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domenica 8 dicembre 2013

Grillo: 150 abusivi in Parlamento

Grillo: 150 abusivi in Parlamento


"In Parlamento siedono 150 abusivi" di Pd, Sel, Cd e Svp. "Questi signori non devono più entrare" alla Camera: "non hanno alcuna legittimità. Devono essere fermati all'ingresso di Montecitorio". Così scrive Grillo, pubblicando nomi e alcune foto dei deputati eletti con il premio di maggioranza del "Porcellum", bocciato e ritenuto incostituzionale dalla "Consulta. "Senza di loro - aggiunge Grillo - il governo non esiste più", poichè "la loro elezione non è mai stata convalidata" e dopo la decisione dei giudici "non può più esserlo". "Bisogna andare al voto al più presto", conclude.

Lega: Salvini nuovo segretario con 82%

Lega: Salvini nuovo segretario con 82%
"Basta con questa Europa gulag"


Matteo Salvini
Segretario Lega Nord
Matteo Salvini è il nuovo segretario della Lega Nord. A lui, l'82% dei consensi. Bossi si è fermato al 18%. L'affluenza è stata di circa il 60%. "La prima telefonata sarà a Umberto Bossi: senza di lui non saremmo qua", ha detto, non appena eletto, il nuovo segretario del Carroccio, che ha subito ricevuto i complimenti di Maroni: "Bravo, con te inizia il nostro futuro". Il mandato di Salvini è legato a quello del segretario uscente, Maroni, che scadrà a luglio del 2015. Le preferenze degli iscritti alla Lega, chiamati per la prima volta a scegliere il proprio segretario, dovranno ora essere votate a maggioranza assoluta dal Congresso. Salvini intanto, ha tracciato i punti del suo programma. "Il primo obiettivo è riprendere la sovranità" della Ue: "Ci siamo rotti... che Bruxelles ci deve dire come dobbiamo vivere. Questo è un gulag", ha spiegato Salvini, che per le europee ha detto che si alleerà con gli euroscettici di altri Paesi. Poi, al Congresso di domenica 15 a Torino, proporrà alcuni referendum per abolire i Prefetti, "simbolo di occupazione di uno Stato ladro sull'orlo del fallimento". Infine: "Noi stiamo con i forconi". 

sabato 7 dicembre 2013

Terra dei Fuochi: Il Presidente Caldoro accetta l'invito di Don Patriciello e incontra i Comitati (Guarda il Video)

Terra dei Fuochi: Il Presidente Caldoro accetta l'invito di Don Patriciello e incontra i Comitati. Guarda il Video

da Dubito



NAPOLI – Il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha incontrato stamani, nella chiesa del Parco Verde di Caivano (Napoli), i rappresentanti dei comitati dei comuni della Terra dei Fuochi.
L’incontro, voluto dal parroco “anti-roghi” don Maurizio Patriciello, è servito ad analizzare il recente decreto varato dal Governo. Benchè iniziato alle 7 e 30 e andato avanti per circa due ore e mezza, l’incontro è stato molto affollato e partecipato. Presenti anche numerosi contadini che con fermezza hanno difeso la bontà e la salubrità dei prodotti ortofrutticoli della Campania, sollecitando, a tal proposito, un’accelerazione dei tempi dei controlli che – ha sottolineato Caldoro – sono più rigorosi e numerosi rispetto altrove proprio per garantire certezze ai consumatori.
L’incontro ha riguardato anche possibili strategie per bloccare la combustione dei rifiuti, in gran parte industriali e alimentata da imprenditori disonesti che preferiscono così sbrigativamente disfarsi di scarti anzichè conferirli nelle piattaforme, sostenendo i relativi e dovuti costi. Altro tema affrontato è stato quello delle bonifiche dei siti inquinati; bonifiche che – ha detto Caldoro – sono già state avviate con fondi regionali.
Caldoro. «È evidente che chi, negli anni scorsi, non ha saputo leggere e affrontare il problema e gli organismi preposti al controllo, compresa la politica, hanno fallito». Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha commentato così le affermazioni di Matteo Renzi che ieri da Napoli ha detto che, sul tema della Terra dei Fuochi, la politica ha «perso la faccia». Ora – ha aggiunto – bisogna «recuperare la credibilità», cosa che deve fare «anche chi è arrivato dopo e ha trovato un’eredità negativa», anzi, ha tenuto a precisare, «deve lavorare anche di più». Caldoro ha fatto un paragone «sportivo: se ti lasciano un testimone nella corsa podistica con tre giri di ritardo, non devi fermarti, ma correre di più». E con il lavoro avviato nel 2010, «abbiamo già recuperato un giro. Dobbiamo continuare a farlo – ha sottolineato – correre cioè più degli altri per recuperare su questo terreno». Su questo ha ricordato «la svolta che la Regione ha avviato dal 2010, quando c’era anche disattenzione da parte degli organi nazionali di informazione». Il decreto varato dal governo «ci aiuta in questo percorso», anche se «resta ancora molto da fare». «I problemi vanno affrontati senza panico, con severità nella chiusura delle aree agricole a rischio», ma senza «generalizzare e danneggiare così il nostro prodotto agricolo, che è certificato, sano e controllato», ha concluso.
«Non serve urlare, noi continueremo a dialogare con le istituzioni»: lo ha detto don Maurizio Patriciello, il prete «anti-roghi» della Terra dei Fuochi che stamani ha allontanato dal sagrato della chiesa del Parco Verde di Caivano un esiguo gruppo di persone che intendeva contestare il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. L’episodio è avvenuto al termine di un affollato e tranquillo incontro fra lo stesso Caldoro e i rappresentanti dei Comitati della zona contro i roghi dei rifiuti. Durante l’incontro sono stati analizzati i contenuti del recente decreto legge del Governo sulla Terra dei Fuochi, fortemente voluto proprio da Caldoro. L’incontro di stamani è stato promosso e organizzato da don Patriciello per un contatto diretto fra cittadini e Presidente della Regione. «È la stagione del dialogo», ha detto don Patriciello anticipando che «a gennaio promuoverà un nuovo incontro con Caldoro per mantenere vivo il dialogo diretto con il territorio e i cittadini».
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il Mattino











Censis, Italia facciata della crisi: per 69% delle famiglie sceso il tenore di vita

Censis, Italia facciata della crisi: per 69% delle famiglie sceso il tenore di vita


Il calo dei consumi in Italia è sintomo di un Paese sotto sforzo, smarrito, fiaccato da una crisi persistente. E' quanto rileva il Censis nel rapporto annuale, evidenziando che nel 2013 su un campione di 1.200 famiglie il 69% ha indicato una riduzione e un peggioramento della capacità di spesa. Il 52% delle famiglie ha paura di non riuscire a mantenere il proprio tenore di vita. Il 24% ha difficoltà a pagare le tasse. 4,4 milioni quelli che non riescono a trovare un lavoro, quasi 6 milioni quelli che hanno un lavoro precario. Un italiano su due si disinteressa di politica. Nel 2012 è aumentato del 28,8% l'esodo verso l'estero. 

Primarie, partita a due per la Lega Nord: A confronto Bossi-Salvini

Primarie, partita a due per la Lega Nord: A confronto Bossi-Salvini


La nuova segreteria della Lega Nord si gioca in una partita a due. Da una parte Umberto Bossi, 72 anni, e dall'altra Matteo Salvini 40 anni. Oggi si svolgeranno le elezioni primarie della Lega Nord per scegliere chi sostituirà come segretario Roberto Maroni. Potranno votare 17.047 militanti del Carroccio. Bossi è stato il carismatico fondatore della Lega, eletto senatore nel 1987, di qui il soprannome "Senatur", segretario fino al 2012, quando si dimise in seguito allo scandalo che coinvolse la sua famiglia per l'uso dei rimborsi elettorali del Carroccio. Salvini, segretario della Lega Lombarda, cerca il salto puntando a subentrare a Maroni. 

Primarie Pd, domani si vota: Sfida a tre

Primarie Pd, domani si vota: Sfida a tre


Renzi, Cuperlo, Civati, tre candidati politicamente giovani (trenta-cinquantenni) si contendono la segreteria del Partito Democratico. Domenica, dopo un'accesa campagna congressuale, si terranno le elezioni primarie per scegliere il successore di Epifani alla guida del Pd. Un sondaggio su Agorà, assegna la vittoria a Renzi col 59% dei voti, seguirebbero Cuperlo col 21% e Civati col 14%. Il Sindaco di Firenze è "il rottamatore", teorizza "una rivoluzione radicale" per cambiare l'Italia e il Pd. Cuperlo indica la necessità di "ricostruire la sinistra". Civati s'ispira alla sinistra diffusa che vota anche M5S. Per tutti e tre la priorità è il lavoro. 

venerdì 6 dicembre 2013

Caivano (Na): Come volevasi dimostrare Falco ritira le proprie dimissioni e torna in sella al cavallo bianco

Caivano (Na): Come volevasi dimostrare Falco ritira le proprie dimissioni e torna in sella al cavallo bianco 

di Mario Setola



Come volevasi dimostrare. Il Sindaco di Caivano Antonio Falco ritira le proprie dimissioni e torna in sella. Quale atto di responsabilità? La situazione politica non è affatto mutata. La crisi c'è ed è evidente. La politica a Caivano latita, come la cura da parte di questa amministrazione nei confronti della città. Pessima. Come pessimo è il livello di tutta questa amministrazione. Incompetente ed incapace di rispondere solo ad uno dei fabbisogni di una città che annega. Con le dimissioni del Sindaco Falco si è pensato, anche se solo per un momento, che la parola potesse, finalmente tornare agli elettori, che sarebbero stati liberi di togliere la fiducia a questa inconcludente amministrazione comunale. Nulla di tutto ciò. Con una nota al Protocollo 20392 del giorno 2 dicembre, il Sindaco Falco ha ritirato per la seconda volta nell'arco dei 3 anni del suo mandato, le proprie dimissioni asserendo che "... considerato il risultato degli incontri, tenutisi successivamente dai quali è emersa la possibilità di proseguire la regolare attività amministrativa, nell'esclusivo interesse della cittadinanza caivanese ritiro le dimissioni". Tutto qui. Ed esplode la polemica. Non si attacca neppure più il sindaco, da tutti considerato un povero burattino nelle mani dei vecchi volponi della politica locale. Dove per vecchi volponi non si intende esperienza al servizio della città, ma solo spasmodico, quasi ossessivo attaccamento agli scanni del potere. Un potere personale che sta mandando in frantumi la città, incapace ormai di rialzarsi. L'attacco più duro è arrivato dal Leader cittadino dell'Mpa, Alessio Vanacore, che ha dichiarato: "Ad un atto del genere c'è solo una risposta, vergognati!" "Non si capisce più - aggiunge ovviamente riferendosi al Sindaco - se sei ostaggio dei "mercenari" oppure i "mercenari" sono tuoi "ostaggi". Ora cosa dirai ai Caivanesi che i partiti non vogliono che tu vada a casa? Una bugia in più, tanto ci hai fatto la faccia". Parole dure, che fanno solo da preludio al resto. Dici che è nell'esclusivo interesse della cittadinanza Caivanese? no caro Sindaco questa te la potevi risparmiare, "nell'esclusivo interesse tuo e del tuo partito", questa era la formula giusta da scrivere nelle motivazioni del ritiro delle dimissioni. Quali sono i tuoi interessi? a breve lo sapranno i cittadini caivanesi stai tranquillo. Quali quelli del tuo partito? divulgheremo anche quelli". Insomma un clima avvelenato in città, e non si escludono colpi di scena finali. Tutto, mentre la città affonda.