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martedì 17 febbraio 2015

"Una pulizia etnica contro gli italiani" L'accusa di Salvini (con minaccia)

Salvini: "Padani e italiani vittime della pulizia etnica dell'Europa"





"Padani e italiani discriminati e vittime di pulizia etnica, di sostituzione di popoli". Matteo Salvini è un fiume in piena. Ai microfoni di Radio Padania, il segretario della Lega Nord si lascia andare: "E' in corso una operazione di sostituzione etnica che l'Europa sta coordinando".

Poi il leader del Carroccio comincia lo show: Salvini chiama infatti il numero anti discriminazione del governo. Spiega: "Ci stanno chiamando tanti pensionati che si ritengono discriminati perché le prefetture non mettono loro a disposizione alberghi che vengono invece dati ai richiedenti asilo". Quindi la "minaccia": Salvini domanda all'operatore dello sportello anti discriminazione: "Ora possiamo dare questo numero a quanti chiamano?". E l'interlocutore non può che rispondere sì.

Salvini pubblicizza il numero in Radio, e lo scrive anche su Twitter: "Numero Verde contro le discriminazioni razziali 800 901010". 


Matteo Salvini        ✔ @matteosalvinimi

Numero Verde contro le "discriminazioni razziali" 800 901010.
Chissà se ascoltano anche i cittadini ITALIANI DISCRIMINATI... #Salvini #Lega
12:39 - 17 Feb 2015

Il governo: il falso in bilancio rimane reato per tutti Berlusconi sotto processo a Napoli, cosa cambia ora

Riforma giustizia, invariati i tempi di prescrizione dei processi, niente depenalizzazione del falso in bilancio





L'accordo su un pezzo importante della riforma anticorruzione stavolta sembra raggiunto. Il dubbio potrà scioglierlo solo il Parlamento quando riceverà il testo dell'emendamento sul falso in bilancio che il ministro Andrea Orlando e i rappresentanti di Ncd e Pd hanno concordato. E il passo in avanti è un giro di vite che spazza via le ipotizzate soglie di non punibilità dei bilanci e delle comunicazioni truccate o sbagliate.

I dettagli - Non ci sarà più una soglia percentuale sotto la quale il reato non sarà perseguito: tutto rientrerà nell'area penale e sarà reintrodotta la procedibilità d'ufficio. Per le piccole aziende con volume d'affari fino a 600 mila euro di ricavo lordo annuo, la pena rimarrà minima (da uno a tre anni di carcere), lasciando aperta la strada a patteggiamenti e altre soluzioni per la prima volta. Negli altri casi, quindi, di falsi in bilancio ordinari la pena sarà fissata tra due e sei anni di carcere, mentre per quotate in borsa le pene oscilleranno tra i due anni minimi fino a un massimo di otto.

Prescrizioni - Rimane da vedere se il testo concordato tra Orlando e i partiti di maggioranza sarà lo stesso che piomberà al Senato, basterebbe una virgola o una parola diversa per far vacillare l'accordo. Stessa sorte successa alle proposte del governo sulla prescrizione, che dall'annuncio estivo è arrivata solo il 16 febbraio 2015 alla Camera. In quel testo è rimasta coerente l'idea di sospendere il calcolo dei tempi per un massimo di due anni dopo la condanna di primo grado, e fino a un anno dopo la sentenza di Appello. Per i casi ordinari invece i tempi rimangono inalterati.

Silvio stai sereno - All'interno di una norma transitoria c'è scritto che questa riforma della giustizia sarà applicata solo ai procedimenti giudiziari successivi alla data di pubblicazione della legge. Quelli in corso sono esclusi e seguiranno le norme in vigore prima della riforma. Tra questi c'è il processo a Napoli che vede imputato Silvio Berlusconi con l'accusa di corruzione per la compravendita dei parlamentari. Il reato sarà prescritto nell'autunno del 2015 e difficilmente potrà arrivare prima la sentenza definitiva.

Quella profezia nera di Gheddafi: "Ecco come invaderanno l'Italia"

Libia e la minaccia dell'Isis, la profezia di Gheddafi nel 2011: "Invaderanno l'Italia, sarà caos nel Mediterraneo"





"L'Italia sarà invasa, nel Mediterraneo sarà il caos". Una profezia nera, come le bandiere dell'Isis. A farla fu Muammar Gheddafi, nella sua ultima intervista italiana il 15 marzo 2011, al Giornale. Era appena iniziata la guerra in Libia, Tripoli era bombardata dai caccia della Nato e i ribelli della primavera araba stavano alle calcagna del Raìs. L'avrebbero catturato di lì a poco, oltraggiato in un video che ha fatto storia, linciato in pubblico e ucciso. Davanti al taccuino di Fausto Biloslavo, però, Gheddafi era ancora lucido e soprattutto lungimirante. Difendeva se stesso, certo, ma aveva capito quello che sarebbe potuto accadere nel suo Paese: "Se al posto di un governo stabile, che garantisce sicurezza, prendono il controllo queste bande legate a Bin Laden gli africani si muoveranno verso l'Europa. E il Mediterraneo diventerà un caos". Più o meno quanto dichiarano oggi i jihadisti dello Stato Islamico che stanno conquistando la Libia ("Se ci attaccate, vi manderemo 500mila immigrati") e le stesse autorità italiane, che temono nuovi sbarchi con 200mila persone da soccorrere. 

Quella profezia su Gaza - Il mondo arabo stava cambiando nel giro di pochi mesi. L'Europa applaudiva sperando nel trionfo della democrazia ma Gheddafi aveva intuito lo scenario successivo, assai meno ottimistico: "Per il momento la striscia di Gaza è ancora piccola, ma si rischia che diventi grande. Tutto il Nord Africa potrebbe trasformarsi in una sorta di Gaza". Anche qui l'assonanza con quanto afferma oggi Hamas è inquietante: "Se attaccheranno la Libia, sarà una nuova crociata", è il messaggio minaccioso che giunge dalla Palestina, in un drammatico incrocio di interessi e ideologia tra il Califfato di Al Baghdadi e il partito guerrigliero che finora aveva sempre messo la questione religiosa e islamica in secondo piano rispetto alla sua priorità, la guerra territoriale contro Israele. 

"Sarà un incubo per l'Italia" - Ancora oggi, come nel 2011, l'Occidente dibatte: meglio la guerra o la diplomazia? "Negoziare con i terroristi legati ad Osama bin Laden non è possibile - spiegava all'epoca Gheddafi, sfiorando l'ovvio -. Loro stessi non credono al dialogo, ma pensano solo a combattere ed uccidere, uccidere ed uccidere". Ora però a Tripoli Europa e Italia non hanno più un referente certo come lo era a suo modo il Colonnello-dittatore, che ricordava: "L'Europa tornerà ai tempi del Barbarossa. Se si minaccia, se si cerca di destabilizzare, si arriverà alla confusione. Avrete Bin Laden alle porte, ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo. La situazione è grave per tutto l'Occidente. Come possono i dirigenti europei non capirlo?". Domanda che sul Corriere della Sera e Repubblica, l'11 marzo 2011, ci rivolgeva anche Seif el Islam, il figlio di Gheddafi oggi detenuto in Libia, a Zintane: "Se le milizie prendessero il controllo del Paese, voi sareste le prime vittime, avreste milioni di immigrati illegali, i terroristi salperebbero dalle spiagge di Tripoli verso Lampedusa e la Sicilia. Sarebbe un incubo per l'Italia, svegliatevi!".

Già finita la "pacchia"al distributore Benzina e diesel su: tutti gli aumenti

Carburanti, su i prezzi di benzina e gasolio





Gli aumenti quelli veri sono attesi per il periodo a cavallo dell'estate, come conseguenza della ridotta produzione di "shale" negli Usa. Ma già in queste settimane il calo dei prezzi dei carburanti si è arrestato dopo la precipitosa discesa dei mesi scorsi. E anzi, nel fine settimana si sono registrati ritocchi all'insù da parte di tutte le compagnie petrolifere. Come riporta il quotidiano Il Giorno, a ritoccare sabato scorso i listini di benzina e diesel sono state Eni (+1,5 cent/litro), Ip (+0,8 cent) ed Esso (+1 cent), seguite oggi (lunedì) da TotalErg (+2 cent) e da un nuovo rialzo della stessa IP (+1 cent).

Ma i prezzi praticati sono in salita dappertutto, anche per le no-logo. Secondo quanto risulta in un campione di impianti che rappresenta la situazione italiana per il servizio Check-Up Prezzi QE, il prezzo medio praticato "servito" della benzina va oggi dall'1,643 euro/litro di Eni all'1,662 di Tamoil (con le no-logo a 1,487). Per il diesel si passa dall'1,564 euro/litro di Eni all'1,576 di Esso e Q8 (no-logo a 1,397). Il Gpl, infine, è tra 0,588 euro/litro di Esso a 0,625 di Shell (no-logo a 0,570). Le punte massime sempre sul "servito" (no-logo escluse), osservate per tutti e tre i prodotti nell'Italia meridionale, risultano in salita a 1,736 euro/litro per la benzina e a 1,628 euro/litro per il diesel, mentre sono stabili a 0,653 euro/litro per il Gpl.

Ecco i prezzi medi praticati con servizio (Euro/litro) al 16 febbraio:  Benzina Diesel Gpl Eni 1,643 1,564 0,596; Total/Erg 1,658 1,571 0,593; Esso 1,656 1,576 0,588; IP 1,658 1,573 0,601; Q8 1,660 1,576 0,599; Shell 1,659 1,570 0,625; Tamoil 1,662 1,575 0,601; No logo 1,487 1,397 0,570.

Cambiare conto corrente è facile: la lista delle banche più convenienti

Conti correnti, cambiare è semplice. Ecco quelli più economici





In attesa che la matassa si sbrogli e che finalmente si possa cambiare banca in dodici giorni e senza spese di chiusura - come decreto imporrebbe - ecco la lista degli istituti di credito dove i consumatori possono risparmiare. Secondo Corriere Economia, che ha affidato la ricerca a ConfrontaConti e Osservatorio Finanziario, quelli che seguono sono i conti correnti più convenienti. 

Per chi usa la banca tradizionale - Partendo dal presupposto che i conti più economici sono quelli online che assicurano costi più bassi per le operazioni e sono più pratici, il Banco Popolare vince su tutti gli altri in tutte le simulazioni. Per chi usa la banca tradizionale Banco Popolare propone due conti convenienti: Premiaconto Risparmio 1501 (15 euro) e Premiaconto Plus 1501 (49 euro). Segue Che banca! (50 euro), quindi Deutsche Bank, Credem e Intesa San Paolo.

Per chi usa la banca online - Per chi preferisce consultare e disporre operazioni via internet il conto Youbanking del Banco Popolare è a costo zero, Che Banca! Online 24 euro e Conto Weebank 25 euro. Per chi in generale usa poco la banca c'è lo Zip Base di Mps a 23 euro e il nuovo My Genius modulare - opzione Silver - di Unicredit a 48. Per chi ha più di 65 anni è conveniente il Conto Libretto del Banco Popolare a 15 euro, Saggetà di Deutsche Bank a 39 euro e Bnl Pensione Facile a 44 euro.  

Catasto, così cambia l'imponibile: minimi e massimi città per città

Riforma catasto, come cambiano valori patrimoniali e rendite degli immobili: affacccio, piano, ascensore, tutti i criteri





Quartiere, stato di conservazione, presenza di ascensore o meno influiranno sul nuovo valore patrimoniale delle abitazioni. I dettagli sulla riforma del catasto sono ancora nebulosi ma dalla bozza del testo che arriverà venerdì prossimo in Consiglio dei Ministri è già possibile capire le "linee guida" che dovrebbero condurre a valori più "equi" o sicuramente aggiornati rispetto alle attuali rendite catastali che risalgono, di fatto al 1988-89.

Il valore patrimoniale - E' il Sole 24 Ore a fornire qualche anticipazione sul "metodo di calcolo" sui valori patrimoniali. Innanzitutto, verrà individuato il valore medio di mercato al metro quadrato dell'immobile in un determinato ambito territoriale. Si terranno conto, come detto, di variabili come le caratteristiche fisiche dell'immobile stesso: il quartiere in cui è situato, la tipologia edilizia, lo stato di conservazione, la presenza o meno di un ascensore, il piano dell'alloggio, la superficie, l'affaccio. Verrà quindi applicata una funzione statistica (ancora allo studio) per modificare l'immobile in base alle caratteristiche precedentemente elencate, e il risultato così ottenuto verrà diminuito del 30% (è la cifra indicata per ora nei documenti) per evitare alcune sopravvalutazioni. 

La rendita catastale - Più o meno lo stesso procedimento verrà applicato alle nuove rendite catastali che serviranno come base imponibile per le imposte sui redditi. Ma se le rendite, come prevedibile, cresceranno, potrebbe non essere altrettanto automatico l'aumento di Imu e poi Local Tax, visto che il governo ha previsto la presenza di un'aliquota base modificabile dai singoli Comuni entro un range prestabilito. L'aumento della tassa sull'immobile, dunque, dipenderà non solo dalla crescita della rendita ma anche dall'aliquota stessa.

Le simulazioni - In generale, comunque, si dovrebbe registrare un aumento sia sull'imponibile Imu sia sul valore patrimoniale. Secondo le simulazioni del Sole, a Milano l'imponibile minimo varierà da 52.080 euro a 403.200 euro mentre il valore patrimoniale oscillerà tra i 108.290 e i 414.050 euro. A Roma l'imponibile sarà tra 56.448 e 477.120 euro mentre il valore patrimoniale tra i 108.290 e i 420.420 euro. A Napoli si andrà da 28.560 e 221.088 euro (imponibile) e 101.920 e 318.500 euro (valore patrimoniale), a Firenze rispettivamente tra 28.560 e 195.216 euro e 114.660 e 350.350 euro. A Genova imponibile compreso tra 26.880 e 277.536 euro e valore patrimoniale tra 95.550 e 382.200 euro, a Bologna imponibile tra 31.248 e 234.360 euro e valore patrimoniale tra 114.660 e 394.940 euro. A Palermo, invece, si dovrebbe variare dai 25.200 e i 182.280 euro di imponibile Imu e i 63.700 e i 242.060 di valore patrimoniale.

Volano euro-stracci tra Grecia e Ue: Tsipras manda la Troika al diavolo

La Grecia rifiuta le condizioni del Consiglio europeo, Alexis Tsipras: "Assurde e inaccettabili"





Nulla di fatto al Consiglio europeo con i ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Eurozona riuniti a Bruxelles. La Grecia ha rifiutato la proposta di estendere il programna di assistenza finanziaria alle stesse condizioni previste dal memorandum della Troika (Ue, Fmi e Bce), già accettato dal precedente governo Samaras. Condizioni "assurde e inaccettabili" ha detto Alexis Tsipras. Poco prima di entrare in riunione, il falco tedesco Wolfang Schaeuble aveva dato un assaggio di come sarebbe andata la giornata: "Mi dispiace per i greci - aveva detto - hanno eletto un governo che si sta comportando in modo piuttosto irresponsabile in questo momento". Il tedesco, che chiama la Troika con un più politicamente corretto "istituzioni", ha aggiunto che: "Non si può continuare a vivere al di sopra dei propri mezzi e poi continuare a fare proposte su come gli altri dovrebbero continuare a mantenere questo tenore di vita". Caustico il portavoce greco Sakellaridis: "È tutto soggettivo. Potrei dire allo stesso modo che il comportamento della Germania è irresponsabile, ma non voglio arrivare a uno scambio di osservazioni". L'eurogruppo tornerà a riunirsi venerdì 20 febbraio.