Visualizzazioni totali

domenica 27 dicembre 2015

Caivano (Na): “School Card” e presunti favoritismi, Monopoli e Coppola sotto accusa, non rispondono ai chiarimenti richiesti

Caivano (Na): “School Card” e presunti favoritismi, Monopoli e Coppola sotto accusa, non rispondono ai chiarimenti richiesti



di Francesco Celiento
ilgiornaledicaivano


Simone Monopoli
Sindaco di Caivano

CAIVANO – Esposto di una ditta di cartoleria ed eliografia al sindaco Monopoli e al responsabile del V settore Vito Coppola. L’azienda in questione ha richiesto una verifica urgente sul criterio di ammissione alla lista delle ditte convenzionate per aderire al progetto “School Card” per cui il Comune ha affidato l’operazione a quattro società, escludendola di fatto. Si tratta, tra l’altro, di una ditta che tratta materiali di cartoleria ed altro  e da da oltre vent’anni è fornitrice dell’ente, che si è lamentata perché nonostante abbia consegnato la documentazione è stata esclusa poichè le manca il requisito di essere una cartolibreria, infatti non vende libri. O almeno così si sarebbe giustificata una collaboratrice del V settore, secondo quanto scritto nell’esposto.

Il problema però nasce quando si evince che il Comune si è convenzionato con altre quattro ditte, di cui almeno due non vendono affatto libri. Perché dunque sarebbe stata esclusa proprio e solo quella? Sotto accusa è il solito metodo di gestione delle gare del V settore, nei cui confronti il sindaco Monopoli è sempre molto tenero, chissà perchè… mentre in altri settori non ha esitato a rimozioni di dirigenti.

L’esposto risale al 27 novembre, ma ad oggi 27 dicembre, dopo un mese, né Vito Coppola, né il primo cittadino hanno dato una risposta. Evidentemente, si tratta di una domanda da un milione di dollari…

Meteo, ultimi giorni di caldo anomalo Dove si può sperare di vedere la neve

Meteo, ultimi giorni di caldo anomalo. Dove si può sperare di vedere la neve




L’alta pressione ci accompagnerà anche negli ultimi giorni di questo 2015: almeno fino a Capodanno le giornate saranno caratterizzate da quasi totale assenza di piogge, mancanza di neve in montagna, temperature relativamente miti, molte nebbie nelle ore notturne e del primo mattino ed emergenza smog in quasi tutte le principali città e aree industrializzate. Quando arriveranno piogge degne di nota e capaci di ripulire l’aria? Le ultime proiezioni del Centro Epson Meteo indicano come scenario più probabile, anche se con indice di affidabilità ancora basso, quello che vede a partire dal 2-3 gennaio la ritirata dell’alta pressione e l’inizio di una fase dominata dal passaggio di umide correnti atlantiche capaci di riportare la pioggia su gran parte del Paese e la neve su Alpi e Appennino. Sabato 26 dicembre mattinata nebbiosa in Pianura padana dalla Lombardia andando verso il Nordest, lungo le coste adriatiche, in molte valli del Centro e in Puglia. Nebbie che in parte tenderanno a diradarsi e in parte persisteranno anche nelle ore centrali del giorno, soprattutto nella bassa pianura, in Veneto ed Emilia Romagna. Nel resto del Paese sarà una giornata soleggiata con una prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso; soltanto in Sardegna, Sicilia e al Sud il cielo potrà risultare parzialmente nuvoloso. Temperature con poche variazioni, in aumento su Alpi e Appennini; valori fino a 16-18 gradi al Centrosud. 

Domenica 27 dicembre cielo da poco nuvoloso a nuvoloso al Sud e Sicilia, comunque senza piogge. In generale bello nel resto d’Italia, ma con il fastidio di nebbie anche fitte al mattino al Centronord, localmente insistenti anche nelle ore pomeridiani in alcuni settori della Valpadana, in alcuni tratti delle coste adriatiche e in diverse valli del Centro. Temperature sempre relativamente miti. Anche lunedì le nebbie resteranno l’elemento più importante: diffuse e localmente persistenti in Val padana e alto Adriatico, presenti anche nelle valli del Centro dove dovrebbero dissolversi in giornata. Per il resto non ci saranno variazioni di rilievo, se non verso la notte, quando torneranno le nubi in Liguria. Questo sarà il primo segnale di una debolissima coda di un sistema nuvoloso che tra martedì e mercoledì transiterà sull’Italia, con pochi effetti: in particolare, martedì un pò di nuvolosità interesserà il Nordovest, la Toscana e la Sardegna, con qualche pioggia isolata sulla Liguria centrale, altrove cielo sereno o poco nuvoloso; nebbioso sul Veneto e in Emilia Romagna; la nuvolosità tra la fine di martedì e mercoledì tenderà a muoversi coinvolgendo il Nordest e il Centro. 

Questa copertura nuvolosa avrà il merito di rendere la notte tra martedì e mercoledì decisamente meno nebbiosa, inoltre le temperature massime potranno subire un lieve calo, di un paio di gradi. Nessuna novità di rilievo anche a Capodanno, anche se ci saranno temporanei passaggi nuvolosi a coprire il cielo, ma che avranno il merito di limitare la formazione delle nebbie. Sarà una notte di Capodanno con temperature di molto al di sopra della media stagionale. All’inizio dell’anno nuovo una massa d’aria gelida scenderà verso i Balcani, ma resterà ai margini del nostro Paese: si sentiranno gli effetti sulle temperature, che potrebbero ritornare a valori più consoni per il periodo. Intanto l’alta pressione tenderà a indebolirsi lasciando spazio ad un flusso occidentale più favorevole a un avvicinamento delle perturbazioni atlantiche.

"Sono feticista, amo i piedi delle donne e ho molte trombamiche". Sanremo, la star confessa: imbarazzo per Carlo Conti

Le confessioni hot della star di Sanremo: "Sono feticista, mi piaccioni i piedi, ho tante trombamiche"




Alessio Bernabei, ex voce dei Dear Jack, si confessa senza freni inibitori al settimanale Grazia. L'ex frontman della band vincitrice di Amici, adesso solista, si racconta alla vigilia del suo impegno a Sanremo, tra i Big scelti da Carlo Conti. "Sono sempre me stesso", dice, "ma adesso ho l'opportunità di dare sfogo alla mia personalità artistica. Prima ero più chiuso nei canoni stilistici della band. ora posso sperimentare sonorità diverse, se voglio posso mettere in un pezzo l'elettronica o lo swing".

La sua vera passione sono le donne, che definisce "il mio sport". Dice di avere "tante amiche 'with benefits'", quelle che Fabio Volo chiamava "trombamiche". "Quando sarò innamorato, non ci sarà motivo di nasconderlo. L'amore non avverte, arriva e basta".

Va pazzo poi per i piedi femminili: "E' una parte del corpo molto sensuale, dice tutto di una persona. Il mio piede preferito è sottile, curato, con lo smalto scuro: rosso, nero o anche blu elettrico. Lo sapeva che anche il rocker Elvis Presley era un feticista? Siamo tantissimi, solo che molti non lo dicono, per paura di essere giudicati".

Marchionne manda in pensione la Punto La voce: ecco il nuovo modello / Guarda

Marchionne manda in pensione la Punto. La voce: ecco il nuovo modello




La Fiat Punto andrà in pensione dopo 12 anni sul mercato e al suo posto la Fca ha già pronto un nuovo modello: un'altra Punto. Prosegue la fortunata serie con la quarta generazione, scrive omniauto.it, il cui arrivo è previsto per il prossimo anno. L'ultimo aggiornamento risale al 2005 quando è stata lanciata sul mercato la Grande Punto, nel frattempo la Fiat ha investito in nuove offerte come la 500L e la Tipo. Ed è proprio con quest'ultimo modello che, scrivono su omniauto.it, condividerà l'abitabilità elevata e le finiture curate, certo con una qualità di materiali che non dovrà incidere troppo sul prezzo finale.

I motori - La base tecnica della quarta Punto sarà la piattaforma B-Wide, quella della 500L: la lunghezza non sarà superiore a 4,10 metri e l'altezza non supererà il metro e mezzo. Le previsioni del sito specializzato, che ha provato a realizzare un rendering, prevedono l'uso del sempre affidabile motore 1.2 8V da 69 cavalli, il 1.3 Multijet da 95 CV. Fca potrebbe puntare poi sul Twinair 0.9 con la dotazione da 105 CV per una dotazione più sportiva.

Napolitano trama contro Renzi E' furioso per lo scandalo banche

Banca Etruria: Giorgio Napolitano contro Matteo Renzi sulla commissione d'inchiesta




Se Matteo renzi, con lo scandalo-banche, aveva già un diavolo per capello, nei prossimi giorni rischia di averne uno in più. Un vecchio diavolo, ma molto tenace: l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Riporta il sito affaritaliani.it che a Napolitano l'idea di una commissione parlamentare "d'inchiesta" per far luce su quanto accaduto in Banca Etruria nelle scorse settimane, non vada affatto giù. Il senatore a vita vede quel progetto come fumo negli occhi per due motivi: perchè il suo operato rischia di sovrapporsi a quello della magistratura sulla medesima vicenda. E per il rischio che critiche parlamentari eccessive all'operato della Banca d'Italia possano comportare una impennata dello spread.

Andrebbe molto più agenio, a Napolitano, una commissione "d'indagine" cioè al tempo stesso rispettosa della magistratura e che con trasformi la ricerca delle disattenzioni di Bankitalia in una campagna di delegittimazione, pericolosa anche in termini economici. Ma una commissione come quella d'inchiesta, che ha accesso agli atti della magistratura compresi quelli normalmente secretati per il segreto istruttorio, è proprio quello che vuole Renzi, per tenere sotto controllo e sotto tutela l'operato dei giudici su una vicenda tanto delicata per i destini del suo governo.

Premier ed ex presidente sono dunque in rotta di collisione. Napolitano avrebbe già messo all'opera i suoi uomini in Parlamento già nel corso della discussione sulla mozione di sfiducia nei confronti della Boschi, quando in Aula, nella sua dichiarazione di difesa della Boschi, Walter Verini ha parlato di una “commissione di indagine” sulle banche. Una posizione, su questo tema, sfasata rispetto a quella del capogruppo del Pd, Ettore Rosato, che invece ha parlato, secondo l’ordine di palazzo Chigi, di “commissione di inchiesta”.

Il centrodestra unito davanti a tutti Sondaggio del sorpasso: Renzi kaputt

Berlusconi, Meloni e Salvini in testa a tutti. Il sondaggio che cambia tutto




Niente botti di fine anno per il Partito Democratico di Matteo Renzi stando all'ultimo sondaggio di Euromedia Research pubblicato da Affaritaliani.it, il Pd cala al 30,2% con un flessione dello 0,3%. Con lo stesso margine cresce invece il Movimento Cinquestelle che raggiunge il 27,5%. Continua a guadagnare terreno anche la Lega Nord di Matteo Salvini attestandosi sul 16,1% dei consensi. Stessa crescita, lo 0,1%, anche per Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni ora al 4,9% e per Ncd-Udc che non va oltre l'1,6%. L'unica forza del centrodestra che non registra miglioramenti è Forza Italia, in leggero calo dello 0,1% e ora all'11,9%. Peggio va solo Sinistra Italiana in perdita dello 0,2% e ora al 5,7%.

Ballottaggio - Pur con il risultato negativo di Forza Italia, un listone unico del centrodestra sarebbe la prima forza con il 32,9% anche se il Pd, al 30,2%, si alleasse con il partito di Angelino Alfano e Pierferdinando Casini. In quel caso non andrebbe oltre il 31,8%, un dato comunque sufficiente a tenere fuori dalla corsa al secondo turno il Movimento Cinquestelle.

Grandi manovre a viale Mazzini Una renzina a RaiUno / Tutti i nomi

Rai, a gennaio i nuovi vertici: tutti i nomi in ballo



Anno nuovo, nuova Rai. A partire dalla fine di gennaio, scrive "Il Fatto Quotidiano", le deleghe del direttore generale Antonio Campo Dall'Orto diventeranno pienamente operative. E il dg potrà procedere a quel rinnovo dei vertici di cui si va parlando ormai da mesi.

Secondo i rumors di viale Mazzini riportati dal quotidiano di Travaglio, in pole position per la direzione di Rai1 ci sarebbe una renziana doc, quella Simona Ercolani che ha appena gestito la Leopolda. Giancarlo Leone potrebbe essere dirottato da Rai1 a Rai Cinema. Mentre a Rai2, il posto dell'attuale direttore Angelo Teodoli, che in tre anni ha risollevato una rete che sembrava morta, potrebbe essere preso dall'attuale numero uno di Rai teche, Maria Pia Ammirati. A Rai3 è debole la posizione di Andrea Vianello, per il cui posto ci sono, in ordine, la direttrice di Rai Scuola Silvia Calandrelli e il vicedirettore di Fandango Andrea Salerno.

Per quanto riguarda i telegiornali, difficile un cambio al vertice del Tg1, secondo "Il Fatto". Ma se si dovesse decidere per un avvicendamento, il colpo a sorpresa potrebbe essere quello di sarah Varetto, attuale direttrice di Sky Tg24. Per il Tg2 i nomi che si fanno sono quelli di Gaia Tortora e di Stefano Marrone. Per il Tg3, se si dovesse sostituire la Berlinguer, il posto potrebbe andare a Maurizio Mannoni o a Maria Teresa Meli del Corriere.