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martedì 8 settembre 2015

Caivano (Na): Tragico incidente sulla Perimetrale di Scampia, L'Ing. Giuseppe Peluso non ce l'ha fatta

Caivano (Na): Tragico incidente sulla Perimetrale di Scampia, L'Ing. Giuseppe Peluso non ce l'ha fatta 


di Angela Bechis

Giuseppe Peluso

Tragico incidente sulla Perimetrale di Scampia, la bretella che collega Capodichino con l'asse mediano. Non ce l'ha fatta l'Ing. Giuseppe Peluso, (Per gli amici Peppe), ragazzo meraviglioso, stimatissimo da tutti quanti lo conoscevano. Un ragazzo impegnato nel sociale, difatti, alle scorse elezioni amministrative, l'Ing. Peluso, ha sostenuto l'iniziativa politica del neo Sindaco Simone Monopoli, fondando appunto a Caivano, Fratelli d'Italia, partito rappresentato a livello nazionale da Giorgia Meloni, dando il suo impegno anche in diverse iniziative a sostegno delle fasce più deboli. Un ragazzo perbene, serio, un dirigente di partito esemplare. Cosi lo ricorda l'amministratore del blog il Notiziario, Gaetano Daniele. Una perdita prematura difficilissima da digerire, sono vicinissimo - conclude Daniele - al dolore della famiglia Peluso, Caivano ha perso uno dei suoi frutti migliori. 

L'accaduto - Giuseppe Peluso mentre percorreva il tratto tra Scampia e Mugnano, a bordo di una Ducati 600, stretto forse da una Ford Focus, condotta da un 48enne Moldavo, residente ad Afragola, perdeva l'equilibrio sbattendo contro il guardrail. Uno schianto forse troppo forte da poter consentire al giovane ingegnere di poter riequilibrare il mezzo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia Municipale dell'unità infortunistica stradale, diretti dal Capitano Ciro Colimoroe, e da un ambulanza 118. Pertanto, la strada in questione, si presenta una delle più pericolose ai confini del capoluogo e l'hinterland a sud di Napoli. Sotto pesante accusa anche la scarsa visibilità, dovuta soprattutto alla carenza di adeguata illuminazione, e la intensa vegetazione (piante e alberi) che rendono poco visibili le uscite. 

lunedì 7 settembre 2015

Quel gran furbetto di Travaglio prende i soldi e fa lo schizzinoso

Travaglio incassa 15mila euro per il Fatto


di Chiara Giannini 



Meno male che Marco Travaglio, appena pochi mesi fa, diceva che «senza finanziamenti pubblici si lavora meglio, ma sapere che si possa contare solo sulle proprie forze e sull' apprezzamento dei lettori migliora l' indipendenza e il lavoro dei giornalisti». Il direttore del Fatto Quotidiano ha accettato dal Comune di Pietrasanta un contributo di 15mila euro per l' organizzazione, all' interno della festa del giornale di cui è direttore, del suo spettacolo «Slurp».

Che Il Fatto «non riceve alcun finanziamento pubblico», appare scritto chiaramente sotto la testata in prima pagina, ma stando alla determina dirigenziale 1056345 dell' amministrazione comunale pietrasantina, il Comune al cui vertice c' è Massimo Mallegni, sindaco di Forza Italia, ha stanziato 15mila euro «quale compartecipazione all' organizzazione della manifestazione per le spese tecniche relative all' organizzazione dell' iniziativa».

La somma suddetta è stata versata in favore della fondazione «La Versiliana» che ha stipulato una «convenzione con la società editoriale Il Fatto spa» per la manifestazione nata «dalla collaborazione tra il Comune di Pietrasanta e la società editoriale Il Fatto e che» come si legge ancora nel documento « si articola nell' organizzazione di incontri con illustri giornalisti, scrittori e personaggi dello spettacolo e della vita pubblica, all' insegna della libera informazione e della satira nella pluralità delle voci».

Peraltro, nella delibera si legge che «il Comune e la fondazione intendono collaborare, insieme alla società editoriale Il Fatto, all' organizzazione della manifestazione della festa con ripartizione di impegni e oneri da definirsi sotto apposita convenzione». Ma non è tutto perché Marco Travaglio non solo ha preso senza fiatare il finanziamento pubblico del Comune di Pietrasanta, ma in apertura dell' evento si è rifiutato di salire sul palco della Versiliana con il sindaco Mallegni perché è stato colpito dalla legge Severino, nonostante, dopo una sospensione, sia stato reintegrato in quanto innocente.

Travaglio è rimasto seduto in platea, senza fiatare. È stato lo stesso primo cittadino a spiegare al pubblico: «Avrei gradito la presenza anche del direttore del vostro giornale, che non se l' è sentita di stare al fianco di uno che è stato colpito dalla legge Severino. Mi dispiace perché è mancato il confronto. Magari ne avremo occasione più avanti».

A difendere il direttore è intervenuta, arrampicandosi sugli specchi, anche Cinzia Monteverde, amministratore delegato de Il Fatto, la quale ha spiegato che «non è vero che Travaglio non voleva salire sul palco con Mallegni. La verità è che è meglio che Travaglio stia fuori dagli incontri istituzionali perché di solito li rovina tutti».

Come si ricorderà, il sindaco di Pietrasanta fu arrestato e costretto a fare sei mesi tra arresti domiciliari e carcere in seguito alle accuse dell' ex capo dei vigili urbani Antonella Manzione e alle disposizioni del fratello di lei, Domenico. Una storia che finì con l' assoluzione di Mallegni in Cassazione. A giugno scorso il provvedimento di sospensione, poi revocato.

«La scelta di Travaglio di non salire sul palco con me» ha spiegato Mallegni «è roba da non credere. Il direttore ha avuto una visione miope e poco lungimirante, anche perché io tengo alla festa del Fatto e sono pronto a sottoscrivere un patto pluriennale per mantenerla.

Con Cinzia Monteverdi non abbiamo mai avuto problemi, non capisco perché Travaglio sia venuto a Pietrasanta e abbia accettato i finanziamenti pubblici dal mio Comune se mi disprezza così tanto. Lui» prosegue il sindaco «sa benissimo che sono stato reintegrato e che sono stato assolto da ogni accusa». E ha proseguito:

«Quando ho appreso che non sarebbe salito sul palco ho preso il microfono e o detto al pubblico che il sindaco di Pietrasanta non è né brutto né cattivo e che, sicuramente, non morde i direttori dei giornali. Ho ottenuto tre applausi e credo sia un buon risultato, visto che di solito, quando accadono queste cose, la gente tira le uova». Alla domanda «cosa vorrebbe dire a Travaglio?», Mallegni si è limitato a rispondere: «Niente, se non che spero che il prossimo anno il Fatto Quotidiano cambi direttore».

Girone dimesso dall'ospedale Le tremende parole del marò

Marò, Salvatore Girone dimesso dall'ospedale




"Salvatore Girone è stato dimesso dall’ospedale di New Delhi in buone condizioni di salute; bravi i medici indiani e italiani". Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa. Ma le cose non stanno esattamente così. Il nostro fuciliere, infatti, intervistato dall'Ansa ha detto che è guarito dalla febbre virale dengue che lo aveva colpito 15 giorni fa a New Delhi: "Non sono completamente guarito. Non sto ancora bene. Avrei bisogno di cure e di convalescenza e riposo psicologico nella mia casa natale, così come spetterebbe ad ogni dipendente statale militare. Ma io non posso visto il mio stato detentivo illegale".

In coda da Vienna verso l'Ungheria Vanno a prendersi i profughi in auto

Profughi, da Vienna in auto all'Ungheria per "salvarli"




Un convoglio di circa 140 auto, guidate da volontari, è partito da Vienna alla volta dell’Ungheria per distribuire aiuti ai migranti in arrivo e anche raccogliere i rifugiati che rischiano di non arrivare in  Austria. "Diteglielo chiaro, diteglielo forte, i rifugiati sono i benvenuti qui", scandivano le persone che hanno salutato la partenza del corteo, vicino a uno stadio di calcio, a Vienna. Gli attivisti - organizzati via Facebook e carichi di cibo, acqua, prodotti sanitari, abbigliamento, giochi e animali di peluche - rischiano di incappare nel reato di traffico di esseri umani, ha avvertito la polizia, che però si è impegnata a garantire la sicurezza stradale del convoglio.

La marcia - "Devono essere folli se ci arrestano per il fatto di aiutare persone che hanno deciso volontariamente di venire in Austria", ha reagito Kurto Wendt, l’organizzatore austriaco della campagna, che ha detto di non temere di essere arrestato in Ungheria.  "Il nostro rischio è minimo rispetto a quello dei migranti". Wendt ha anche spiegato perchè non abbia voluto attendere in Austria l’arrivo delle migliaia di profughi: "Dieci ragazzini sono stati ricoverati nella notte: la gente è affamata, scarsamente vestita. Ogni giorno rischia di morire, per cui dobbiamo fare qualcosa immediatamente". Una donna 68enne, anche lei attivista della campagna, ha ricordato che da ragazzina aveva atteso al confine tra Austria e Ungheria l’arrivo degli ungheresi che fuggivano dalla rivolta del 1956 contro il regime sovietico: "Tutto veniva dato per scontato all’epoca. Quel che sta accadendo oggi è molto brutto". Il convoglio punta a entrare in Ungheria, dopo uno stop al centro di accoglienza di Nickelsdorf, al confine ungherese: alla partenza sono stati consegnati biglietti con i numeri di telefono di persone pronte a fornire assistenza legale in caso di arresto in Ungheria. 

Stangata d'autunno per le famiglie 1700 euro tra ottobre e novembre

Bollette e tasse, una stangata da 1700 euro




Stangata autunnale in vista per i bilanci delle famiglie al ritorno dalle vacanze. È in arrivo una spesa di 1.760,23 euro tra tariffe, prezzi e tasse. Nonostante una diminuzione dei costi dell’energia, che si ripercuote leggermente su bollette e riscaldamento, nei mesi di settembre, ottobre e novembre le famiglie dovranno comunque sostenere pesantissimi costi. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato l’ammontare di  tali importi, non specificando gli aumenti delle singole voci relative a prezzi e tariffe ma prendendo in considerazione soltanto l’impatto  complessivo della spesa autunnale. Occorre precisare che la cifra in questione non comprende le spese correnti per alimentazione, abbigliamento, ma varie voci che la Federconsumatori ha calcolato. 

Tra settembre e novembre infatti, per libri e corredo scolastico si spenderanno 788,70 euro, per la seconda rata della Tasi 117,03 uero, per le bollette di acqua, luce, gas, telefono 455 euro, per la seconda rata della Tari 143,00 euro e per il riscaldamento (prima rata) 256,50 euro, in totale 1.760,23 euro. "La stangata autunnale rappresenterà un grave colpo per i bilanci delle famiglie e si ripercuoterà pesantemente sui consumi e sull’intero sistema produttivo" dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

L'Italia a un passo dalla qualificazione Ko Bulgaria, De Rossi gol e poi rosso

Italia batte la Bulgaria a Palermo




Un rigore a inizio partita, poi tante occasioni sprecate e alla fine serve anche Buffon per salvare il risultato. Ma l’Italia batte la Bulgaria e sente più vicina la qualificazione. Basta il gol dal dischetto di Daniele De Rossi al 6’, in campo al posto di Pirlo. In attacco Conte schiera El Sharaawy a fianco di Pellè e anche Candreva parte titolare. Gli azzurri giocano meglio che con Malta, arrivano davanti alla porta di Mitrev ma non riescono a segnare il secondo gol e nella ripresa si complicano la vita con l’espulsione di De Rossi mandato negli spogliatoi per un fallo di reazione sul centravanti bulgaro Micanski, anche lui espulso. Il gesto del centrocampista azzurro non è piaciuto ad Antonio Conte: “Non lo deve fare”. La vittoria di Palermo assicura all’Italia il primo posto nel girone con 18 punti, davanti la Norvegia (16) che nel pomeriggio aveva rifilato due gol alla Croazia (14 punti. Il 13 ottobre a Roma la sfida contro i norvegesi.

"Sì, SONO UNA BESTIA" Salvini replica a Renzi: "Ma tu sei un clandestino"

Matteo Salvini: "Sono una bestia, Renzi è un clandestino"




"L’incapace chiacchierone ha paura, è nervoso, insulta milioni di italiani. Sono una bestia perché difendo gli italiani? Allora sì, sono una bestia. Renzi clandestino". Risponde così su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, al premier Matteo Renzi che dal palco della festa dell’Unità di Milano aveva detto: "Non c’è un Pd contro le destre, ci sono gli umani contro le bestie".