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lunedì 22 dicembre 2014

Bancomat e carte a rischio truffatori: Le tecniche per la clonazione

Natale, truffe a bancomat e alle carte di credito: ecco come difendersi




Natale, tempo di acquisti ma anche di truffe. Gli italiani in questi giorni si riversano nei negozi per gli acquisti per le feste e usano molto spesso il bancomat o le carte per pagare. Il periodo ideale per i truffatori per agire e clonare le carte per svuotare i conti correnti. La Polizia di Stato ha diffuso un video con qualche consiglio per evitare amare sorprese sotto l'albero. La clonazione delle carte di credito e dei bancomat è un fatto molto preoccupante, che sempre di più innervosisce i possessori e gli utilizzatori delle carte magnetiche per i pagamenti. Sempre più frequenti sono i casi di clonazione di carte di credito o di bancomat. 

Le tecniche - I malviventi, infatti, hanno come obiettivo quello di acquisire le informazioni contenute nella banda magnetica della carta ed il codice pin che serve per autorizzare qualsiasi operazione bancaria. Per questo negli sportelli bancomat modificati viene inserito innanzitutto uno “Skimmer”, ovvero un lettore di codici che registra i dati della carta e che si può vedere controllando per bene l’alloggio nel quale si inserisce la carta.

Come difendersi - Altro elemento da considerare per quanto riguarda il pin è la presenza di un foro proprio in direzione della tastiera, che potrebbe nascondere una telecamera, e la manomissione della tastiera. Muovendo un po’ i tasti, infatti, se c’è stata una manomissione si può notare lo spostamento dell’intera tastiera, che ha ricoperto quella originale. Per proteggere il proprio pin dalla telecamere occorre sempre coprire la tastiera con la mano. Piccoli accorgimenti che però possono sventare tentativi di clonazione di carte di credito o bancomat. In ogni caso il video rimanda al 113 per qualsiasi dubbio possa sorgere sull’eventuale manomissione dello sportello. 

Badanti,baby sitter, barista e camerieri I "mini-lavori" che ti danno uno stipendio

Badanti. baby sitter, camerieri: i minilavori che danno stipendio




Si stanno diffondendo sempre più i "lavori a chiamata": badanti, baby sitter e camerieri. Secondo la Cgia di Mestre cresce sempre di più, nel 2014, il ricorso al “lavoro a chiamata”, diffuso nei settori del commercio, della ristorazione/turismo e dei servizi e solitamente retribuito con “voucher”. Da quando questo sistema di pagamento è entrato in vigore, nel 2012, il loro utilizzo è più che triplicato, passando dalle 23 milioni 800 mila ore vendute a 71 milioni 600 mila ore stimate per il 2014. Con questo metodo di pagamento si è notevolmente ridotto il ricorso al "nero". Questo tipo di lavoro,  in assenza di un accordo scritto tra committente e prestatore d’opera, garantisce a quest’ultimo una copertura assicurativa e il pagamento dei contributi previdenziali per la durata del lavoro a chiamata.

La dichiarazione - Il presidente della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha infatto detto: “Grazie all’introduzione di questa formula è stato possibile far emergere una quota di sommerso che altrimenti sarebbe stata difficile da contrastare.In più, chi viene assunto per poche ore con questi buoni può menzionare nel suo curriculum questa esperienza. Inoltre, per limitare l’utilizzo improprio di questi buoni, il legislatore ha stabilito che ognuno di questi deve essere orario, datato e numerato progressivamente. Tuttavia, la possibilità di aggirare la norma non manca: purtroppo, questa possibilità è presente in qualsiasi caso, figuriamoci quando si tratta di un accordo che, come in questa fattispecie, è di natura verbale”.

Manovra, ultimo esame della Camera Può saltare un bonus: ecco chi rischia

Legge di stabilità all’ultimo esame della Camera




La commissione Bilancio della Camera non ha ancora terminato le votazioni degli emendamenti presentati al testo. In commissione sono state presentate circa 130 proposte di modifica, 50 sono state dichiarate inammissibili. Il governo non dovrebbe porre la questione di fiducia sulla legge di stabilità nell'ultimo passaggio per l'approvazione definitiva a Montecitorio. Se il governo non porrà la fiducia i tempi del passaggio in aula potrebbero essere più brevi e dunque il via libera definitivo arriverebbe già domani. I gruppi parlamentari hanno comunque avvertito i deputati di tenersi pronti anche ad arrivare a martedì.

I nodi da sciogliere - I tecnici della Camera hanno espresso cautela sulla scelta di concedere il credito d'imposta ai piccoli imprenditori senza dipendenti, previsto nella legge di stabilità. Nella loro relazione scrivono: "Andrebbe acquisita la valutazione del Governo circa la compatibilità con la normativa europea, al fine di evitare eventuali procedure di infrazione, tenuto conto che il beneficio è limitato a specifiche categorie di contribuenti". Per i tecnici della Camera andrebbe anche valutato "se possano determinarsi effetti connessi a possibili comportamenti elusivi (lavoro sommerso) adottati al fine di fruire del predetto credito d'imposta".

"Figa vero? Ora mi metto a urlare!". Quagliariello manda via la sorella di Carminati e rovina un matrimonio: ecco perché...

Quagliariello manda via la sorella di Carminati e rovina un matrimonio

di Franco Bechis 


Il 18 maggio scorso Massimo Carminati, il Nero di Mafia Capitale, telefona al titolare di Unibar, Giuseppe Ietto. E – intercettato come sempre- gli passa la sorella Micaela, che sta cercando lavoro. Lei spiega: “Mah… Io adesso sto lavorando, ma credo che a fine maggio finisco. Finisco, ma sono tanti anni che sto lì, a una fondazione- Magna Carta, quella di Quagliariello. Capito? E solo che ormai il lavoro c’è poco e che di conseguenza, insomma…”E in effetti il segretario Ncd Gaetano Quagliariello pochi giorni dopo chiude il rapporto con Micaela Carminati, che per anni aveva lavorato in segreteria alla sua fondazione con uno stipendio di circa 950 euro al mese. Lei trova subito lavoro all’Unibar di Ietto, dove si occupa di relazioni esterne. Quel che il politico attento ai valori non negoziabili non può sapere è che mandando via la sorella del Nero diventa responsabile indirettamente di una crisi coniugale. A scoprirla sono gli investigatori qualche giorno dopo, grazie a una cimice piazzata sulla Mercedes di Ietto. Quell’assunzione di Micaela non va proprio giù alla moglie di Ietto, Livia, che in auto fa una scenataccia di gelosia. Livia chiede al marito: “Ma chi è questa? E’ una mega figa? Eh? E’ una mega figa??”. Lui prova a schermirsi: “Io non prendo le mega fighe”. Ma Livia insiste e attacca. E Ietto si fa serio: “Non fare la ragazzina!”. La moglie chiede più particolari su quell’assunzione, insospettita dal riserbo assoluto del coniuge: “Adesso me lo dici… No, adesso me lo dici, se no mi incavolo! Guarda, adesso mi metto ad urlare”. E ancora: “Ecco perchè non mi porti più in giro!! Ho capito! Adesso porti lei, giusto?”. Lui cede solo sul nome: “Si chiama Micaela”, e dice di avere fatto un favore a un amico, di fidarsi. Lei non cede: “Ma io non mi fido mica, sai! Non mi fido proprio…”. E va a finire male, con una scenataccia. 

domenica 21 dicembre 2014

LA NUOVA MAPPA DELL'ITALIA Ecco il piano per tagliare le regioni

Regioni, ipotesi accorpamento in un disegno di legge Pd: come cambia la mappa

di Luca Forcini 

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Via 8 regioni, ne resteranno solo 12. Se l'idea così com'è stata concepita dai parlamentari Pd Roberto Morassut e Raffaele Ranucci andasse in porto, dovremmo prepararci a dire addio alla cartina dell'Italia per disegnarne una nuova. Niente più Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria. Un accorpamento per far nascere la regione Alpina. Via anche Marche, Abruzzo e Molise, nella nuova mappa ci sarà un'unica grande macchia con il nome di Adriatica.

La proposta di legge - La proposta di legge presentata alla Camera è realtà, e secondo quanto riporta oggi il Messaggero - si inserisce in un dibattito aperto direttamente dal presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino che - scrive il quotidiano - sarebbe favorevole a un accorpamento e avrebbe anzi chiesto al presidente Renzi un incontro urgente per discutere "di prospettive e ruolo delle Regioni". E siccome per i soli consigli regionali si spendono circa 1160 milioni di euro, dall'aggregazione potrebbero arrivare soltanto da questo capitolo risparmi per almeno 400 milioni di euro.

La mappa - Ecco dunque la nuova mappa. A Nord, l'unica amministrazione a rimanere inalterata sarebbe la Lombardia. Al suo fianco, oltre all'Alpina, nascerebbe il Triveneto, unione di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Al centro Italia, l'Emilia guadagnerebbe dalle Marche la provincia di Pesaro e accanto alla già citata Adriatica, nascerebbe l'Appenninica, unione di Toscana, Umbria e provincia di Viterbo. Il Lazio scomparirebbe, diventando un unico grande Distretto di Roma Capitale, lasciando le province meridionali alla neonata regione Tirrenica, insieme alla Campania. Sempre al Sud, la Puglia guadagnerebbe dalla Basilicata - soppressa - la provincia di Matera, trasformandosi in Levante. Mentre la Calabria. Immutate, infine, Sicilia e Sardegna.

Presepe gay al centro commerciale La Lega: "Inaccettabile". E' bufera...

Piacenza, presepe gay al centro commerciale: furia dei clienti




Due San Giuseppe che vegliano Gesù Bambino. E' questo il presepe messo in vendita in un centro commerciale della periferia di Piacenza. L'insolita rappresentazione della Natività non ha lasciato indifferenti i clienti che avrebbero protestato. Polemiche in Rete: "E' inaccettabile", affermano alcuni utenti. A lanciare la polemica è stato il neo consigliere regionale piacentino della Lega Nord, Matteo Rancan, che ha pubblicato la foto sulla sua pagina di Facebook la foto del presepe contestato: "Sicuramente è stato un disguido, vero? Mi dicono anche che è stato prontamente rimosso dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da parte di seri cittadini. Bene così! La tradizione deve rimanere viva! Manteniamola tale".

NDRANGHETA, COMI (F.I): "Bene Campagna Klaus Davi. A disposizione per diffondere cultura e legalità"

NDRANGHETA, COMI (F.I): "Bene Campagna Klaus Davi. A disposizione per diffondere cultura e legalità"



di Gaetano Daniele 


"La mafia tenta di infiltrarsi nel tessuto economico lombardo intravvedendo la possibilità di lauti guadagni. Un vero e proprio cancro che va combattuto in tutti i modi, con la magistratura e le forze dell'ordine, ma anche diffondendo una cultura della legalità. E' quanto sta facendo il giornalista Klaus Davi che lunedì prossimo sarà a Fino Mornasco, in provincia di Como, per girare un video contro il pizzo e la ‘ndrangheta. L'iniziativa di Klaus Davi - continua l'On. Lara Comi - coinvolge anche altri centri lombardi. Obiettivo: squarciare il velo dell'omertà, far venire allo scoperto il fenomeno in tutta la sua gravità. E' un impegno coraggioso, che ammiro. I media possono essere un alleato molto efficace nella lotta alla criminalità. Per questo, da cittadina lombarda e da europarlamentare - conclude L'europarlamentare Comi - sono a disposizione e offro la mia collaborazione perché le mafie siano combattute anche con le armi dell'informazione, della denuncia, del coinvolgimento della società civile e auspico che la sua campagna sia sostenuta anche dalle istituzioni e dalle associazioni."