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venerdì 27 novembre 2015

Caivano (Na): Spese pazze senza una seria logica di mercato? Ecco alcuni esempi

Caivano (Na): Spese pazze senza una seria logica di mercato? Ecco alcuni esempi 





A Caivano, alcuni dirigenti di settore non badano a spese, e a pagarne le conseguenze di una politica di mercato senza criterio e senza logica sono le casse comunali, o meglio le tasche dei contribuenti caivanesi. Ecco alcuni esempi di come 5000 volantini per l'informazione della raccolta differenziata, sono costati all'Ente Comune, circa 500 euro, quando un noto Tipografo della zona, propone lo stesso ordine a meno di 130 euro. Un divario notevolissimo che mette addirittura in discussione quelle che sono le regolari basi di ricerca di mercato affinchè indurre il proprio settore a risparmiare soldi pubblici. Ovviamente, questo esempio viene fatto nel piccolo, e, a questo punto la domanda sorge spontanea, se su 5000 volantini c'è un divario di circa 200 euro o più, su movimentazioni più grandi quanto gravano le mancate ed adeguate ricerche di mercato? Si corra ai ripari, subito! 

Delirio pro-islam, lo sfregio di Natale: cosa succede in una scuola italiana

No Croce e Jingle bells. Stop al concerto di Natale: l'ultimo delirio a scuola




Il concerto di Natale si farà il 21 gennaio in una scuola di Rozzano, alle porte di Milano. Questo è il risultato della trattativa tra il preside dell'Istituto comprensivo Garofani, Marco Parma, e l'associazione 11 Note che da anni organizzava lo spettacolo con i bambini. L'evento in realtà stava per saltare del tutto, cancellato dai vertici dell'istituto che dopo la strage di Parigi hanno avuto un sussulto laicista. Fino allo scorso anno il concerto era fatto delle classiche canzoni natalizie tipo Jingle bells, riporta il Giorno, ma quest'anno qualche genitore ha avuto l'ardire di proporre anche qualche brano un po' più religioso come Adeste fidelis o Tu scendi dalle stelle. Niente da fare, secondo il dirigente scolastico, già candidato sindaco per il Movimento Cinquestelle, quei brani sarebbero imposti ai bambini di religione musulmani e quindi per: "il rispetto delle diversità" è stato rinviato tutto a gennaio con relativo cambio di nome all'evento che passa a chiamarsi da "Festa di Natale" a "Festa d'inverno", così secondo la vicepreside Ornella Godi: "Si eviteranno strumentalizzazioni". Il saggio di Natale ci sarà, ma sarà basato su: "filastrocche di Gianni Rodari e sulle canzoni di Sergio Endrigo". La polemiche nell'istituto erano già scoppiate in passato per l'esposizione del crocifisso in aula. Secondo il preside: "non ci sono da tempo, un paio di genitori ha proporsto di metterli nelle aule e il Consiglio di Istituto a giugno ha respinto la proposta". La vicepreside invece ricorda che in un paio di aule i crocifissi c'erano, in altre no: "La decisione del Consiglio è stata quella di uniformare e togliere i crocifissi che c'erano".

Caivano (Na): L'Avv. Acerra interviene sul nostro blog

Caivano (Na): Intervista all'Avv. Domenico Acerra (Liberi Cittadini) 


di Gaetano Daniele 



Avv. Domenico Acerra
Liberi Cittadini

Avv. Acerra, il Sindaco Monopoli ha deciso di aggiungere alla sua squadra di governo un altro staffista, evidentemente, era talmente preso in campagna elettorale a criticare "il Sirico staffista di Semplice" che ad oggi, dopo De Cicco, ne vuole un altro. Secondo lei perchè Monopoli ha bisogno di più staffisti? e visto che costano anche caro a spese dei contribuenti, i soldi ci sono?

Monopoli eccede in tutto, questa volta con gli staffisti. Governare un Paese complesso richiede la partecipazione di persone preparate e dotate di spirito di servizio che compongano un quadro di insieme e una squadra affiatata. Monopoli assolda invece mercenari che non sono in grado di dare alcunché al Paese e che perdipiù lo depredano di preziose risorse economiche.

Avv. Acerra, il Natale è alle porte, che Natale sarà per i cittadini. 

Il paese non vede la luce in fondo al tunnel con questi amministratori. Nel governo del  Paese regna l'improvvisazione, siamo nelle mani di avventurieri! Sarà un Natale triste per i cittadini caivanesi, stretti tra la crisi economica e un Paese molto male amministrato.

Avv. Acerra, secondo lei questa Giunta durerà?

Non ho la sfera di vetro per fare previsioni. Però è evidente a tutti che gli attuali amministratori non hanno la forza culturale e perfino morale per amministrare il Paese. Chi all'interno della compagine amministrativa ha maggiore senso della realtà prenda coscienza di questa verità e tolga la fiducia a Monopoli, consentendo la nascita di una vera e nuova alternativa di governo in questo Paese dopo venti anni di disastri amministrativi. Lo sperpero di soldi pubblici è sotto gli occhi di tutti. 

Avv. Acerra, gara rifiuti, a che punto siamo?

Non conosco i dettagli amministratici della gara di appalto per l'affidamento della raccolta dei rifiuti. Quello che posso dire è che siamo di fronte, anche in questo settore così importante della vita amministrativa, a improvvisazione e pressapochismo. Valga in questo senso a dimostrarlo le preannunciate dimissioni del responsabile comunale del settore ambiente, solo pochi mesi nominato da Monopoli. Siamo al disastro amministrativo!

Avv. Acerra, sull'attuale amministrazione Monopoli, si faccia una domanda e si dia una risposta. Insomma, come vuole concludere questa intervista?.

A  chi giova questo clima da presa del Palazzo d'Inverno che ha instaurato Monopoli? Io ritengo a nessuno! Caivano versa nell'immobilismo amministrativo e giace in un pantano morale mai visto prima! Monopoli prenda atto di questa condizione drammatica, si renda consapevole della inadeguatezza dell'attuale quadro politico ad affrontare in modo serio il governo del paese,  e di conseguenza resetta tutto il quadro amministrativo, apra un dibattito culturale serio nel pase, formuli un programma condiviso tra tutte le maggiori forze sociali e politiche,  senza distinzioni di parte, e coinvolga le migliori intelligenze del paese per dare esecuzione a quel programma, stabilendo di un orizzonte temporale che copra la durata della consiliatura. Quale rappresentante di una delle forze di opposizione sono pronto a raccogliere questa sfida.

giovedì 26 novembre 2015

"UN ATTENTATO TERRORISTICO" Arrestati due islamici in moschea

"Un attentato a Berlino", arrestati due islamici in moschea




Due presunti islamisti sono stati arrestati a Berlino dopo che la polizia aveva perquisito una moschea nel quartiere di Charlottenburg in risposta a una "possibile  minaccia". Il quotidiano Bild spiega che la polizia aveva raccolto  alcune indicazioni secondo cui un attacco era in fase di pianificazione nella moschea.

Vespa, la finanza bussa alla sua porta Blitz in casa, Lui: "Sono indignato"

Bruno Vespa, la Finanza entra in casa sua: controlli sulla dichiarazione dei redditi 2011




Anche Bruno Vespa finisce nel mirino del fisco. La Guardia di Finanza è entrata nella casa del conduttore di Porta a Porta in piazza di Spagna, a Roma, e nello studio del suo commercialista, per verificare la dichiarazione dei redditi presentata nel 2011. Secondo quanto riferisce il Fatto quotidiano, Vespa non è l'unico volto Rai oggetto di verifiche. Nessuna perquisizione, si sottolinea, ma un semplice accertamento. "Che analizzino tutto - è stata la reazione di Vespa -, non ho alcun problema. Anzi, sono i benvenuti". "Sono orgoglioso e al tempo stesso sono indignato per la mia posizione di importante contribuente di questo Paese. Sono orgoglioso perché mio padre mi ha insegnato che pagare le tasse è giusto. Sono indignato, invece, perché nella graduatoria dei contribuenti occupo un posto improprio. Non credo di meritare una posizione così alta tra i contribuenti italiani: è il segno che c'è qualcuno, invece, che le tasse non le paga quanto dovrebbe". In passato Vespa aveva vinto un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate in quanto aveva pagato più Irap di quanto dovuto.

L'ordine di Hollande a Renzi: ecco dove manderemo soldati

Terrorismo, vertice Hollande-Renzi: l'Italia manderà soldati in Libano, Mali e Sahel




Un "incontro di sostanza": Palazzo Chigi presenta così il faccia a faccia tra Matteo Renzi e il presidente francese François Hollande, in programma alle 8 di mattina all'Eliseo. Una visita lampo, incastrata nel tour diplomatico europeo di Hollande (ieri ha visto Angela Merkel, poi toccherà a Vladimir Putin), e incentrata tutta sul tema del terrorismo e della lotta all'Isis.

Gli 007 e le informazioni - Primo punto in agenda: la "condivisione maggiore" tra i rispettivi servizi di intelligence. Per ora, infatti, Renzi continua a frenare sulla questione dei bombardamenti in Siria, tenendo la linea (decisamente interlocutoria) degli Usa di Obama: "Serve fermezza ma anche la necessità di non cercare facili scorciatoie, con operazioni militari, in assenza di una strategia globale, sul medio e lungo periodo", continua a spiegare il premier.

Contingente italiano - La mossa di Berlino, che manderà 650 soldati in Mali, potrebbe però aprire nuove vie di collaborazione. Anche Roma, questo sarebbe al centro dell'incontro tra i due leader, potrebbe mandare un suo contingente in scenari meno caldi di quello del Califfato, ma altrettanto importanti. Secondo le prime indiscrezioni, Hollande chiederà a Renzi di inviare soldati italiani in Libano, Mali e Sahel, segnale di collaborazione militare pratica e soprattutto un modo per "liberare" i militari francesi per il fronte vero, interno ed esterno.

Il rambo iracheno è l'anti-Califfo: "Di lui non resterà che farina"

Abu Azrael, il rambo iracheno che combatte contro Isis




Lo chiamano il Rambo iracheno, l'anti Califfo. E' lui, Abu Azrael, l'uomo simbolo della resistenza sciita contro l'Isis. Il suo motto è "Non rimarrà che farina" dei terroristi. E a vederlo, armato di fucile, ascia e scimitarra, viene quasi da credergli. Il suo vero nome è Ayyub Faleh al Rubaie anche se per tutti è l'Angelo della morte.

Riporta il Tempo che ama farsi fotografare o riprendere dalle telecamere e racconta in giro di essere un ex docente universitario campione di taekwondo. Notizie pare infondate create apposta per cucirsi addosso il costume da super eroe. Abu Azrael è oggi a capo della milizia sciita dell'Imam Ali (Kata' ib al Imam Ali), un battaglione nato nel 2014 come braccio armato del Movimento islamico iracheno (Harakat al -Iraq al-Islamiyah) che risponde alla coalizione di Mobilitazione popolare, guidata da Jamal Jaafar Mohammed, conosciuto anche come Abu Mahdi al Mohandis, ex comandante dell'organizzazione Badr (l' ala militare del partito Supremo consiglio islamico iracheno) e molto vicino al generale iraniano Qassem Suleimani, capo delle forze speciali Quds. 

Il Rambo iracheno in certe zone del suo Paese è un idolo: il suo volto è stampato sulle t-shirt che indossano giovani e adulti e su di lui girano video musicali e cartoni animati. Nonostante sia un combattente lui si descrive come una persona pacifica: sposato, quattro figli, "accompagno spesso i miei figli a scuola", racconta a France Presse. In realtà Abu Azrael e i suoi uomini sono stati più volte accusati di commettere atrocità nei confronti della popolazione sunnita. Alcune foto lo ritraggono mentre abusa dei cadaveri dei nemici morti sul campo.