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mercoledì 25 febbraio 2015

L'incubo di Grillo, un Matteo esulta Un partito ha messo la freccia

Sondaggio Piepoli, Pd vola con Jobs act, crolla FI, ma cresce il leader Matteo Salvini con la Lega





Da un lato la riforma del lavoro che fa guadagnare punti al Partito democratico, dall'altro le spaccature all'interno di Forza Italia e l'intensificarsi dell'attività delle Procure attorno a Silvio Berlusconi che affossano Forza Italia. Le vicende dell'ultima settimana non potevano dare uno scenario diverso da quello emerso con il sondaggio dell'Istituto Piepoli pubblicato da affaritaliani.it. Secondo la rilevazione del 23 febbraio, il partito di Matteo Renzi arriva a quota 39%, guadagnando un punto negli ultimi sette giorni. Nel centrosinistra compare solo Sel che cade sul 4% perdendo mezzo punto. Nel centrodestra è Forza Italia a registrare un altro minimo con l'11% (-0,5%). Ma la vera sorpresa sta nel pareggio che la Lega nord registra con il Movimento 5 stelle, il partito di Matteo Salvini secondo Piepoli ha raggiunto il 16% mentre il movimento grillino è in calo al 16,5%, a fronte del 17% della scorsa settimana. Senza scossoni gli ultimi sette giorni per Ncd al 4,5% e Fratelli d'Italia al 3,5%.

Leader - Per l'istituto Piepoli il personaggio politico più apprezzato è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il 77%, Matteo Renzi non guadagna punti e rimane fermo al 51%. Lo segue, avvicinandosi, Matteo Salvini che dal 24 è passato al 27%. Dietro di lui Silvio Berlusconi al 16% e Beppe Grillo al 12%.

"Razzista, poveraccio, ma vai a...", Maurizio Gasparri sbotta in diretta e attacca: "Porto Renzi in tribunale"

"Razzista, poveraccio, ma vai a...", Maurizio Gasparri sbotta in diretta e attacca: "Porto Renzi in tribunale"





E' scatenato Maurizio Gasparri. Passano i giorni ma la polemica con Matteo Renzi, anziché spegnersi, si alimenta sempre più. Così ieri, ospite a La Zanzara su Radio 24, il vicepresidente del Senato di Forza Italia torna alla carica: "Il padre di Renzi? Non gli chiedo scusa, quando uno come il premier ti offende così va scandagliato nella storia personale, perché non può pensare di passarla liscia. E lo voglio portare in tribunale perché c'è una diffamazione nei miei confronti". Gasparri si riferisce alla stessa battuta fatta dal premier prima, durante un convegno sulla Buona Scuola e poi da Lucia Annuziata domenica 22 su Rai 3: "Non si può pensare che questo sia regolato da una legge intitolata a Gasparri".

"Questo giovanotto -  sbotta Gasparri - ha usato un tono offensivo e razzista. E' razzismo, ha parlato di me come un essere inferiore, l'aveva già detto prima di andare dalla Annunziata davanti a quelli del Pd. E' un poveraccio, uno privo di contenuto, destinato all'Isola dei Famosi o alla conduzione di quiz televisivi. Ma è pure qualcuno che ha fatto fare insider trading con il provvedimento sulle banche popolari". Renzi, attacca ancora l'ex ministro, "non ha mai letto un libro in vita sua, ogni tanto finge di comprare libri alla Feltrinelli per farsi riprendere da un tg, ma li compra come si comprano le saponette o la schiuma da barba, li prende così, a caso. Odio questo senso di superiorità culturale". Ma Tiziano Renzi ha sempre smentito di far parte della massoneria, dicono i conduttori: "Perché si vergogna? Non è un reato. E poi molti massoni devono smentire per obbligo la loro appartenenza, c'è questa regola". Ma Gasparri ne ha pure per Lucia Annunziata, che pure lo ha difeso in diretta tv: "Per par condicio dovrebbe ospitarmi per rispondere, ma Lucia è una militante politica e non lo farà". 

Sergio Mattarella, il diktat ai giudici: "Non dovete essere protagonisti"...

Sergio Mattarella, il messaggio ai giudici: "Non siate né burocrati né protagonisti"





"I magistrati non siano né burocrati, né protagonisti". Un messaggio chiaro, quello di Sergio Mattarella alle toghe. Il capo dello Stato, in visita a Scandicci per l'inaugurazione dei corsi della Scuola della magistratura, alla vigilia della riforma sulla responsabilità civile ha parlato del ruolo della magistratura. Chiaro l'invito di Mattarella a darsi "delle strategie organizzative volte al recupero di efficienza" del sistema giudiziario. E ancora: "Il compito dei giudici deve essere né di protagonista assoluto nel processo né di burocratico amministratore di giustizia". Mattarella sottolinea come "al magistrato si richiede una costante tensione culturale che trova sì fondamento in studi e aggiornamenti continui, sempre più necessari nel contesto normativo in rapido movimento, ma si nutre anche di una profonda consapevolezza morale della terzietà della funzione giurisdizionale, basata sui principi dell’autonomia e dell’imparzialità".

Condannata per una cena con Putin Ha dato buca, la Muti rischia grosso

Ornella Muti condannata a 8 mesi di carcere per truffa a Pordenone, si è data malata ma era a cena con Vladimir Putin





Ornella Muti è stata condannata per truffa a otto mesi di carcere e 600 euro di multa dal Tribunale di Pordenone, pena che potrà evitare pagando una sanzione di 30 mila euro. La colpa della Muti risale al 10 dicembre 2010, quando l'attrice avrebbe dovuto esibirsi in uno spettacolo al teatro Verdi di Pordenone. Quella sera però la Muti non si è presentata per una laringo-faringite, documentata da un certificato medico risultato poi falso. Quella sera però la Muti non ci sarebbe mai stata al teatro Verdi perché aveva già accettato un altro invito, indubbiamente difficile da rifiutare: era a San Pietroburgo, ospite di una cena di beneficenza in compagnia del presidente russo Vladimir Putin e del premio Oscar Kevin Costner. Una bugia innocente che si è trasformata in una delle condanne più severe e sproporzionate viste finora: addirittura il giudice ha deciso di infliggere una condanna superiore a quella richiesta dalla Procura (6 mesi e 15 giorni di reclusione). Ora però la Muti dovrà vedersela con gli organizzatori dello spettacolo al teatro Verdi, che si sono costituiti parte civile. Sul bidone ricevuto si rivarranno in separata sede.

Fumo addio, dopo 20 minuti o 20 anni ecco cosa accade al corpo umano

Smettere di fumare, cosa accade al corpo da 20 minuti a 20 anni





Smettere di fumare è una tortura. Crisi d'astinenza, ansia, nervosismo, depressione sono i primi effetti collaterali. Chi ha abbandonato le bionde lo sa bene: si affrontano mesi da incubo. Eppure smettere di fumare fa bene, da subito. Già dopo 20 minuti ci sono i primi benefici, e dopo 20 anni si è definitivamente liberi, riporta il Corriere della Sera. Ma cosa accade al corpo umano quando si butta per sempre il pacchetto? Ecco passo per passo, cosa succede dopo l'ultimo tiro.

Dopo 20 minuti - La pressione del sangue si stabilizza e migliora, scendono le pulsazioni e si normalizza la frequenza cardiaca.

Dopo 8 ore - E' il momento in cui vorresti accenderti subito una sigaretta ma proprio dopo 8 ore i livelli di monossido di carbonio nel sangue scendono, quelli di ossigeno tornano alla normalità e la nicotina diminuisce fino a oltre il 90%.

Dopo 24 ore - I sintomi da astinenza sono forti: depressione, irritabilità, frustrazione, ansia. Eppure sono già tornati alla normalità i livelli di monossido di carbonio.

Dopo 2 giorni - Migliorano il senso del gusto e dell'olfatto’odorato.

Dopo 3 giorni - Migliora il respiro, soprattutto se sotto sforzo. In molti riferiscono sintomi influenzali come insonnia, difficoltà a riposarsi, cambiamenti nell'appetito, vertigini. 

Tra 15 giorni e 9 mesi - Migliorano la circolazione sanguigna e l'attività polmonare. Sparisce la cosiddetta tosse da fumatore e la congestione nasale. Aumenta l'energia fisica e diminuiscono il senso di fatica e spossatezza. Il corpo si libera della nicotina. 

Dopo 1 anno - Cuore e arterie registrano i maggiori miglioramenti: si dimezza il rischio di malattie coronariche, infarto miocardico e ictus.

Dopo 5 anni - Il rischio di emorragia cerebrale diminuisce del 41 per cento, mentre quello di ictus diventa pari ai livelli di chi non ha mai fumato. Per le donne ex fumatrici, scende la minaccia di ammalarsi di diabete al livello delle donne che non hanno mai fumato.

Dopo 10 anni - Per gli uomini il pericolo di contrarre diabete si abbassa ai livelli dei non fumatori. Scende anche il rischio di contrarre alcuni tumori come alla bocca, gola, esofago, vescica, rene e pancreas. Il rischio di tumore al polmone scende del 70%.

Dopo 15 anni - Il corpo si normalizza e le condizioni si equiparano a quelle di chi non ha mai fumato per la perdita di denti, le malattie coronariche, e il rischio di morte precoce.

Dopo 20 anni -  Dopo 20 anni di totale assenza delle sigarette si è completamente liberi dalle conseguenze patologiche del fumo e ogni rischio di malattia è equiparato a quello di chi non ha mai fumato.

martedì 24 febbraio 2015

Caivano (Na): La parola al candidato sindaco del centro destra, dott. Simone MONOPOLI

Caivano (Na): La parola al candidato sindaco del centro destra, dott. Simone MONOPOLI 

di Gaetano Daniele 



dott. Simone MONOPOLI
Candidato Sindaco
comune di Caivano 


L'attuale situazione di degrado che sta vivendo il nostro paese è il frutto di decenni di cattiva amministrazione della cosa pubblica. Il principale responsabile di questo "sfascio" del nostro territorio è il Partito Democratico. Ha portato le ecoballe e il CDR (come recentemente ricordato in un incontro pubblico dallo stesso De Luca), ha costruito carrozzoni clientelari che ha poi fatto miseramente fallire (leggi IGICA) e ha sostenuto l'amministrazione Falco con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini: un paese abbandonato a sè stesso, senza servizi. Per non parlare dei cinque anni di affidamenti diretti per la raccolta dei Rifiuti senza che si svolgesse una gara, la questione del campo Faraone, su cui pare adesso stia accendendo l'attenzione la magistratura, le strade allagate e disconnesse, l'illuminazione pubblica carente, l'annosa questione dei loculi cimiteriali non ancora risolta, e l'emergenza della Terra dei Fuochi con un territorio avvelenato e non ancora adeguatamente sorvegliato. Così il candidato Sindaco Simone Monopoli ai nostri microfoni, e nota: I responsabili di tutto ciò hanno un nome e sono i partiti che hanno governato finora. 

Opposizione e denuncia - Il sottoscritto ha sempre avuto l'onestà intellettuale di prendere le distanze da certi modi di interpretare la politica e ha sempre fatto opposizione denunciando e proponendo sistemi alternativi che sono sempre stati snobbati da chi era al potere. Adesso i cittadini - continua Monopoli - assistono al solito fiorire di liste e candidati che pur di ricostruirsi una dignità perduta sono capaci di affermare tutto e il contrario di tutto, magari tentando anche di infangare chi è stato al suo posto rispettando il mandato elettorale. Ho deciso di candidarmi a sindaco per puro spirito di servizio, ringraziando Dio non ho bisogno della politica per mangiare nè per attendere ai miei doveri di capofamiglia. Lo sforzo mio e di tutti gli amici che mi sostengono sarà quello - conclude Monopoli  - di costruire finalmente per la nostra Caivano un destino diverso, svincolato dalle pastoie della malapolitica e del consociativismo massonico.

La figuraccia di Matteo Renzi e del Pd: i bambini suonavano. E loro intanto...

Figuraccia di Renzi e del Pd all'Accademia. Ecco cosa hanno fatto ai ragazzini dell'orchestra





"I ragazzini suonavano ma nessuno li ascoltava", tantomeno "Matteo Renzi". E' la lettera-denuncia di un papà indignato per la figuraccia che il presidente del Consiglio e il Pd hanno fatto durante l'esibizione dei ragazzini della JuniOrchestra all'Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma. "Egregio signor primo ministro", scrive in una lettera inviata al Corriere della Sera "oggi (domenica, ndr) mia figlia quattordicenne ha suonato all'evento del Pd, La Scuola che cambia, cambia l'Italia. E' tornata a casa in lacrime umiliata e mortificata dalla totale assenza di attenzione da parte del pubblico durante la loro esecuzione successiva al suo intervento".

Una maleducazione intollerabile, continua il padre della giovane musicista: "Mentre i ragazzi erano impegnati nella difficile esecuzione di musiche di Beethoven e di Tchaikovsky il pubblico in sala era principalmente impegnato a prodigare saluti, non solo parlando a voce alta, ma camminando e urtando i ragazzi, rendendo di fatto impossibile l'esecuzione stessa". E pure "lei stesso non ha prestato alcuna attenzione alla musica preparata e studiata dai ragazzi espressamente per questa circostanza".

"Ma è mai possibile?", si chiede il padre della ragazzina: "Credo che la Buona Scuola inizi proprio da qui: dal rispetto dei ragazzi prima di tante belle parole e oggi questo è venuto drammaticamente a mancare. Un drammatico autogol per il Pd e per il mondo della politica".