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sabato 25 ottobre 2014

Renzi, annuncio bomba: "Ecco quando lascio da premier"

Leopolda, Matteo Renzi: "Da premier faccio al massimo 2 mandati, lascio nel 2023"




"Al massimo faccio due mandati come premier. Nello spirito della Leopolda. Massimo 2023". L'annuncio lo ha dato Matteo Renzi dalla Leopolda, dando inizio ai lavori pomeridiani della seconda giornata della kermesse fiorentina. Una posizione quasi grillina per il premier che in ogni caso è in politica da vent'anni, avendo cominciato nel Ppi a metà anni Novanta proseguendo poi con la scalata a presidente della Provincia di Firenze, sindaco e, dal gennaio 2014, presidente del Consiglio. La legislatura naturale finirebbe nel 2018, e lo stesso Renzi ha sempre ribadito di volerla portare a termine in maniera regolare, senza il ricorso alle urne anticipate (minaccia peraltro spesso agitata sotto il naso dei contestatori, soprattutto interni al Pd). Ora l'annuncio dell'auto-rottamazione, ma con calma: si tratterebbe comunque di 30 anni in politica, poco meno di quanti ne hanno trascorsi ad alto livello gente come D'Alema e Veltroni. Rottamazione sì, allora, ma con calma. 

Un milione in piazza contro il governo: con la Cgil a protestare c'è pure mezzo Pd

Cgil, un milione in piazza contro il governo, a protestare contro il Pd c'è pure il Pd




Sono un milione i manifestanti scesi in piazza per la manifestazione organizzata dalla Cgil a Roma contro il Jobs act. Lo riferiscono fonti vicine agli organizzatori. In piazza pure la minoranza del Partito Democratico. Da una parte la Leopolda dall'altra Piazza San Giovanni e Stefano Fassina parte all'attacco: se la legge delega sul lavoro non sarà profondamente modificata "il mio voto non ci sarà. Qui - ha aggiunto Fassina - c'è un pezzo importante del popolo democratico che non capisce e non condivide una deriva che non aiuta il lavoro". Fassina ha pure sottolineato come questa non sia una manifestazione contro il governo ma al contrario per lo sviluppo e per il lavoro. Dalla stessa parte della barricata, seppur su due piani diversi, il il segretario generale della Cgil ammonisce Susanna Camusso "Nessuno, neanche questo governo, potrà cancellare la voce del lavoro. Ci rivedremo nelle piazze e negli scioperi. Noi non abbiamo paura della memoria: al lavoro e alla lotta", ha aggiunto.

Camusso - "La giornata di oggi non è solo una fermata - ha detto il segretario durante il suo intervento - . La Cgil è pronta a continuare la sua protesta per cambiare il Jobs act e la politica di questo governo anche con lo sciopero generale". La leader della Cgil ha aggiunto: "Si sappia alla Leopolda e a palazzo Chigi che noi non deleghiamo a nessuno le questioni del lavoro". E poi ancora: "Nessuno in buona fede può dire che togliere l'articolo 18 serva per la crescita. Non è un totem ideologico, ma una tutela concreta. È un diritto che deve essere esteso a chi non ce l'ha" ha aggiunto Camusso che ha bocciato la manovra varata dal Governo: "Il rigore dell'Unione europea continuerà a mantenere il paese nella stagnazione, la legge di stabilità non cambia verso, non è sufficiente a cambiare strada".

Placare gli animi - "Spero che ci sia l'attenzione del governo ad ascoltare e a correggere quei due provvedimenti che non aiutano l'economia, il lavoro, e nemmeno il governo sono due eventi che sottolineano una grande vitalità dentro il centrosinistra, anche se su fronti opposti, semmai da iscritto al Pd, avverto una vita di partito troppo arida": così Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha commentato oggi a Viterbo l’evento politico del giorno in un'intervista pubblica nel contesto di "Panorama d’Italia". "Sinceramente mi ha colpito la parola 'invitato'. Chi invita, ammette di star chiamando qualcuno in quella che considera casa sua, non casa di tutti. Ma questo non depone male per la Leopolda. Ci vogliono semmai tante Leopolde". Quanto alla Cgil, "ha in questa fase storica una grande occasione, riscoprire gli interessi generali del Paese e lasciare la più recente posizione difensiva dettatagli forse dalla crisi". 

Landini - "Mi sembra una manifestazione bella, enorme, che dimostra che sulle questioni sociali ed economiche del lavoro il Governo non ha il consenso del Paese" ha detto invece il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, durante il corteo. «Il governo deve fare i conti con questa, che non è una semplice manifestazione di protesta. Abbiamo proposte molto concrete» ha aggiunto Landini.

Civati - Il competitor per antonomasia di Matteo Renzi sul versante lavoro Pippo Civati ha rincarato la dose, ammettendo che "chi manifesta oggi non lo fa contro il governo, ma contro politiche che sono sbagliate. Il problema - ha spiegato -  è capire se un premier di centrosinistra che abolisce l'articolo 18 come voleva fare Berlusconi, se il controllo a distanza o il precariato di Poletti sono un problema o se sbaglio io» ha concluso. 

Caivano (Na): Ecco i veri responsabili dello sfascio della nettezza urbana!

Caivano (Na): Ecco i veri responsabili dello sfascio della nettezza urbana!


di Simone Monopoli 


Dott. Simone Monopoli

I cittadini di Caivano devono sapere che i gravi disservizi nel settore della nettezza urbana (strade piene di rifiuti, caditoie intasate ecc. ecc..) sono il frutto delle scelte scellerate di chi ha gestito il Paese (Caivano) negli ultimi vent'anni, cioè del centrosinistra e dei governi da esso sostenuti (come nel caso dell'ultima amministrazione Falco, Udc-Pd). Prima che fosse costituita l'IGICA, il servizio era svolto da dipendenti comunali con una spesa molto contenuta. Poi il centrosinistra, con la costituzione dell'IGICA, privatizzò il servizio con una spesa 10 volte più elevata. Col passare degli anni l'IGICA, divenne quell'inutile carrozzone che tutti abbiamo imparato a conoscere (a nostre spese), un serbatoio di assunzioni clientelari (80 dipendenti) e consigli d'amministrazione lottizzati. 

Successivamente, governi appoggiati dal centrosinistra, hanno fatto fallire l'IGICA, poi si sono inventati Energia e Ambiente, anch'essa mandata in fallimento. Poi è iniziata la stagione degli affidamenti diretti senza gare con un costo del servizio fino a sei milioni di euro. 

I cittadini di Caivano con le loro tasse hanno dovuto mantenere questo inutile ma concreto sciagurato carrozzone. La Giunta Falco, sostenuta attivamente dal Partito Democratico, non è mai riuscita a realizzare una gara europea per l'affidamento di questo servizio. Evidentemente ci sono stati interessi grossi che hanno impedito che giungesse a una gestione trasparente. 

Nel frattempo però, è stata chiusa l'isola ecologica e sequestrati gli automezzi della ditta che svolge il servizio per aver liquidato l'area di Via Rosselli. Come se tutto ciò non bastasse, attraverso il Network, vagheggiano improbabili ronde di volontari per presidiare il territorio. Questi sprovveduti, oltre a mettere in pericolo l'incolumità di qualche malcapitato cittadino che accogliesse il loro sventurato appello, non sanno che questo servizio è già svolto in molti comuni viciniori dal personale dell'Arpac e che il comune di Caivano (come al solito!) non ha provveduto a stipulare un accordo in merito..... forse perchè (più perchè che forse), chi ci ha governato fino a qualche mese fa aveva altri interessi.. QUOS DEUS PERDERE VULT......

New York, dottore positivo all'ebola. Medici in quarantena in Lombardia

New York, dottore positivo all'ebola. Medici in quarantena in Lombardia


di Lucio Di Marzo 



The Gutter, la sala da bowling a Brooklyn dove Spencer si trovava mercoledì sera

Di ritorno dalla Sierra Leone, al momento stanno bene e non hanno sintomi. Negli Usa positivo un medico che ha lavorato in Guinea. 

È ritornato negli Stati Uniti sei giorni fa, dopo un periodo in Guinea con Medici senza frontiere (Msf).

Un medico, Craig Spencer, è stato ricoverato ieri con il sospetto che avesse contratto il contagio da ebola ed è al momento la quarta persona a cui è stato confermato il contagio nel Paese.

Spencer è stato ricoverato giovedì mattina, quando aveva mostrato i primi sintomi dell'ebola, con la febbre sopra i 39° e diarrea. Si trova al momento in isolamento al Bellevue di Manhattan, centro newyorchese designato per i casi di contagio di questo tipo. Recintato il suo appartamento ad Harlem.

Prima del dottore, altre tre persone erano state ammesse in ospedale negli Stati Uniti. Thomas Eric Duncan, considerato il paziente zero e poi morto in un ospedale texano e due infermiere parte dell'equipe che lo ha curato.

La commissaria alla Salute di New York, Mary Bassett, ha aggiunto che due amici di Spencer e la fidanzata sono stati messi in quarantena per precauzione, ma che al momento nessuno dei due mostra sintomi del virus. Chiusa, ancora per precauzione, una sala da bowling dove l'uomo si trovava mercoledì sera.

Nei giorni precedenti a giovedì, Spencer aveva anche preso la metropolitana. Secondo la Bassett, la possibilità che la corsa in metro costituisca un rischio è "vicina allo zero". L'ebola è infatti contagiosa soltanto una volta che i sintomi si siano presentati.

Intanto il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha annunciato oggi che gli aiuti stanziati dall'Unione Europea saliranno a un miliardo di euro.

Quarantena in Lombardia
Due medici che si trovavano in Sierra Leone sono rientrati in Italia e in via precauzionale, secondo le procedure standard in questi casi, sono stati messi in quarantena nelle loro abitazioni, entrambe in Lombardia. Un chirurgo e un'ostetrica, i due collaborano con l'associazione Cuamm, medici con l'Africa. 

Sebbene non siano entrati in contatto diretto con i malati di ebola e al momento stiano bene, sono tenuti sotto osservazione. Il protocollo stabilito dalla Asl prevede che gli sia misurata la temperatura corporea più volte al giorno. Una febbre sopra i 38,6° è uno dei sintomi che si presentano nei malati d'ebola. Potrebbero uscire di casa, se tutto andrà bene, tra il 5 e il 10 novembre.

Papa Francesco incontrerà il 14enne seviziato a Napoli

Papa Francesco incontrerà il 14enne seviziato a Napoli


di Giovanni Corato



Il ragazzo è stato dimesso ieri: il 9 ottobre fu violentato con un compressore in un autolavaggio. Nei prossimi giorni Papa Francesco incontrerà Vincenzo, l’adolescente seviziato con un compressore a Napoli lo scorso 9 ottobre da parte di un gruppo di coetanei.

Lo ha detto a Tv2000 il padre del ragazzo dimesso dall’ospedale San Paolo. Nell’intervista, papà Lello racconta della visita ricevuta da un sacerdote del Centro don Giustino di Pianura, che ha comunicato alla famiglia l’intenzione del Papa di incontrare Vincenzo. "Lo vuole vedere e ci andremo al più presto", ha spiegato, "Questa settimana non è possibile perché non se la sente ancora di viaggiare in macchina. È possibile che l’incontro avvenga la prossima settimana". 

Il ragazzo fu vittima di violenza lo scorso 9 ottobre, quando fu seviziato con il tubo di un compressore, in un autolavaggio del quartiere Pianura di Napoli, da un ragazzo di 24 anni, sposato e con un figlio, che lo accusava di essere troppo grasso e gli lacerò l'intestino. Da quel momento per lui è iniziato un calvario che si concluderà solo tra quattro mesi, con un’altra operazione, forse l’ultima. Ieri, dopo circa 17 giorni trascorsi in un letto di ospedale, è tornato a casa. 

Assolti Dolce e Gabbana: non hanno evaso il Fisco "Siamo onesti, viva l'Italia"

Assolti Dolce e Gabbana: non hanno evaso il Fisco "Siamo onesti, viva l'Italia"


di Chiara Sarra 




La Cassazione annulla la condanna a un anno e sei mesi di reclusione comminata agli stilisti dalla Corte d'appello di Milano. Sono stati assolti in Cassazione "per non aver commesso il fatto" gli stilitsti Stefano Dolce e Domenico Gabbana, accusati per evasione fiscale. Assolto anche il commercialista Luciano Patelli. 

Lo scorso 30 aprile la Corte d’appello li aveva condannati a un anno e sei mesi di reclusione, ma oggi la Terza sezione penale ha annullato senza rinvio la sentenza. Agli stilisti veniva contestata la presunta evasione fiscale che sarebbe stata realizzata, secondo l’inchiesta, con una "estero-vestizione", vale a dire la creazione nel 2004 di una società ritenuta fittizia in Lussemburgo, la Gado, per ottenere vantaggi fiscali. Il tema di fondo della questione fiscale ruotava appunto attorno al fatto se la società era stata costruita artificiosamente all’estero o se si poteva ritenere che la Gado avesse una ragione d’essere con una effettiva operatività all’estero. È la seconda volta che la Cassazione si esprime sulla questione: nel novembre 2011 aveva annullato i proscioglimenti accordati. Ora la decisione di annullare senza rinvio la sentenza di condanna.

"Eravamo certi!!! Siamo delle persone oneste!!! W l’Italia #orgogliosodiessereitaliano", commenta su Twitter Stefano Gabbana.

Berlusconi a Belpietro: "Mi ricandido" L'annuncio: "Presto libero"

Forza Italia, Berlusconi: "Mi ricandido, i servizi sociali finiranno il 15 febbraio"





"Sono pronto a ricandidarmi". Silvio Berlusconi intervenendo a La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5 manda un messaggio chiaro: "Certamente mi ricandiderò non appena la sciagurata sentenza sui diritti Mediaset sarà cancellata dalla Corte Ue". E ancora: "Se qualcuno ha pensato che io mi ritirassi si vede che non mi conosce Ho preso un impegno con milioni e milioni di italiani". Poi il Cav ha parlato del suo futuro e ha annunciato che la pena ai servizi sociali sta per finire: "L’affidamento ai servizi sociali avrà una scadenza anticipata per il modo in cui ho accettato e condotto questo servizio al 15 febbraio". 

Decadenza da senatore - Il leader di Forza Italia, in collegamento telefonico, ha sottolineato di essere in macchina diretto alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone "per fare il mio meglio, per dare una mano". Il Cav è tornato anche sulla sua decadenza da senatore. Sono stato eliminato dal Senato non con mezzi democratici che sono le libere elezioni ma con altri mezzi che non dovrebbero usarsi in una democrazia vera". 

No alleanza con Ncd - Infine ha parlato delle future alleanze di Forza Italia in caso di voto: " Il Nuovo centrodestra sta sostenendo un governo di sinistra. Esattamente il contrario del mandato ottenuto dai nostri elettori. Non credo che si possano fare alleanze perchè non credo sarebbero comprese dai nostri elettori".