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venerdì 22 maggio 2015

Domenica 24 maggio, il Vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, commenta la parola di Dio Video

Domenica 24 maggio, il Vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, commenta la parola di Dio Video

di Don Carlo Villano
per il Notiziario sul web 



Nella domenica di Pentecoste, la Pasqua giunge pienamente a compimento perché, ci dice Mons. Angelo Spinillo, "il passaggio di Dio nella storia del mondo lascia un segno forte: lo Spirito che rimane nel cuore e nella vita dei suoi discepoli". Questo Spirito, osserva il vescovo di Aversa commentando il Vangelo di Giovanni, radica fortemente il credente nella certezza della presenza di Dio, "lo fonda in maniera sostanziale, come dice San Paolo, nella vita di Gesù".



Mons. Spinillo in dialogo con i fedeli su Facebook

Mons. Spinillo in dialogo con i fedeli su Facebook



da Comunicazioni Sociali Diocesi Aversa
per il Notiziario sul web




Martedì 26 maggio 2015, dalle 21:00 alle 22:00, il vescovo di Aversa sarà collegato sulla pagina "Chiesa di Aversa" per rispondere alle domande degli utenti

Martedì 26 maggio 2015, dalle ore 21:00 alle ore 22:00, il vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo sarà collegato sulla Pagina Facebook ufficiale della diocesi di Aversa e risponderà in diretta alle domande dei fedeli. Per gli utenti basterà connettersi a Facebook, digitare "Chiesa di Aversa" e pubblicare la propria domanda sulla bacheca della pagina.

La decisione di Mons. Spinillo risponde alla volontà “di porsi in dialogo con tutti i fedeli, con tutti gli uomini di buona volontà che abitano il nostro territorio, anche a prescindere dalla loro appartenenza ecclesiale”, spiega don Carlo Villano, Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Aversa.

La scelta del Vescovo normanno di mettersi in contatto con il mondo social e di utilizzare i social media come veri e propri mezzi di comunicazione si presta ad una chiave di lettura molto chiara: saper individuare quelli che sono i lati positivi dei social network, che possono risultare strumenti estremamente utili se impiegati correttamente.

Il 26 maggio, dunque, Mons. Angelo Spinillo sarà collegato in diretta dalle 21:00 alle 22:00, ma chi non avesse la possibilità di eseguire l’accesso a Facebook a quell'ora, durante la giornata di martedì potrà comunque connettersi alla pagina “Chiesa di Aversa” e lasciare il proprio messaggio indirizzato al vescovo di Aversa, che risponderà in serata.

Don Carlo Villano annuncia che questa iniziativa è propedeutica ad un convegno-laboratorio che la diocesi di Aversa organizzerà nel prossimo autunno: “L’evento sarà destinato ai giovani, in modo particolare ai formatori che operano nelle comunità parrocchiali, per dialogare e ragionare insieme sul coretto utilizzo degli ambienti social e sulle modalità più opportune per evitare di cadere nelle possibili insidie e trappole che il web comunque presenta”.

Ferma un senegalese per un controllo: colpito col cacciavite, carabiniere grave

Genova, carabinieri colpito con un cacciavite da un senegalese. E' grave





Un maresciallo dei carabinieri del nucleo radiomobile è stato ferito gravemente stamani, alle 8, da un immigrato senegalese che lo ha colpito al torace con un cacciavite. Il sottufficiale è stato soccorso da personale del 118 e ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera. Il senegalese, che si trovava insieme a un connazionale, si è dato alla fuga dopo avere ferito lievemente anche il collega di pattuglia del carabiniere accoltellato. I due immigrati sono stati immediatamente rintracciati alla stazione Marittima da altri militari accorsi sul posto e tratti in arresto.

I fatti - Secondo quanto ricostruito, i due senegalesi erano vicini a un furgone parcheggiato in in via Mura degli Zingari, quando i carabinieri insospettiti dal loro atteggiamento, gli hanno chiesto i documenti. Da qui la reazione dei due. Gli arrestati hanno 31 e 49 anni: il primo sarebbe l'autore materiale del ferimento. I due dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Il carabiniere è stato giudicato fuori pericolo: il fendente non ha leso organi vitali. Sarà dimesso nelle prossime ore.

Reazioni - Immediata la reazione di Matteo Salvini. Il leader della Lega ha scritto su Facebook: "Il senegalese è stato arrestato. Io non lo metterei in galera, lo rispedirei subito al suo Paese! Quante belle ’risorse'". Solidarietà a tutti gli agenti è arrivata da Giovanni Toti, candidato presidente del centrodestra della Regione Liguria. "Tutto questo è inaccettabile soprattutto se si pensa che Genova è una delle otto città che il governo Renzi ha escluso dall’operazione strade sicure", ha tuonato inoltre su Fb. "Vogliamo che nel centro storico di Genova, dove ormai ogni giorno si registrano casi di violenza e di degrado, siano istituiti presidi militari visibili alla cittadinanza per controllare i territori e ripristinare la legalità. La Liguria che vogliamo è una regione che non accetta più clandestini. I tanti cittadini che incontro durante il mio tour nella regione sono stanchi delle chiacchiere e delle promesse". "Servono fatti concreti perché la sicurezza dei liguri viene prima delle slide e dei tweet inutili e buonisti del governo Renzi e delle amministrazioni locali incapaci di proteggere e tutelare la sicurezza dei cittadini", ha concluso Toti. "Ora #cambiamoinsieme la Liguria e l’Italia".

Caivano (Na), Arancia Musica Gerardo Sirico: Sabato 30 Maggio "Le macchie da adesso live anteprima disco"

Caivano (Na), Arancia Musica Gerardo Sirico: Sabato 30 Maggio "Le macchie da adesso live anteprima disco"



Show Case: Associazione Gerardo Sirico & Le Macchie. "ASPETTANDO ARANCIA IN MUSICA", Sabato 30 Maggio 2015 ore 20.40 Via Izzo (Caivano, Na) - Ancora Grandi eventi e tanta Musica, non mancare, la tua presenza è importante!. 

Caivano (Na), Politica, Papaccioli: Caivano è chiamata alle urne dopo i fallimenti del centro sinistra e all'assenza totale del centro destra

Caivano (Na), Politica, Papaccioli: Caivano è chiamata alle urne dopo i fallimenti del centro sinistra e all'assenza totale del centro destra


di Carmine Di Micco 

Metti una X su PAPACCIOLI 

Caivano è chiamata alle urne dopo i fallimenti delle amministrazioni di centro sinistra e la completa assenza di un centro destra capace di interpretare le istanze di una popolazione di moderati e di centro destra. Molti sarebbero tentati a non votare, sappiamo però che un'alternativa esiste, l'alternativa è PAPACCIOLI, un uomo che va oltre gli schematismi rigidi del passato e si propone con una storia adamantina di centro destra, capace appunto, di battere il centro sinistra raffazzonato con proposte concrete direttamente al CUORE ed alla MENTE delle persone autenticamente legate agli interessi comuni. 

Papaccioli è l'unica alternativa al centro sinistra e alla destra locale. Ma proviamo a sentire il diretto interessato: "Siamo l'unico centro destra locale, l'unica alternativa al centro sinistra e alla destra locale a guida Monopoli. Sia la sinistra che la destra locale, hanno dimostrato di non rappresentare il nuovo, ma soprattutto di non avere idee mirate sui bisogni reali della gente e del Paese. Le concittadine e i concittadini non hanno bisogno della busta della spesa o di prestazioni gratis, questo gesto classifica chi lo fa ma, hanno bisogno di poter fare la spesa in proprio e di servizi che il pubblico deve garantire e non vendersi appunto a prestazioni occasionali. Basti fermarsi un minuto per capire che la prestazione gratis o la busta della spesa gratis o altro, "è" sinonimo di disinteresse alle esigenze del Paese ma appunto, mirano esclusivamente al tornaconto personale, nessuno investe di tasca propria per il bene altrui, soprattutto in politica e in campagna elettorale, la propaganda elettorale lecita è altra cosa. Io stesso ho improntato una campagna elettorale basata sul principio, sulle idee, sulle proposte, sul rilancio di noi tutti per Caivano con Papaccioli.. Via i Mercanti dal Tempio"!. Viva il centro destra!. 

Da Padoan una minaccia ai giudici. "Errore sulle pensioni, da adesso..."

Pensioni, Pier Carlo Padoan contro la sentenza della Corte Costituzionale: "Dovevano valutare l'impatto economico"





Dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan parte un messaggio forte e chiaro ai giudici della Corte Costituzionale: "Auspico che in futuro l'interazione sia più fruttuosa". I toni sono morbidi ma la sostanza è durissima: intervistato da Repubblica, Padoan torna a parlare della grana dei rimborsi delle pensioni causata dalla sentenza della Consulta, che ha giudicato incostituzionale lo stop all'adeguamento degli assegni per il biennio 2012-13. 

"Dovevano chiedere al Ministero" - Il governo che aveva deciso quel blocco era come noto quello di Mario Monti, ma a chiudere la falla è chiamato quello di Matteo Renzi. "Gli arretrati da corrispondere ci costano 2,2 miliardi - spiega Padoan -. Poi gradualmente a regime l'intervento sui trattamenti di medio livello ci costerà 500 milioni l'anno, a partire dal 2016. Ma questa vicenda ha un aspetto che mi lascia perplesso e di cui, per così dire, prendo atto". "La Corte Costituzionale - sottolinea il ministro - sostiene di non dover fare valutazioni economiche sulle conseguenze dei suoi provvedimenti e che non c'era una stima dell'impatto, che non era chiaro il costo. Ora, non so chi avrebbe dovuto quantificarlo, ma rilevo che in un dialogo di cooperazione tra organi dello stato indipendenti, come governo, Corte, ministri e Avvocatura sarebbe stata opportuna la massima condivisione dell'informazione". Fatta salva l'autonomia in sede di sentenza, è la tesi di Padoan, serve cooperazione tra potere politico e giudiziario perché "se ci sono sentenze che hanno una implicazione di finanza pubblica, deve esserci una valutazione dell'impatto. Anche perché questa valutazione serve a formare il giudizio sui principi dell'equità. L'equità è anche quella del rapporto tra anziani e giovani. Questo è mancato e auspico che in futuro l'interazione sia più fruttuosa".

I tre possibili "agguati" della Consulta - Il banco di prova di questa "comunicazione" tra Stato e Consulta arriverà presto. In autunno la Corte dovrà decidere se il blocco del rinnovo del contratto dei dipendenti statali sia legittimo (ballano 12 miliardi di euro di eventuali rimborsi per i mancati adeguamenti). Prima, dovranno emettere una sentenza sul ricorso dei contribuenti contro l'aggio di Equitalia alzato all'8%, e poi c'è la spada di Damocle del contributo di solidarietà tra il 6% e il 18% imposto dal governo Letta nel 2013 alle pensioni superiori a 90mila euro. I giudici della Consulta dovranno decidere anche su questo. I nodi li hanno stretti i vecchi governi, ma il pettine ora ce l'ha in mano Renzi.

Baudo, il dramma in tv: attentati e paura "Parlai male della mafia e poi loro..."

Baudo, il dramma in tv: attentati e paura  "Parlai male della mafia e poi loro..."





"Sono stato vittima di un regolamento di conti mafioso". La drammatica confessione di Pippo Baudo arriva in un contesto "leggero" come il Grand Hotel Chiambretti, su Canale 5. Il mitico conduttore tv, 79 anni tra meno di un mese, ricorda: "Si trattò di un regolamento di conti mafioso nei miei confronti. Avevo fatto una celebrazione del giudice Chinnici a Taormina parlando male della mafia e ci fu questa vendetta. Mi costò cara questa cosa". Il riferimento è all'attentato che nel 1991 distrusse la sua villa di Acireale, vicino a Catania. Da quel giorno, nonostante la ricostruzione dell'edificio, Baudo non ci andò più a vivere e la vendette qualche anno dopo.