa - si legge nel sito - garantisce vitto, alloggio, servizi comuni, assistenza sociale, medica, dietetica e infermieristica. Ed è a tempo indeterminato...». Il dipendente pubblico ormai in pensione parteciperà alle spese con una retta mensile, fissata secondo le fasce Isee. «La retta - si legge ancora - varia da un minimo di 550 a un massimo di 1.000 euro in camera singola». Mentre i prezzi di mercato per la stessa offerta sono pari almeno al doppio.

Nessuna invidia per il pensionato, ci mancherebbe altro, ma ci chiediamo perché questo privilegio debba essere riservato solo agli statali e non ricomprenda anche chi «fatica» per il privato e versa i suoi bravi contributi. L' Inps ci risponderebbe che quasi sempre chi partecipa al bando è iscritto a un fondo e versa dei contributi ad hoc. Certo. Ma si tratta di costi irrisori. Per aderire alla «Gestione credito», ad esempio, si paga una quota pari allo 0,35% dello stipendio lordo. Mentre per i pensionati il contributo scende allo 0,15% della pensione e per chi ha un assegno previdenziale inferiore a 600 euro lordi si azzera.

In soldoni: se sono un dipendente pubblico e guadagno 30 mila euro lordi all' anno mi basta versare meno di 10 euro al mese per poter accedere a tutti i servizi di cui sopra. E se sono un pensionato ne dovrò versare meno di cinque o addirittura zero. Un affarone.

E del resto chi non vorrebbe farsi un soggiorno climatico o termale (diciamo un paio di settimane) a prezzo di saldo? Domanda retorica. Ma solo alcuni insegnanti (per esempio i docenti delle scuole statali dell' infanzia e primarie a tempo indeterminato) possono partecipare ai due concorsi che vengono banditi ogni anno e denominati «Soggiorni invernali» e «Soggiorni primaverili» presso le case del maestro.

Occhio, però. Se non indicate almeno una struttura di preferenza, entro i termini e le modalità comunicate dall' Inps, sarete esclusi. Ma la scelta c' è ed è pure ampia. Si può andare in Calabria nella casa di soggiorno di Lorico di Pedace (Cosenza). «La struttura - si legge nel bando - è ubicata a 1390 metri di altitudine, in uno dei luoghi più belli e più rappresentativi dell' Italia meridionale: l' Agro Silano. La casa di soggiorno è dotata di campo di calcetto e un campo da tennis, inoltre, bar, salotti, sala Tv e sala da pranzo...». O in Abruzzo, nella casa di soggiorno di Silvi Marina (Teramo). «La struttura - evidenzia il comunicato - è situata nel comune di Silvi Marina, la perla dell' Adriatico, prospiciente il lungomare. È possibile intrattenersi e socializzare in un bel giardino, attrezzato con tavoli e ombrelloni, in una cornice costituita da aiuole fiorite e da alberi ad alto fusto...».

Oppure in Trentino, a Pergine Valsugana. «La struttura di San Cristoforo al Lago è situata a 453 metri sul livello del mare... Sulle rive settentrionali del Lago di Caldonazzo. Il lago dispone di spiagge erbose pubbliche confinanti con un' area naturalistica protetta, caratterizzata da elementi botanici e faunistici di notevole interesse». E l' elenco potrebbe continuare.

Insomma, al di là della palese disparità rispetto a chi lavora nel privato, le domande che sorgono spontanee sono altre. Com'è possibile sostenere queste spese con i contributi irrisori che abbiamo visto sopra?

Chi gestisce questi servizi visto che l' istituto lamenta da sempre una mancanza di personale? Non saranno mica i versamenti di chi non presta la sua opera nel pubblico a finanziare, indirettamente, gli atavici vantaggi degli statali? Perché è vero che l' Inps si è trovata sul groppone il peso dei conti in rosso dell' Inpdap (pubblico impiego), ma questo non giustifica il fatto che questi privilegi ancora oggi restino in vita.

Ultimo editoriale di Maurizio Belpietro L'addio al quotidiano Libero

L'ultimo editoriale di Belpietro Il suo addio al quotidiano Libero



Come vostro estimatore e lettore dalle origini, visto il titolo della rubrica lettere nel merito degli articoli di Feltri e Giordano, mi chiedo: ma la posizione della direzione di Libero verso il referendum costituzionale è per il sì o per il no?

Mario Neri da Belluno


Caro Neri, non so cosa pensi la direzione di Libero, so che cosa pensa Maurizio Belpietro che fino a questa sera di Libero è il direttore. Io sono per il No e per un motivo molto semplice: perché la riforma costituzionale su cui gli italiani sono chiamati a pronunciarsi non è equilibrata ma pende tutta a favore di Renzi. Non sono mai stato tra coloro che difendevano a spada tratta la nostra Carta, né l' ho mai definita come alcuni «la più bella del mondo». Le mie opinioni al riguardo coincidono con quelle di Indro Montanelli, quando Montanelli era Montanelli e non era ancora stato roso dal tarlo dell' anti-berlusconismo. Credo che la Costituzione sia il frutto di un brutto compromesso e la si debba rendere più moderna e efficiente, togliendole alcuni orpelli ideologici di cui ridonda. Tuttavia penso anche che non si fa la riforma della Costituzione contro qualcuno, né la si fa per consolidare o conservare il potere di qualcuno. E invece la riforma voluta da Renzi punta proprio a questo. Anzi: punta solo a questo. Non a risparmiare, non a velocizzare i processi decisionali, ma a consentire che le sue decisioni non incontrino gli intralci del Parlamento. Renzi si è fatto una Costituzione su misura, dopo essersi fatto una legge elettorale su misura, con la quale deciderà lui, capo del governo e capo del Pd, chi far sedere a Montecitorio. L' uomo è pericoloso per come gestisce il potere, per come lo occupa e per come lo usa contro gli avversari. Con in mano una Costituzione che gli assegna pieni poteri lo sarà ancora di più.

Sono cresciuto in un' epoca in cui la sinistra viveva con l' ossessione del golpe, convinta che i fascisti e la Cia preparassero un colpo di Stato. L' ossessione del putsch non mi sfiorava allora e non mi sfiora ora. Quello che Renzi prepara non è un golpe. Il presidente del Consiglio sta solo apparecchiando una dittatura democratica, dove le forme della Repubblica sono rispettate, ma a Palazzo Chigi governa un monarca. La dissidenza non è contemplata e neppure la critica. Qualcuno dice però che Silvio Berlusconi si è reso colpevole di aver approvato la riforma, almeno all' inizio, prima di rendersi conto che il patto del Nazareno in realtà era un pacco. E dunque accusa il Cavaliere di giravolta. E allora? Chi non fa capriole in politica?

Per non dire sui giornali. Come girafrittate il premier è un campione e non bisogna fare sforzi per averne prova: è sufficiente rileggersi ciò che ha detto l'altro ieri quando ha accusato l'opposizione di personalizzare contro di lui il referendum e quanto lo stesso Renzi dichiarava un paio di settimane fa. È il capo del governo ad aver trasformato il plebiscito di ottobre in un plebiscito su di lui, ma ora preferisce sostenere che siano stati gli altri.  Del resto, non si fa politica se non si sa raccontare un certo numero di bugie. Nel caso del presidente del Consiglio per elencarle tutte serve un' Enciclopedia, ma tutti ricordano - anche perché lo scrisse in un libro - che non si sarebbe candidato alla segreteria, salvo poi farlo qualche mese dopo....

Antinori e il complotto contro di lui: l'inquietante sospetto sull'infermiera

Il Sospetto Antinori: "L'infermiera è dell'Isis. Io vittima di un complotto arabo"



“Era una dell’Isis. Lei l’ha buttata su quella cosa (la rapina di ovociti, ndr) perché l’ho scoperta”. Si è difeso così il ginecologo Severino Antinori martedì durante un’intervista telefonica al TgR della Lombardia. Accuse molto gravi rivolte all’infermiera spagnola di 24 anni che lo ha denunciato per furto di ovuli contro la sua volontà. Il medico, in merito ai segni di violenza sul corpo della dipendente, ha detto che la ragazza se li sarebbe procurati da sola facendosi male “davanti a testimoni”. “Nessun tipo di violenza – ha dichiarato Antinori davanti alle telecamere di una troupe di Pomeriggio 5 - Lei si è auto-lesionata. All’uscita si è fatta male con il bastone, abbiamo 30 prove”. L’uomo si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione a Roma da venerdì scorso e potrebbe sostenere l’interrogatorio di garanzia venerdì. “È chiaro che si tratta di un evidente complotto. Mi ha calunniato, organizzata dal mondo arabo – ha continuato il ginecologo - L’infermiera non è spagnola, viene da Marrakech. Ha ordito una specie di complotto, a dimostrare che queste tecniche sono vergognose, falsando la verità”.