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martedì 21 aprile 2015

La strage fa volare un partito Sondaggio Mentana, è record

Sondaggio Emg per il TgLa7 di Enrico Mentana, Matteo Salvini e Lega Nord in volo: record al 16%





La strage nel Canale di Sicilia, l'emergenza immigrazione, il pugno duro della Lega Nord (a differenza dei tentennamenti del governo italiano) e la presenza costante in tv: sono questi secondo Fabrizio Masia dell'istituto di sondaggi Emg il segreto del successo di Matteo Salvini. Il segretario del Carroccio è ancora una volta il grande protagonista nella rilevazione per il TgLa7 di Enrico Mentana, che vede la Lega avanzare di 0,5 punti, toccando il record del 16%, contro un Pd al 35,2% (-0,1) e il Movimento 5 Stelle al 21,1% (-0,2). Il centrodestra tutto si avvicina ancora al centrosinistra: 35,7% (+0,2) contro 40,5 per cento. Tra i leader, stabili tutti (il presidente Sergio Mattarella al 51%, il premier Matteo Renzi al 30%, Giorgia Meloni al 16% e Beppe Grillo al 15%) a parte lo stesso Salvini (ora al 23%, +1) e Silvio Berlusconi (+1, al 15%). 

"Divina" Campania, elezioni bollenti: si candida Stefania La Greca

Regionali Campania, con Caldoro c'è la sexy candidata Stefania "Divina" La Greca





Piacere, La Greca. Il governatore campano e candidato del centrodestra Stefano Caldoro cala l'asso sexy: Stefania Divina La Greca, modella di San Giorgio a Cremano, è in lizza per un posto in consiglio regionale con La Lega Sud Ausonia per Caldoro presidente. Ruolo istituzionale a cui la procace e mediterranea Stefania pare essersi già adeguata, ripulendo il proprio profilo Facebook dalle foto un po' più piccanti. Peccato che qualcuno, Dagospia in testa, abbia provveduto per tempo a salvare gli scatti più succulenti. In ogni caso, come sottolinea anche Retenews, i primi passi in politica di La Greca sembrano incoraggianti: 300 like e 18 condivisioni per il post di "discesa in campo".

Renzi fa fuori 10 big del Pd La colpa: non obbediscono

Italicum, Renzi fa saltare dieci ribelli in commissione





Con 135 emendamenti all'Italicum presentati a Montecitorio in commissione Affari costituzionali, di cui 11 firmati da parlamentari Pd, la riforma della legge elettorale ha iniziato oggi il suo iter conclusivo prima di approdare nell'aula della Camera. Le votazioni in commissione partiranno domani alle 14.30, ma ad esse non parteciperanno una decina di membri del Pd. L'ufficio di presidenza della commissione, fissato per stasera alle 20.30, sostituirà infatti gli esponenti della minoranza dem che hanno dichiarato di non voler votare né gli articoli né il mandato al relatore della riforma elettorale.

"Verremo sostituiti d'imperio - ha osservato il Pd Andrea Giorgis - perché nessuno ha chiesto di essere sostituito. Siamo nove sicuri: io, Alfredo D'Attorre, Marilena Fabbri, Roberta Agostini, Enzo Lattuca, Gianni Cuperlo, Pier Luigi Bersani, Barbara Pollastrini, Rosy Bindi. E forse Giuseppe Lauricella. Ci sono già state le telefonate". Nel merito è intervenuto Stefano Fassina che giudica "un fatto grave" la decisione del gruppo di sostituire i componenti della minoranza Pd in commissione. Un fatto "conseguenza dell'indisponibilità da parte del presidente del Consiglio a riconoscere le correzioni necessarie affinché il pacchetto" Italicum-riforma del Senato "non porti ad un presidenzialismo di fatto senza contrappesi" che condurrebbe ad una "regressione" della qualità della democrazia.

lunedì 20 aprile 2015

Caivano (Na): Colpo di scena nei sondaggi: sono una ferita per Forza Italia e il centro destra

Caivano (Na): Colpo di scena nei sondaggi: sono una ferita per Forza Italia e il centro destra 





Clamoroso a Caivano. Svolta politica in arrivo? Pare proprio di sì. Il fronte di centro sinistra guidato dall'Architetto Luigi Sirico, è infatti in testa nei sondaggi de il Notiziario, a scapito di Giuseppe Papaccioli, Simone Monopoli, Giuseppe Ziello, Raffaele Del Gaudio e Carlo Ciccarelli. Bisogna anche sottolineare che, ad inizio campagna elettorale, il candidato forzista Simone Monopoli (Forza Italia) aveva superato Luigi Sirico (Partito Democratico) e Pippo Papaccioli (NOI CON PAPACCIOLI), almeno fino all'ufficialità di Pippo Papaccioli. Viceversa, oggi, stando alle ultime proiezioni, agli ultimi rumors, pare proprio il contrario. Secondo appunto, le ultime indicazioni su scala 1 a 30, il candidato del Pd, Luigi Sirico, è saldamente in testa seguito verosimilmente da Pippo Papaccioli di NOI CON PAPACCIOLI, anche se quest'ultimo, Papaccioli, sia solo di pochissimo avanti rispetto al contendente Monopoli. La statistica è fatta su scala da 1 a 30, intervistando persone a caso, senza calcolare le liste. 

Colf, parrucco, idraulici e doposcuola La mappa delle nostre evasioni

Tasse, l'evasione su doposcuola, colf e case vale 8 miliardi di euro





L'indignazione pubblica schizza alle stelle - a buon ragione - quando le Fiamme Gialle smascherano le maxievasioni delle grandi e medie aziende. La coerenza dell'italiano medio però crolla quando gli si presenta la possibilità di sfuggire al Fisco per risparmiare qualche euro dal parrucchiere, con la donna di servizio che pulisce casa o accudisce i figli per poche ore a settimana oppure quando si mandano i pargoli al doposcuola per recuperare i votacci presi a scuola. I maxievasori a quel punto diventiamo tutti noi, nascondendo al Fisco quasi 8 miliardi di euro tra lezioni private in nero, estetiste abusive, idraulici allergici alla fattura e ambulanti.

Lezioni - Secondo il Adoc, riporta Il Giornale, quasi la metà (45%) degli studenti italiani fa ricorso alle lezioni private. In media per tre volte a settimana a 30 euro all'ora, allo studente universitario o al professore che arrotonda da casa arrivano in tasca 300 euro al mese, in nero. Per il Codacons è un giro d'affari di 850 milioni di euro totalmente esentasse. Un po' per pigrizia, un po' per opportunità, in pochi usano i buoni lavoro, i voucher, utilizzabili per spese fino a 5.050 euro all'anno e già comprensivi dei contributi Inps e Inail. I sindacati degli insegnanti hanno anche più volte proposto di tenere aperte le scuole nel pomeriggio e permettere ai professori di lavorare in una sorta di intramoenia, come i medici, ma chi fa parte della categoria fatica a vestire i panni del libero professionista, quando si tocca il portafogli.

Colf - La situazione non migliora guardando al mondo delle badanti, colf e baby sitter. Stando ai dati dei Caf, almeno sei collaboratrici domestiche su dieci non dichiara tutte le ore che effettivamente spende a lavoro. Capita che non venga fatto un contratto, anche se per poche ore a settimana, magari perché la colf dice di avere già un contratto con un'altra famiglia. Questa presunta buona fede, secondo i dati dell'Inps, colpisce circa 2 dei 3 milioni di famiglie che si avvalgono dei servizi di una collaboratrice in casa alla quale passiamo al mese, in nero, 800-900 euro.

Casa - Si arriva a trascurare anche le minime misure di igiene e sicurezza per risparmiare due spiccioli. Per esempio quando si riceve l'estetista in casa o la parrucchiera, professioni che fatte senza i costi fissi di tasse, negozio e personale può arrivare a fruttare anche 500 euro al giorno belli puliti. La storia non cambia quando si rompe qualcosa in casa, come il classico lavandino. Arriva l'idraulico e si è ben contenti di pagare un po' in meno, per esempio il costo della "chiamata", pur di evitargli la tortura della fattura. Magari con tutto quello che si è risparmiato dall'evasione quotidiana, rimane un gruzzoletto per andare in vacanza. La scelta per l'alloggio potrebbe facilmente cadere su un appartamento privato, offerto su un sito di annunci o tramite amici, da pagare in contanti e senza "fastidi" sia per chi vuol godersi le ferie che per il proprietario di casa. Quest'ultimo quando può sfugge serenamente all'Agenzia delle Entrate che, secondo la società Halldis, arriva a pagare anche 7 mila su 10 mila euro in tasse, se dovesse dichiare quei redditi.

Bollette salate della luce e del gas Ecco quando si può non pagare

Super bollette sulla luce e il gas: ecco quando si può non pagare





Capita. Arriva una bolletta ed è una botta pazzesca. Centinaia e centinaia di euro (quando non migliaia) per la luce o il gas. Si chiama "conguaglio". Ovvero una fattura con la quale le compagnie energetiche si "mettono in pari" (dal loro punto di vista, ovviamente) per arretrati che ritengono dovuti. Da queste "bollette pazze" ci si puù difendere, in determinate circostanze. Come, lo spiega l'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) a Italia Oggi. I casi più frequenti di inadempimento del fornitore del servizio sono due: o perchè omette di effettuare le periodiche letture del contatore o perchè non emette le bollette a scadenze periodiche.

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas, ha stabilito le cadenze periodiche alle quali i fornitori del servizio sono obbligati a effettuare rilevazioni effettive dei consumi degli utenti: per il gas la lettura deve essere effettuata una volta l'anno con consumi annui inferiori a 500 smc e due volte l'anno per consumi tra i 500 e i 5000 smc/annui per i contratti in maggior tutela; per la fornitura in libero mercato, deve essere il contratto a regolamentare la periodicità delle forniture. Per l'energia elettrica, la lettura deve essere effettuata almeno una volta al mese in caso di contatore elettronico con rilevamento della lettura a distanza e una volta all'anno in caso di contatore tradizionale.

Ebbeene, in caso di letture dei consumi non effettuate nelle scdenze previste, il credito vantato dal fornitore del servizio si prescrive nel termine di cinque anni, che decorre dal momento in cui il fornitore piò (e deve) operare la lettura dei contatori per mezzo dei propri operatori. Si ritiene comunque che il fornitore del servizio sia legittimato a dimostrare di non aver potuto effettuare la lettura periodica per causa ad esso non imputabile, ad esempio perchè il contatore non sia risultato accessibile.

Il consumatore ha poi il diritto di ricevere  a cadenza costante le bollette dei consumi. Per l'energia elettrica, l'utente in maggior tutela ha diritto a fatture con cadenza bimestrale, mentre quello del mercato libero dovrà fare riferimento al contratto. Per il gas, l'utente ha diritto  se in  maggior tutela a fatture quadrimestrali per consumi fino a 500 smc e a fatture trimestrali per consumi tra 500 e 5.000 smc. In ogni caso, ha poi diritto a ottenere la rateizzazione di quanto dovuto a conguaglio per l'intero periodo di mancato recapito delle fatture relative ai consumi effettuati, purchè ne faccia richiesta prima della scadenza di pagamento della bolletta di conguaglio.

Caivano (Na): Propaganda elettorale: Affissioni e normativa

Caivano (Na): Propaganda elettorale: Affissioni e normativa 

di Gaetano Daniele 



Uno dei settori in cui è particolarmente avvertita e, di conseguenza diviene pressante, l'esigenza di rendere visibili alla generalità dei consociati i contenuti delle affissioni, è quello politico. Tale necessità ovviamente si fa maggiormente impellente nei periodi subito precedenti lo svolgimento delle consultazioni elettorali, quando, cioè, è necessario che i partiti politici si mettono in moto al fine di predisporre la relativa, e necessaria, campagna elettorale. Il problema è che in simili occasioni si verifica un fenomeno di cosiddetto abusivismo delle affissioni elettorali. 

La campagna elettorale e le relative forme di propaganda in luoghi pubblici ed aperti al pubblico sono disciplinati da una normativa organica, che risulta contenuta in alcune leggi. Si tratta della legge n.212 del 4 aprile 1956 recante "Norme per la disciplina della propaganda elettorale", e successive modificazioni, della n.130 del 24 aprile 1975 recante "Modifiche alla disciplina della propaganda elettorale ed alle norme per la presentazione delle candidature e delle liste dei candidati nonchè dei contrassegni nelle elezioni politiche, regionali, provinciali e comunali", e della legge 10 dicembre 1993 n.515 relativa alla "Disciplina delle campagne elettorali per le elezioni alla camera dei deputati e al senato della Repubblica", cosi come modificata dalla legge 27 gennaio 2006 n. 22 e la n. 28 del 22 febbraio 2000 recante "Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica", e successive modificazioni. 

Preliminarmente è opportuno delimitare il concetto di affissione di propaganda elettorale. Vengono racchiusi all'interno di tale locuzione tutti quei manifesti, avvisi, fotografie e quant'altro possa ritenersi indirizzato, in maniera diretta o indiretta, ad incidere, condizionandole, sulle decisioni degli elettori chiamati alle urne in occasioni di elezioni politiche, regionali, amministrative etc.

Scendendo nel dettaglio, è bene menzionare innanzitutto l'art. 1 della legge n. 212 del 4 aprile 1956, così come modificato dalla legge n. 130 del 24 aprile 1975. 

All'interno del suddetto articolo, al comma 1, viene stabilito che "l'affissione di stampati, giornali murali od altri e di manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale con liste di candidati o, nel caso di elezioni a sistema uninominale, da parte dei singoli candidati o dei partiti etc etc... a cui essi appartengono è effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati in ogni comune. Il comma 5, inoltre, stabilisce che "sono proibite le iscrizioni murali e quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate e recinzioni". 

Tale prescrizione risulta abbastanza chiara, ma non per tutti, come nel caso del Comune di Caivano, in provincia di Napoli, dove appunto, candidati di centro destra affiggono manifesti ad ogni angolo di via, addirittura alle serrande di negozi abbandonati, fregandosene altamente delle leggi vigenti, sopra citate. Al momento ci riserviamo di pubblicare i manifesti di questi signori, con la speranza che da qui al termine della campagna elettorale, tale scempio possa finire di esistere in rispetto non solo dei cittadini, ma anche delle parti politiche avverse che, con rispetto e consapevolezza conducono una campagna elettorale sana e appunto, nel rispetto delle leggi, combattendo anche in queste piccole forme ogni tipo di abusivismo.