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martedì 26 novembre 2013

Caivano (Na): Gli ultimi giorni del Condor? L'amministrazione Falco è al capolinea....?

Caivano (Na): Gli ultimi giorni del Condor? L'amministrazione Falco è al capolinea...? 

di Alessio Tartaglione

Dott. Antonio Falco
Sindaco dimissionario di Caivano 
Caivano è a terra. Il Paese è in ginocchio. I cittadini non sanno più a chi credere. Da un lato vi è la politica del tirare a campare voluta fortemente dall'Amministrazione Falco (mi dimetto non mi dimetto, mi dimisi ma sono ancora qui a discutere delle nuove dimissioni etc etc). Dall'altra parte, il famosissimo problema "Ambiente", di cui grazie all'intervento del parroco anti-roghi, Padre Maurizio Patriciello, si intravede un minimo di speranza per i cittadini di tutta l'are a Nord di Napoli e non solo. Caivano risorge grazie ad un parroco e non grazie alla politica che, soprattutto in questi ultimi giorni è in continua evoluzione, proprio come l'Ikea, quella del "fai da te". Tu proponi e Falco unitamente a quei pochi rimasti dell'entourage valuta le proposte. Al momento, il Sindaco Falco ha in suo possesso le dimissioni di tutti gli assessori. Dimissioni verbali e non protocollate all'ufficio protocollo, come di solito si fa nei grandi Paesi democratici. Insomma, dimissioni presentate ma solo verbalmente. Dalle fila dell'opposizione è stato nominato portavoce unico, Oreste Califano che, grazie alla sua esperienza è riuscito a scorgere la furbesca intenzione "politica" del Sindaco Falco: io ti do se tu mi dai. Infatti, da indiscrezioni, pare che Califano abbia dato 48 ore di tempo a Falco per ricevere sulla sua scrivania fatti e non chiacchiere: "Si azzerino tutte le cariche istituzionali. Solo così si può ottenere un incontro ufficiale per discutere dei punti programmatici nell'esclusivo interesse del Paese". Cosi, pare abbia affermato Oreste Califano. Manca veramente poco. L'Amministrazione Falco è al capolinea? 

Berlusconi: "Non indietreggio", chiederò revisione del processo

Berlusconi: "Non indietreggio", chiederò revisione del processo. Documenti Usa e 7 nuovi testimoni. Ieri appello a Pd e M5S per rinvio 


Silvio Berlusconi determinato più che mai non indietreggia di un solo centimetro, costi quel che costi, prima del voto sulla decadenza. "Gli italiani che mi hanno dato la fiducia guardano a me come Leader del Centrodestra nazionale". Lo ha affermato il Cavaliere ai microfoni di Canale5. "Nei miei confronti c'è un odio assoluto da parte della Magistratura che mi ha mosso contro 57 processi", ha aggiunto. "La missione della Magistratura è di realizzare la via giudiziaria al socialismo". Quanto alla Legge di Stabilità, "stasera i gruppi di Forza Italia si riuniscono per esaminare il testo e decidere sul voto". Mister Agrama. Berlusconi cita le testimonianze americane per la revisione del processo Mediaset e parla ripetutamente Mister Agrama: "Queste testimonianze smentiscono categoricamente la tesi della Procura che io fossi il socio occulto di Mister Agrama". Berlusconi parla dei rapporti con Napolitano e dei colloqui quando nacque il Governo Letta di larghe intese. "Non solo non c'è stato alcun patto su un salvacondotto. Non c'è stata contrattazione alcuna", sostiene Berlusconi. E alla domanda, rivoterebbe per Napolitano alla presidenza della Repubblica? Berlusconi risponde: "Non faccio nessuna valutazione". Intanto, Berlusconi chiederà la revisione del processo Mediaset alla Corte di Appello di Brescia. Il leader di Forza Italia, in una conferenza Stampa, parla con forza delle nuove carte Usa in base alle quali impugnerà la condanna subita in Cassazione per frode fiscale. "Sono arrivati - aggiunge Berlusconi - una serie di documenti, oltre ai 7 che ci consentiranno, appunto, di chiedere la revisione del Processo. Contiamo di avere 12 testimonianze di cui 7 completamente nuove ed altre che erano state respinte dai Giudici di primo e secondo grado". E torna a contestare la proposta della sua decadenza da Senatore: "E' stato calpestato il diritto" e la Costituzione. E infine l'appello a Pd e a M5S: "Vi chiedo di riflettere nell'intimo della vostra coscienza" sul voto per la decadenza da senatore. "A maggior ragione visto lo scrutinio palese". "Valutate le nuove prove e i documenti che stanno arrivando". Berlusconi chiede il rinvio del voto: li invita a rispettarlo e a non assumere "una responsabilità dalla quale in futuro dovreste vergognarvi difronte a tutti gli italiani". 

Decadenza Berlusconi domani al Senato: come in agenda, il voto dalle 19

Decadenza Berlusconi domani al Senato: come in agenda, il voto dalle 19


Il Senato, in seduta unica, discuterà e voterà domani la proposta della Giunta delle elezioni sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Lo annuncia il presidente Piero Grasso, riferendo l'esito della conferenza dei capigruppo. Il voto sugli ordini del giorno comincerà alle 19 di domani. Il Leader Udc, Casini, aveva proposto una "pregiudiziale" affinchè il voto sulla decadenza si svolgesse solo dopo la sentenza definitiva della Cassazione sulla durata dell'interdizione dai pubblici uffici. Annuncia voto contrario alla pregiudiziale il Partito Democratico, mentre plaude all'iniziativa di Casini il Senatore di Forza Italia Bondi: "Sarebbe saggio e responsabile". 


Forza Italia. Paolo Romani Capogruppo al Senato

Forza Italia. Paolo Romani Capogruppo al Senato 

Paolo Romani
Presidente Gruppo al Senato (FI)
E' il Senatore Paolo Romani, il nuovo presidente del gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama. Vicepresidente vicario, Anna Maria Bernini. Entrambi sono stati eletti durante la riunione del gruppo del Senato. Già ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani è un fedelissimo uomo di Forza Italia, difatti fu eletto nel 1994 proprio con Forza Italia (XII Legislatura). 

Legge di Stabilità: Ok Senato nella notte. Il testo passa ma senza mandato a relatore, ora il Governo punta alla fiducia

Legge di Stabilità: Ok Senato nella notte. Il testo passa ma senza mandato a relatore, ora il Governo punta alla fiducia 


Tutte le modifiche approvate sulla Legge di Stabilità decadono teoricamente poichè il testo viene licenziato dalla Commissione Bilancio del Senato senza mandato al relatore. La volontà dell'esecutivo di porre la fiducia è nota, ma al momento non è chiaro su quale testo. Il Governo potrebbe riesumare il testo originale, ma è più probabile che ponga la fiducia su un maxi-emendamento che recepisca, interamente o in parte, le modifiche già approvate dalla Commissione Bilancio. Intanto, dalla nuova Iuc (Imposta unica comunale sugli immobili), che sostituisce la Trise, saranno esentate le prime case, ad esclusione da quelle di lusso. L'importo stanziato nel fondo destinato ai comuni (1,5 miliardi) per le detrazioni sulla Iuc, "darà la possibilità di avere un effetto analogo a quello del 2012". I comuni potranno decidere detrazioni per le abitazioni con un unico occupante (single o anziano), per quelle degli immigrati e o per uso stagionale. Altra novità, zero interessi per "rottamare" le vecchie cartelle Equitalia. Salta invece, la rivalutazione piena delle pensioni fino a quattro volte. E' stato infatti ritirato l'emendamento alla Legge di Stabilità che era stato presentato dai relatori, Santini (Pd) e D'Alì (Ncd). Lo ha riferito il presidente della Commissione Bilancio del Senato, Azzolini. La proposta di modifica prevedeva anche il prelievo di solidarietà sulle pensioni d'oro già a quota 90 mila euro l'anno (con il 5%) che saliva fino al 15% per gli importi oltre i 190 mila euro. 

lunedì 25 novembre 2013

Colle: No a grazia Berlusconi. Napolitano: si rispetti la legalità. Berlusconi insiste: "Decadenza è golpe"

Colle: No a grazia Berlusconi. Napolitano: si rispetti la legalità. Berlusconi insiste: "Decadenza è golpe"


Con una nota dell'Ufficio Stampa del Quirinale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, risponde al leader di Forza Italia, che lo aveva invitato a concedergli la grazia anche in assenza di richiesta. "Non solo non si sono create le condizioni per un eventuale intervento del Capo dello Stato in base alla Costituzione, delle leggi e dei precedenti, ma si sono manifestati giudizi e propositi di estrema gravità, privi di ogni misura nei contenuti e nei toni". "Di qui, il pacato appello a non dar luogo a comportamenti di protesta che fuoriescano limiti del rispetto delle istituzioni e di una doverosa legalità". "Su tutti i problemi relativi alla sentenza definitiva di condanna pronunciata il 1° agosto scorso dalla Corte di Cassazione nei confronti del senatore Berlusconi, il presidente della Repubblica, appunto, si è sempre espresso e comportato in coerenza con la sua ampia dichiarazione pubblica del 13 agosto", prosegue la nota del Colle. "Nulla è risultato però più lontano del discorso tenuto dal senatore Silvio Berlusconi dalle indicazioni e dagli intenti che in quelle dichiarazioni erano formulate", continua la nota. L'ex premier aveva detto che il voto sulla decadenza "è un golpe", esportando quindi la piazza a manifestare il 27 novembre. Dopo la nota del Quirinale, il senatore Berlusconi ribadisce: "Voto decadenza è golpe". Berlusconi non ritira quanto anzidetto nei giorni precedenti e conferma la manifestazione del 27 novembre. E aggiunge: "Non vedo come si possa chiamare in modo diverso da colpo di Stato". "Un colpo di Stato - dice - che parte da una sentenza politica criminale per eliminare il leader del Centrodestra e spianare la strada alla sinistra. E sulla vicenda Mediaset annuncia la presentazione di nuove carte per la revisione del processo. "Ci sono altri protagonisti che sono indicati in modo chiaro", e ci sono fatti e testimoni che non sono stati ascoltati dai Giudici. 

domenica 24 novembre 2013

Convention Pd, candidati: Governo agisca. Ecco i risultati e le percentuali

Convention Pd, candidati: Governo agisca. Renzi: No a larghe intese, "passatempo". Cuperlo: "Governo non ha più alibi". Civati: "Disagio per larghe intese".



"Il Governo usi la nostra lealtà per poter essere efficaci negli investimenti; ha usato molto della nostra pazienza e responsabilità, oggi è il momento che deve usare le nostre idee, se no le larghe intese diventano solo il passatempo per superare il semestre Ue". Cosi Renzi alla Convention del Pd. Il Sindaco di Firenze ha poi denunciato: "ci siamo fatti dettare l'agenda dalla destra, ci siamo limitati a rincorrerli impauriti. Ora basta, tocca a noi". Ancora: siamo i soli a restituire dignità al tema della democrazia interna ai partiti. E chiude: se vinco si porta la questione legge elettorale alla Camera per fare qualcosa di concreto. 

"Il tempo è scaduto. E a noi tocca riprendere per i capelli chi non ce la fa più". Lo dice Gianni Cuperlo dal palco della Convention Pd. "La destra - aggiunge - si è spaccata. E sta chiudendo il ventennio", mentre il Governo, adesso, "non ha più alibi e deve scuotere l'albero perchè i frutti cadono a terra. Ora chiedo: c'è una sola ragione per cui dovremmo aspettare il 9 dicembre?". E a Renzi: "Cambiare tutto sì, ma devi dire dove vuoi andare. Serve un partito ma noi siamo la sinistra, non il volto buono della destra". E l'affondo: se vuoi cambiare tutto, non lo fai come secondo lavoro. Non solo perchè viene male, ma perchè non è giusto". 

"Il mio non è un disagio contro Letta e il suo Governo, ma nei confronti delle larghe intese. Ritengo che sia uno schema troppo impegnativo per un partito di alternativa come il nostro". Così, invece, Pippo Civati, terzo candidato alla segreteria del Pd, sul palco della Convention del Pd. Poi aggiunge: "Fatta la legge elettorale l'anno prossimo si può tornare a votare", e chiede che il 9 dicembre si vada tutti da Prodi a chiedere di riprendere la tessera. Infine, auspica che alla prossima Convention del Pd ci sia pure Sel. 

I numeri ufficiali dei 3 candidati alla Segreteria del Pd
Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati sono i candidati alla segreteria del Partito Democratico e ammessi alle primarie dell'8 dicembre. Lo ha annunciato alla Convention del Pd, Zoggia, responsabile organizzazione Pd, visti i risultati delle 7200 riunioni di circolo in Italia e 89 all'estero, cui hanno partecipato 296mila cittadini pari al 55% degli iscritti, con 285mila voti validi. Renzi ha 133.892 voti pari al 45,34%; Gianni Cuperlo 116.454 voti pari al 39,44%; Civati 27.841 voti pari al 9,43%; Pittella 17.117 voti pari 5,8%.