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sabato 25 ottobre 2014

Contro il "buco" di Forza Italia la Rossi lancia il piano "Era"

Debiti di Forza Italia, la Rossi lancia il piano "Era"




Quando Silvio Berlusconi la nominò "responsabile economico del partito" in più d'uno, anche tra gli azzurri, alzò il sopracciglio. Invece la senatrice Maria Rosaria Rossi sta affrontando con grande determinazione i problemi di bilancio di Forza Italia conseguenti a una riduzione dei contributi pubblici ai partiti e al tetto imposto ai privati per le donazioni alle forze politiche. L'ultimo suo progetto si chiama "Era". La cura dimagrante inaugurata qualche mese fa dalla senatrice di Piedimonte Matese è servita a dare una boccata di ossigeno alle casse, ma  dopo il licenziamento con conseguente ricorso alla cig per 42 dipendenti ex Pdl, anche gli 81 lavoratori attualmente nell’organico forzista restano a forte rischio.

Ecco, allora, "Era": dove la "E" sta per "Eliminazione degli sprechi"; la "R" per "riduzione dei costi" e la A come "Aumento delle entrate". L'attività di fund raising continuerà attraverso una  nuova serie di cene sempre con la formula "mille euro per un posto a tavola con Silvio": la prossima si terrà a Milano e quelle successive saranno organizzate in ogni Regione, preferibilmente nei Comuni più piccoli. Nuove risorse dovranno arrivare anche con i contributi di tutti gli  eletti, parlamentari nazionali ed europei e consiglieri (regionali  provinciali e comunali), che dovranno assolutamente versare la quota  mensile e pagare gli arretrati. Allo stato, ogni deputato e senatore  sborsa 800 euro, ma in futuro (forse già da gennaio) potrebbero  esserci dei rincari. In particolare, Rossi ha voluto responsabilizzare i coordinatori regionali: ciascuno di loro dovrà portare a casa entro un termine preciso un obiettivo di entrata. Si pensa a una sorta di campagna di sensibilizzazione per incentivarli.  Qualche settimana fa la Rossi ha chiesto con una lettera a tutti i parlamentari un contributo straordinario a piacere e presto farà un bilancio di quanto raccolto.

Sul fronte riduzione costi, Rossi ha già ridimensionato la sede nazionale di piazza San Lorenzo in Lucina e ancora non ha deciso se sacrificare o meno la location del cosiddetto parlamentino azzurro a palazzo Grazioli, dismettendo la locazione. Quanto al piano di risanamento dei debiti accumulati fino ad ora da Fi, ancora una volta sarà il Cav a metterci una toppa. L’ex premier garantirà il pagamento degli oltre 100 milioni di passivo in fideiussioni bancarie personali, secondo l’ultimo bilancio relativo al 2013. Si sta definendo un accordo con le banche per un piano di rientro in 3-4 anni.
La speranza è che con i congressi Comunali possa aumentare il numero degli iscritti e, soprattutto, si riescano a incassare nuove risorse.

COME SFRUTTARE IL CONDONO Chi può farlo e quando conviene

Sanatoria Fiscale, la guida: chi può farla e quando conviene




Primo sì della Camera. Per il rientro di sei miliardi e mezzo, poco più di un sesto della manovra finanziaria approvata dal governo. A tanto corrisponde la stima del governo per il gettito netto che lo Stato potrà ricavare dall'operazione di rientro dei capitali dall'estero e detenuti 'in nero' in Italia. Obiettivo di questa 'sanatoria fiscale', una sorta di collaborazione volontaria - la cosiddetta voluntary disclosure - e di far emergere all'incirca 30 miliardi. Ma a chi conviene farla e soprattutto quando? Innanzitutto bisogna chiarire a chi è rivolta la sanatoria. Per quanto riguarda la disclosure in senso stretto, i soggetti che devono applicare le regole del monitoraggio (Dl 167/1990) sono le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici. A questi, come ricorda il Sole 24 Ore vanno aggiunti tutti coloro che, secondo le disposizioni recentemente emanate, pur non essendo possessori diretti degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria, sono titolari effettivi dell'investimento.

Chi riguarda - Alla sanatoria dei redditi evasi sono invece interessati tutti i contribuenti, a prescindere dalla loro natura e dalla loro forma giuridica: c'è spazio quindi per lavoratori autonomi, imprese, enti commerciali, società di capitali. Sulla tempistica bisogna fare particolare attenzione. La disposizione prevede che devono essere presi in considerazione tutti i periodi di imposta per i quali non è ancora scaduto il termine per l'accertamento alla data di presentazione della richiesta di collaborazione volontaria. 

I termini - Per fare un esempio il 31 dicembre del 2014 si prescrive il 2009, la cui dichiarazione è del settembre 2010. Tra la data di presentazione dell'istanza di disclosure e il termine di decadenza dell'accertamento devono passare almeno 90 giorni. Ci sono casi in cui i termini possono essere raddoppiati. Questa casistica riguarda reati tributari e attività in Paesi black list. Tra i casi in cui vengono raddoppiati i termini ci sono l'infedele dichiarazione (soglia a 50mila euro) e l'omessa dichiarazione (nuova soglia a 30mila euro): per il periodo 2009 (dichiarato nel 2010) valgono ancora i vecchi importi; quelli nuovi riguardano le dichiarazioni relative ai periodi dal 2010 in poi.

Cambia tutto per patente e libretto: come evitare le multe

Patente e libretto, multe da 705 euro dal 3 novembre




Rivoluzione in vista per chi guida un'auto. Patente e libretto dovranno coincidere. A partire dal prossimo 3 novembre, infatti, sarà obbligatorio aggiornare la carta di circolazione per chi utilizza un’auto di diverso intestatario. La registrazione dovrà essere fatta alla Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi utilizza in modo costante l’auto di proprietà altrui per oltre 30 giorni. Per chi non rispetta le nuove norme scatterà una sanzione di 705 euro e il ritiro della carta di circolazione. 

Cosa fare - Chi non ha ancora provveduto alla nuova registrazione dovrà recarsi agli sportelli del Dipartimento dei Trasporti al fine di regolarizzare la propria posizione. Sono esentati tutti coloro che usano già un mezzo non di loro proprietà o possiedono un’intestazione non aggiornata prima della data dell'entrata in vigore delle nuove norme, ovvero il 3 novembre. Questi potranno spontaneamente aggiornare i documenti, senza tuttavia andare incontro a sanzioni in caso di inadempimento delle formalità stabilite nel testo legislativo approvato quattro anni fa e adesso giunto alla fase applicativa. Le categorie più colpite dalle novità su patente e libretto sono i professionisti che usano le auto aziendali.  

Variazione generalità - In generale si tratta di una variazione delle generalità della persona fisica alla quale è intestata della carta di circolazione relativa a autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, o della denominazione dell’ente intestatario del documento, o nel caso in cui si verifichi la temporanea disponibilità, per un periodo superiore a 30 giorni, di un veicolo intestato ad un altro soggetto.

"Golpista", "Marchese del Grillo" La nonnina di Floris fa a pezzi Renzi

A "Otto e Mezzo" la Signorelli fa a pezzi Renzi




Capelli bianchi tagliati corti, grandi occhiali sul naso, giacchetta di lana marrone e giro di perle al collo. Amalia Signorelli, per i lettori non abituali del Fatto quotidiano era fino a ieri sera alle 20 e 30 una anziana signora dai modi eleganti. Sociologa, antropologa, Giovanni Floris l'ha invitata al tavolo di "Otto e mezzo" accanto al giornalista de L'Espresso Marco Damilano. Collegata in video Simona Bonafè, fedelissima renziana e tra le animatrici della "Leopolda". Alla quale, volendola dire fuori dai denti, la nonnina di Floris ha fatto il c... a strisce. Col tono pacato e gentile delle persone educate della sua età, la signorelli ha "sparato" in sequenza, di fronte a una Bonafè sempre più allibita e balbettante, che "Il Pd non ho mai capito cos'è"; "Voi avete occupato il potere con la violenza"; "Ma Renzi pensa che gli italiano so' tutti scemi?". "Ma 'il futuro è solo l'inizio' (motto della Leopolda 2014, ndr). Quindi voi cosa siete, l'eternità?". "Renzi è come il Marchese del Grillo"; "La Leopolda è un incontro non democratico, perchè gli invitati sono tutti amici di Renzi". Bordate che, ulteriore sfregio a sua Maestà Matteo, la Signorelli ha inframmezzato con soffiate di naso servendosi di un fazzoletto di carta. Insomma, ha fatto più opposizione lei in un quarto d'ora da Floris che l'altra metà del Parlamento in otto mesi....

venerdì 24 ottobre 2014

Riina ha qualcosa da chiedere al Colle: il suo avvocato interrogherà Napolitano

Processo Stato-Mafia, l'avvocato di Totò Riina potrà interrogare Napolitano




L'avvocato di Totò Riina potrà interrogare, il prossimo 28 ottobre, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano al processo sulla trattativa Stato-Mafia. Lo ha deciso la Corte d'Assise di Palermo, che ha accolto la richiesta del legale: è stato stabilito che l'avvocato potrà porre domande a Napolitano su quanto accadde tra il 1993 e il 1994.

La richiesta dell'avvocato - Il legale chiedeva che venissero poste, a Napolitano, domande su un presunto allarme, lanciato dal Sismi nel 1993, per attentati a Napolitano e a Giovanni Spadolini, allora presidente del Senato. L'istanza è stata accolta, in modo tale da favorire un ampliamento nel capitolato di prova ammesso dai giudici e circoscritto a questo episodio ben preciso: l'avvocato di Riina, pertanto, potrà fare domande ulteriori a Napolitano. Il Capo dello Stato dovrà testimoniare su alcune frasi presenti in una lettera ricevuta dal suo ex consigliere giuridico, Loris D'Ambrosio: la procura ha chiesto, proprio oggi, l'acquisizione dei documenti sull'allarme attentati.

LA LEGA NON SI FERMA PIU' I sondaggi: dove arriverà Salvini

Alessandro Amadori, Coesis Research: "Salvini arriverà al 15 per cento"




"Matteo Salvini può costruire un grande partito che arriverà anche al 15 per cento". Alessandro Amadori, analista dei flussi elettorali di Coesis Research, la situazione nel Centrodestra. "La crescita della Lega Nord è indiscutibile, soprattutto ai danni di Forza Italia". Tanto che "nel lungo periodo, in un arco temporale di 3-5 anni, il Carroccio potrebbe addirittura superare il partito di Silvio Berlusconi". La Lega, considerando anche il partito gemello che sta per nascere al Centrosud, "potrebbe presto superare il suo massimo storico e arrivare verso il 12%. Non è escluso in prospettiva che raggiunga perfino il 15% diventando così un grande partito", ha affermato in un'intervista ad Affaritaliani.

L'analisi - "In questo momento - spiega Amadori - a livello generale, cioè tra tutti gli elettori, Salvini ha superato Berlusconi in termini di fiducia. E' Salvini l'anti-Renzi, non ci sono dubbi. Grillo? E' anti-tutto e non a caso sta inseguendo il segretario leghista perché ha paura che gli porti via molti voti, cosa possibile". E il parere di Amadori è condiviso anche da altri analisti dei sondaggi. Piergiorgio Corbetta, dell'Istituto Cattaneo di Bologna, tra i massimi esperti di flussi elettorali, sul Messaggero afferma: "Nelle sue fasi di espansione, la Lega ha sempre pescato nell'elettorato berlusconiano e non a sinistra. E quando ha perso nelle politiche 2013, ha perso in favore dei Cinque Stelle". 

I dati -  Intanto i numeri dei sondaggi sembrano confermare il trend positivo del Carroccio. Secondo l'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli, riportato dal Messaggero il Pd sarebbe al 41 per cento, Forza Italia al 15, Ncd-Udc al 3, Lega all'8, M5s al 21 e Sel al 3.

A Servizio Pubblico scoppia la rissa Borghezio parla e viene insultato: "Vai a mungere le vacche". Finisce male...

Servizio Pubblico, Borghezio insultato fuori onda da Pape Diaw: "Voi, leghisti ladri..."



Pape Diaw inveisce contro Borghezio quasi a volerlo picchiare

Violenta discussione ieri, fuori onda, durante Servizio Pubblico, il programma di La7 condotto da Michele Santoro. Durante una pausa pubblicitaria, l'ospite Pape Diaw si è scagliato contro Mario Borghezio, deputato leghista: "Vai a mungere le vacche!".

Botta e risposta - Borghezio ha replicato: "In Europa gli italiani che non hanno un lavoro vengono buttati fuori". Ma Diaw ha continuato a inveire contro Borghezio: "Voi siete leghisti ladri, in un Paese serio non saresti mai un eurodeputato". E ancora: "Qui non si parla padano, vai a scuola!". E' subito scoppiata la bufera in studio così gli assistenti di studio, a fatica, sono riusciti a trattenere l'ospite di colore, riportandolo al proprio posto.