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sabato 14 marzo 2015

La tetra profezia di Papa Francesco: "Sento che il mio pontificato sarà breve"

Quella profezia di Papa Francesco: il mio sarà un pontificato breve





Papa Francesco ha la sensazione che il suo sarà un pontificato breve. In una intervista alla tv messicana Televisa, Bergoglio - che festeggia il secondo anno da Pontefice - ha ammesso, secondo quanto riportato da Radio Vaticana, che sente la mancanza di poter girare liberamente, magari per poter andare in pizzeria senza essere riconosciuto. E su quella misteriosa profezia che non durerà molto, ha aggiunto: "Però potrei sbagliarmi". 

All'intervistatrice che ha accennato all'eventualità di un ritiro per limiti di età, il Papa ha risposto di non condividere un'evenienza del genere per la figura del Pontefice (ha definito il papato una "grazia speciale") ma ha anche detto di apprezzare la strada aperta da Benedetto XVI sulla figura del Papa emerito. Una "scelta coraggiosa" come "coraggiosa" fu la decisione di avere reso pubblica la gravità degli abusi commessi da esponenti della Chiesa ai danni dei bambini.

Dal Papa, come riferisce sempre Radio Vaticana, critiche all’incapacità del clero di coinvolgere i laici a causa di un eccessivo clericalismo. Nella conversazione, Bergoglio ha affrontato anche il tema della riforma della Curia, non tanto la forma di quella che definisce "l'ultima corte" d’Europa, ma la sostanza.

venerdì 13 marzo 2015

Compagno di cella tradisce Bossetti: "Quando veniva qui mia sorella 19enne..."

Omicidio Yara, parla il compagno di cella di Bossetti: "Gli piacciono i programmi televisivi con le ragazzine. E a mia sorella 19enne..."





"Mi dispiace per Bossetti e io non voglio giudicarlo, ma ho notato che gli piacciono programmi televisivi con le ragazzine". A raccontarlo al pubblico ministero Maria Letizia Ruggeri è stato R. L., il compagno di cella di Massimo Bossetti, l'operaio di Mapello in carcere dal 16 giugno 2014 con l'accusa di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio. Alla richiesta di maggiori chiarimenti l'uomo avrebbe aggiunto: "Ci sono delle immagini con ragazzine che avranno 15, 16, 17 anni con i fuseaux, lui gira e poi torna indietro. Oppure si sofferma su un'immagine. Magari mentre sta scrivendo. Lui scrive molto, ma se sente la pubblicità di Amici si interrompe per guardarla. Ovviamente magari questo non vuol dire nulla”. "Però ho notato che si sofferma sulle ragazzine, sia in televisione che sulle riviste. Non sono uno stupido", ha ribadito l'uomo. E non è tutto, il compagno di cella di Bossetti dichiara di aver notato la cosa "anche nel corso dei colloqui, quando due volte è venuta mia sorella a trovarmi. Lei ha 19 anni, ma è la classica ragazza che ne dimostra meno. Bossetti dopo averla vista mi ha detto che era bella, ma proprio bella. Mi dispiace raccontare queste cose, ma credo sia giusto farlo". Si attende intanto la decisione del Tribunale del Riesame di Brescia sull'istanza di scarcerazione per Bossetti, presentata dal suo legale Cladio Salvagni.

"Che guardi?": uccide 27enne a bottigliate E' marocchino il "Kabobo" di Terni

Terni, marocchino clandestino uccide un 27enne a bottigliate in strada senza motivo





Ieri nella notte un giovane 27enne ternano, David Raggi, è stato ucciso da un 29enne marocchino ubriaco che senza motivo lo ha colpito a morte con una bottiglia di vetro dopo avergli detto "Che guardi?". Il fatto è accaduto nella piazza principale della città di Terni, dopo l'accaduto la polizia è riuscita a bloccare l'aggressore che è stato subito arrestato. Secondo gli investigatori l'aggressore, che si trovava in uno stato psicofisico alterato, ha colpito a caso, senza un motivo specifico, il primo passante che si è ritrovato vicino a lui. Prima di colpire mortalmente David Raggi, l’omicida gli ha detto "Che guardi?". Poi, Aassoul Amine, questo il nome dell’assassino, ha raccolto un pezzo di vetro da terra e lo ha colpito al collo, uccidendolo sul colpo per la recisione della giugulare. L’omicida era stato in Italia fino al 2007 perché aveva raggiunto la madre che si era sposata con un italiano, (e che attualmente dovrebbe vivere a Terni) poi nelle Mache, regione in cui risiedeva, ha commesso diversi reati, ed è a quel punto che viene espulso e riportato in Marocco. Ma lui rientra in Italia nel 2014 da Lampedusa e chiede asilo politico che gli viene negato. Da quel momento è illegale in Italia. Intanto Angelino Alfano commenta: "Che il killer non esca più di galera".

Tremenda vendetta del marito "cornuto" sul Corriere: "Cara Lucia, ti facevi tutti. Ho visto nel tuo pc e ora..."

Compra una pagina sul Corriere contro l'ex moglie: "Tutta Italia saprà del tuo spregevole tradimento"






"Amore mio, per te farei di tutto lo sai. E tu invece ti faresti tutti". Comincia così la lettera di Enzo alla ex moglie Lucia. Enzo si è comprato una pagina sul Corriere della Sera per far sapere a tutti che lei l'ha tradito e che ora ha aperto una pagina Facebook per "sputtanarla". "Dopo sette anni di matrimonio", si legge nell'annuncio, "voglio raccontare a tutta Italia il tuo spregevole tradimento". 

Le corna - Tutto è cominciato quando "ti ho vista con lui che ti baciavi davanti a quella diavolo di pasticceria, la nostra preferita (...) mia moglie e un altro uomo avvinghiati dentro una macchina, come amanti in incognito". Da lì Enzo ha cominciato a indagare e ha scoperto che "c'era dell'altro ancora, e soprattutto degli altri". Le cene con le amiche erano "un teatrino di amanti". Poi quella vacanza a Roma, perché "eri stressata per il lavoro", "come ho fatto a non capire?". E ancora: "Non sapevo che ti piacessero i ricchi, e infatti mi sa che ti piacciono tutti, dalle foto che c'erano nel tuo computer". Ed è nel pc che Enzo scopre del "personal trainer", di " real_macho con cui chattavi", e della "becera storia che ti stai facendo ora, con tu sai chi. Vedo che ti sei trovata con i miei colleghi, se vuoi te ne presento altri".

La vendetta - Conclusione: "Ti lascio", ma non finisce qui. "Non mi vergogno a raccontare a tutta Italia la vita segreta della mia mogliettina perfetta. Anzi, ho persino aperto una pagina facebook.com/tuoexmarito. Ci vediamo in Tribunale". L'annuncio si conclude così. Resta solo un dubbio: ma questa è una vera storia di corna o una esilarante operazione di marketing?

Piano: stop alle addizionali Irpef ecco cosa vuole fare il governo

Addizionali regionali Irpef, l'ipotesi del governo: stop in cambio dei soldi dell'Iva ai governatori





Il governo vorrebbe stoppare le addizionali regionali Irpef, per razionalizzare un sistema composto da 21 regimi e aliquote differenti. E' l'ipotesi allo studio di Palazzo Chigi e Ministero del Tesoro, svelata come sottolinea il Messaggero da un documento pubblicato dal deputato Pd Marco Causi, capogruppo in Commissione bilancio alla Camera. L'idea, tutta da valutare, è quella di ricompensare i governatori privati dell'entrata dell'addizionale (11 miliardi di euro) con una fetta degli incassi derivati dall'Iva. Già, ma con quale formula? Due sono le strade: una quota statica, che però vedrebbe penalizzate le regioni in caso di surplus di entrate dall'Imposta sul valore aggiunto (surplus che andrebbe allo Stato e non alle regioni), oppure una quota dinamica tutta da stabilire nelle proporzioni. 

Quella proposta ai sindaci - Il guaio è che le Regioni non hanno per ora alcuna intenzione di rinunciare all'imposta sui redditi delle persone fisiche, perché ogni anno questa voce registra entrate in aumento. E' la stessa dinamica con cui si è scontrato lo scorso dicembre il governo, quando ha fatto la stessa proposta ai Comuni. Anche in quel caso, il no dei sindaci è stato secco. Il progetto del governo era scambiare l'addizionale Irpef comunale con il pacchetto di entrate dalle tasse sulla casa nell'ambito della ridefinizione della local tax. Il Tesoro si sarebbe preso i soldi delle addizionali (introducendo una aliquota unica nazionale dello 0,67%) lasciando in cambio gli introiti dall'erede di Imu e Tasi. Il problema, però, è che come detto se l'Irpef tende a crescere di anno in anno, gli immobili garantiscono di fatto un'entrata più o meno fissa. E i sindaci (così come i governatori), già alle prese con i tagli, per ora non ci stanno. 

Riforma scuola, assunti 100mila precari Così Renzi cambia il mondo dei prof

Scuola, il Consiglio dei ministri dà l'ok alla riforma: 100mila prof precari assunti e bonus ai migliori, tutte le novità





Il consiglio dei ministri ha licenziato la riforma della scuola. E' quanto si apprende da fonti del governo. Il ddl dà il via libera a un Piano straordinario di assunzioni per il 2015/2016 per coprire le cattedre vacanti e creare l’organico dell’autonomia. Oltre 100mila insegnanti precari vengono assunti dall'1 settembre 2015. Dopo si torna ad assumere solo per concorso. Inoltre, introduce un meccanismo di premi per gli insegnanti meritevoli, per il quale è previsto uno stanziamento di 200 milioni di euro. Il riconoscimento (la cui assegnazione spetterà ai presidi), verrà dato in media a un insegnante su 20 e dovrebbe consistere in una somma pari a 5mila euro.

Il fondo da 100 milioni - Il disegno di legge assegna maggiori strumenti ai presidi per gestire risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Le scuole, d'ora in poi, potranno indicare il loro fabbisogno di docenti e strumenti per attuare i Piani dell'offerta formativa. I Piani diventano triennali e saranno predisposti dai dirigenti scolastici, sentiti gli insegnanti, il Consiglio di istituto e le realtà territoriali. Almeno 400 ore nell'ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei nel mondo del lavoro. L'alternanza si farà in azienda, ma anche in enti pubblici. A disposizione un fondo, a regime, di 100 milioni all'anno a partire dal 2016.

Prof card per la cultura - Arriva la Carta per l'aggiornamento e la formazione dei docenti, la cosiddetta "prof-card", ossia un voucher di 500 euro da utilizzare per l'aggiornamento professionale attraverso l'acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l'ingresso a mostre ed eventi culturali.

Prima il merito, poi l'anzianità - Eliminati gli scatti di anzianità, una scelta che lo stesso Renzi ha definito "molto contestata e in seguito alla quale abbiamo scelto di inserire una cifra aggiuntiva sul merito" tramite la quale regolare gli avanzamenti di carriera.

Multe, pratiche, iscrizioni, scadenze: rivoluzione digitale, tutte le novità

Digitale, dal prossimo giugno nasce ItaliaLogin: il Facebook dei cittadini per pagare multe e parlare con la PA

di Giovanni Ruggiero 



L'ultimo roboante annuncio in campo digitale del governo di Matteo Renzi parla di un enorme passo in avanti nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Dal prossimo autunno, sarà possibile avere un account grazie al quale sbrigare ogni faccenda noiosisissima come pagare multe, essere avvertiti delle scadenze (come oggi avviene per i compleanni su Facebook), il bollo dell'auto o l'iscrizione dei figli a scuola e università.

Il progetto - Si chiamerà ItaliaLogin, progettone partorito dall'Agenzia per l'Italia Digitale e Governo sulla spinta del consigliere di Renzi per l'innovazione Paolo Barberis. A questo scopo sarà fondamentale migliorare la velocità di connessione a tutti, così come annunciato nei giorni scorsi: entro il 2020 tutta la popolazione dovrà avere una connessione di almeno 30 megabyte al secondo. Ad oggi, scrive il Corriere della Sera, il 34% degli italiani non si è mai connesso e più o meno la metà secondo il Censis lo fa almeno una volta al mese. Le infrastrutture per spingere il digitale in Italia servono come il pane, ma forse è sull'alfabetizzazione informatica che abbiamo da macinare ancora tanta strada.

La triste realtà - Per non parlare poi del caos messo in piedi dalla delirante burocrazia italica. Riporta il Corsera che solo alla presidenza del Consiglio fanno capo 240 siti e sono quasi 100mila i servizi offerti dalla pubblica amministrazione. Quelli che sembrano un po' numeri a casaccio raccontano una situazione chiara a qualunque folle si sia messo in testa di risolvere le proprie faccende con la Pa online. Tra siti fatiscenti, procedure farraginose e tutte diverse l'una dall'altra, a seconda dell'ente o nello stesso ente, ai più passa la voglia di mettersi davanti allo schermo, preferendo passare una giornata in coda per un pezzo di carta.

Quando - ItaliaLogin vuol passare per la panacea di ogni male, e si spera possa essere così. Progetti simili si trascinano dai tempi del visionario Lucio Stanca, rivitalizzati dal governo Letta e rilanciati da Renzi. Quel che è certo, stando agli annunci, è che dal prossimo giugno si potranno ottenere le credenziali (username e password) su italia.it. Telecom e Poste stanno facendo i primi test. Prima dell'unificazione con l'anagrafe unica, prevista per il 2016, sarà difficile combinare qualcosa di utile.