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mercoledì 18 maggio 2016

Buffon rivela: "Ecco cosa farò dopo il ritiro"

Buffon rivela: "Ecco cosa farò dopo il ritiro"



Ospite della trasmissione Tiki Taka andata in onda nella serata di ieri, Gianluigi Buffon ha parlato di molti argomenti, dalla Champions League sfumata alla vittoria in campionato, dal rapporto con Max Allegri al futuro. Proprio su questo fronte però, il portierone della nazionale è stato piuttosto chiaro: “Mi auguro di avere ancora due anni ad alti livelli e li focalizzarmi sulla questione Champions, che però non è un’ossessione: è una bella esperienza, che mi piace vivere. Per il futuro invece, cercherò di fare la cosa che mi stimolerà di più, di formarmi nella maniera migliore, senza fretta. Ma se riuscirò a rimanere in questo mondo sarò contento: allenatore no, dirigente si vedrà". Idee chiare quindi per Buffon che per la nostra gioia di cultori del calcio, nonostante le 38 primavere e le 156 presenze in azzurro, non ha intenzione alcuna di smettere né tantomeno di passare rapidamente dal campo alla panchina. 

Grossi guai per Massimo Giletti: finisce in Tribunale, tutta colpa di....

Grossi guai per Massimo Giletti: finisce in Tribunale, tutta colpa di quelle parole....



Massimo Giletti finisce in Tribunale. Non è servito il chiarimento in diretta tv del conduttore de “L’Arena”. I familiari di Giuseppe Campanella, guardia forestale di Pioppo, frazione di Monreale (Palermo) hanno deciso di non ritirare la loro querela nei confronti di Giletti e dei vertici Rai per diffamazione aggravata. Nella puntata del 3 aprile scorso Giletti aveva indicato l’operatore forestale come esponente di una famiglia mafiosa del palermitano. Nella querela i Campanella hanno dimostrato che, certificati penali alla mano, di essere tutti incensurati e di non essere mai stati coinvolti in indagini per reati di mafia o altro.  

La reazione - "Ho ricevuto nuovamente mandato - ha detto Salvino Caputo, legale della famiglia Campanella - nonostante le scuse del Giletti di proseguire nelle attività processuali. Le scuse del conduttore, oltre che tardive e a non rappresentare alcun esimente dal punto di vista della responsabilità penale, dimostrano come Giletti e i vertici della rete televisiva nazionale hanno pubblicamente formulato accuse gravissime nei confronti di soggetti incensurati senza operare quella rigorosa attività di verifica e controllo che si impone quando si lanciano accuse gravissime attraverso gli organi di informazione".  "Il danno di immagine ha causato danni irreparabili alla nostra famiglia - dicono i familiari di Campanella - e soprattutto ai nostri figli che si sono sentiti mortificati e oltraggiati. Non c'è affermazione più grave e infamate che essere etichettati come mafiosi. E' la morte civile e sociale. I nostri figli e i nostri nipoti a scuola subiscono continue mortificazioni e umiliazioni".

Esenzione canone: centralini in tilt Rai, la richiesta dei cittadini beffati

Esenzione canone Rai, centralini in tilt



Lunedì 16 maggio era l’ultimo giorno per inviare la "Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato" e, sarà stato un caso o no, i centralini di Agenzia delle Entrate e Rai sono andati in tilt a causa dell’intenso traffico di chiamate dei cittadini. Migliaia i cittadini beffati, questa la denuncia dell’Unione Nazionale Consumatori: “Chiamando ieri i numeri dedicati alle informazioni, ossia l’848 800 444 dell’Agenzia delle entrate e l’800 93 83 62 della Rai - spiega in una nota Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori - sono queste le risposte avute dopo innumerevoli tentativi di chiamate: all’848 800 444, dopo aver cliccato sull’opzione 4, informazioni generali: "Siamo spiacenti ma al momento tutti i consulenti sono impegnati. La preghiamo di richiamare, mentre all’800 93 83 62 ’Gentile cliente, la informiamo che a causa dell’intenso traffico telefonico, le linee sono momentaneamente occupate. La invitiamo a richiamare più tardi. Grazie”.

Le denunce - Insomma, centralini impazziti sia per l’Agenzia delle entrate che per la Rai. “Questo dimostra -prosegue Dona- che molti italiani non hanno ancora capito come va compilata la dichiarazione. Il rischio ora è che onesti contribuenti che hanno sempre pagato il canone in vita loro, si ritrovino due canoni addebitati in bolletta solo perché non hanno inviato la dichiarazione in tempo o a pagare 50 euro per averla inviata in ritardo. Una cosa assurda ed inaccettabile. Insistiamo a chiedere una proroga”. “Perché i telegiornali in questi giorni - chiede il Segretario dell’Unc - non hanno ricordato che stavano per scadere i termini per l’invio della dichiarazione, spiegando almeno i 2 o 3 casi più frequenti che necessitano dell’invio dell’autocertificazione, come le utenze elettriche residenziali domestiche diversamente intestate tra componenti della famiglia? Lo spot è assolutamente insufficiente, oltre che poco trasmesso” ha concluso Dona. Il Codacons invece, chiede una proroga dei termini per la richiesta di esenzione che son scaduti ieri: “Abbiamo ricevuto al nostro sportello telefonico dedicato al canone Rai migliaia di richieste di aiuto da parte degli utenti - spiega il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma - I cittadini sono allarmati e molti ancora non hanno capito come far valere il diritto all’esenzione, né in quali casi si può evitare il pagamento del canone stesso. L’incertezza regna sovrana e troppi sono ancora gli aspetti critici del provvedimento che inserisce l’imposta in bolletta. Per tale motivo chiediamo al Governo di disporre una proroga dei termini per l’esenzione e di avviare una campagna informativa capillare ed efficace perché, allo stato attuale, la carenza di informazioni ha creato pesanti disagi ai cittadini”.

Ilva, l'Europa processa il governo italiano: l'accusa pesantissima, c'entra la salute

Ilva, l'Europa processa il governo italiano: l'accusa pesantissima sulla nostra salute



La Corte per i diritti umani del Consiglio d’Europa avvia il procedimento contro il governo, accogliendo l’accusa di 182 cittadini di Taranto che ritengono l’esecutivo di non aver operato per garantire la salute pubblica consentendo all’Ilva di continuare a lavorare ed emettere sostanze ritenute inquinanti e nocive per la salute. La comunicazione, del 27 aprile e resa nota oggi, invita l’Italia a predisporre la difesa. L’organismo di Strasburgo ha accolto e accorpato le due diverse denunce presentate rispettivamente il 29 luglio 2013 e il 21 ottobre 2015, di cui sono primi firmatari Francesco Cordella e Lina Ambrogi Melle, quest’ultima attualmente consigliera comunale a Taranto per il gruppo Ecologisti per Bonelli. La prima denuncia contro il governo è firmata da 52 cittadini di Taranto, la seconda da altri 130 cittadini, per un totale di 182 persone contro l’Italia. 

VOCI TRAGICHE SU RENZI Rimpasto e vendette nel Pd c'è il nome di chi lo sostituirà

Rimpasto, vendette, chi prenderà il suo posto: Renzi, retroscena tragico Chi lo sostituirà



Il futuro del governo si deciderà entro l'estate: o Matteo Renzi procederà a un rimpasto sostanzioso oppure andrà incontro al suo destino, appeso all'esito del referendum costituzionale in autunno. Che, secondo i sondaggi, ogni giorno che passa decreterebbe sempre più l'uscita di scena del premier con la vittoria dei no alle riforme. Un retroscena di Dagospia dai palazzi romani riprende qualche voce già girata nelle ultime settimane. La prima, già sussurrata a suo tempo da Luigi Bisignani, rivela grandi manovre alla Autorità anti-corruzione. Sarebbe stato lo stesso commissario Raffaele Cantone a confidare ai suoi collaboratori che in caso di sconfitta di Renzi al referendum  ci sarebbe proprio lui tra i papabili per sostituirlo a Palazzo Chigi. Altro candidato è il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, "oggi più preoccupato - sottolinea perfidamente Dago - dalla cessione di Pjanic alla Juve che non dell'aumento dell'Iva nel 2017, come chiesto da Bruxelles". I collaboratori di Padoan, non a caso, starebbero già "cercando lavoro nel settore privato" perché non sicuri di seguire il trasloco del capo. Nell'ombra, a tramare, ci sarebbe sempre lui: Enrico Letta. Gli uomini del suo "cerchio magico" sono gli stessi componenti dello staff di Padoan e l'ex premier, che con Renzi ha un conto in sospeso dopo la pugnalata del gennaio 2014, farebbe leva sulle sue alte conoscenze internazionali per minare il terreno intorno al toscano, a cominciare dalla Libia.

martedì 17 maggio 2016

Esclusiva Video il Notiziario Matteo Salvini saluta tutti i lettori ed amici del blog

Esclusiva il Notiziario Matteo Salvini saluta tutti i lettori ed amici del blog 

di Gaetano Daniele


A breve uscirà in Esclusiva sul blog il Notiziario sul web un'intervista del Leader della Lega Matteo Salvini. Al termine, il Leader della Lega, ha voluto salutare e specificare alcune cose anche riguardo il suo nuovo Libro "Secondo Matteo": “Tocca a me l’onore e l’onere di guidare l’opposizione contro il Pd“. Il leader leghista riconosce a Berlusconi “un ruolo fondamentale” avuto in questi anni, “ma oggi non può piu’ essere lui il solo cardine della coalizione”. Forza Italia “e’ un partito indebolito da faide interne” e “dilaniato dal patto del Nazareno”, infine il saluto (indipendentemente dal colore politico) tanto atteso ai lettori ed amici del blog il Notiziario sul web.



Addio Mercedes, se ne va in Ferrari F1, piloti: clamoroso ribaltone / Foto

Addio Mercedes, se ne va in Ferrari. F1, piloti: clamoroso ribaltone / Foto



Una voce, clamorosa, attraversa il circus della Formula 1. Uno cambio impensabile e impensato: Nico Rosberg in Ferrari, dalla prossima stagione. Una soffiata lanciata a tutta pagina dal Corriere della Sera, che dà conto del "contatto" tra il tedesco e la scuderia di Maranello, per una collaborazione dal prossimo anno. L'indiscrezione è circostanziata: il "sondaggio reciproco", ad oggi, avrebbe coinvolto un numero ristretto di persone.

La Ferrari è alla ricerca di un sostituto del 36enne Kimi Raikkonen, di un pilota da affiancare a Sebastian Vettel. E Nico sarebbe il candidato numero uno per comporre una coppia tutta tedesca da sogno. Prendere Rosberg avrebbe un doppio vantaggio: indebolire la Mercedes e, soprattutto, carpire informazioni utili al bolide tedesco. Già, chi meglio di lui conosce i segreti della freccia d'argento?

Da par suo, Rosberg, come tutti i piloti sente fortissimo il richiamo della Ferrari, la scuderia più "pesante" e affascinante. Per la rossa sarebbe pronto anche a lasciare la tedeschissima Mercedes, che intanto non vede l'ora di farlo trionfare. Rosberg - la stagione parla chiaro - potrebbe lasciare da campione del mondo. Inoltre, tra le ragioni che spingono Nico all'addio, la difficile convivenza con Lewis Hamilton, ancor più difficile dopo il suicidio al via della gara in Spagna.

Infine, un particolare di non poco conto: Vettel accoglierebbe Rosberg di buon grado. Anche se sarebbe un partner impegnativo e stimolante, resta un pilota profondamente corretto, più "gestibile", per esempio, di un Hamilton qualunque. Il flirt è appena iniziato, le possibilità che si concluda sono concrete. Restano però un ultimo dubbio e un ultimo scenario: la Mercedes potrebbe scegliere, piuttosto, di sacrificare Hamilton, e Rosberg potrebbe usare la situazione per strappare un contratto da sogno ai tedeschi.