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giovedì 17 ottobre 2013
Stato-Mafia: Sì a Napolitano testimone
Stato-Mafia: Sì a Napolitano testimone
Lo ha deciso la Corte d'Assise di Palermo
La Corte d'Assise di Palermo, che celebra il processo sulla trattativa Stato-Mafia, ha ammesso la richiesta della procura di Palermo di citare a deporre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. I Giudici del Processo per la presunta trattativa autorizzano le citazioni del Presidente della Repubblica, sulla lettera ricevuta dal suo Consigliere giuridico Loris D'Ambrosio, solo "nei limiti" fissati dalla Corte Costituzionale". In quella lettera, del 18 giugno 2012, D'Ambrosio esprimeva il "timore" di "essere stato considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi e ciò nel periodo tra il 1989 e il 1993". Milano: Sciolto il Comune di Sedriano per infiltrazioni mafiose
Milano: Sciolto il Comune di Sedriano per infiltrazioni mafiose
Minacciata a 23 anni. Anche a Sedriano c'era puzza di Mafia
di Gaetano Daniele
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| Alfredo Celeste |
Alla faccia di chi sosteneva la tesi che al Nord "la Mafia non esisteva". Purtroppo, anche a Sedriano (Milano), il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Un territorio "contaminato" quello di Sedriano, non solo nel tessuto economico e finanziario ma, appunto, anche all'interno delle Istituzioni locali. Difatti, la mano "Ndranghetista", emerge costante in tutte le ultime inchieste giudiziarie, come la "Infinito". Insomma, ricostruendola a lettere del Procuratore Capo di Milano, Edmondo Bruti Lliberati, quello di Sedriano: "è un primato di cui avremo fatto volentieri a meno", "ma è l'ultimo indicatore di un radicamento del tessuto mafioso in terre Lombarde. Secondo la Procura di Milano, infatti, il Sindaco Celeste, avrebbe piegato le sue mansioni agli interessi di due imprenditori legati alla "Ndrangheta", ovvero Eugenio Costantino (legato al Clan di Grillo-Mancuso), proprietario di vari Compro Oro, e Silvio Marco Scalambra, proprietario di alcune cooperative. Costantino e Scalambra sono anche parenti di due donne che sono state consigliere di maggioranza a Sedriano, Teresa Costantino e Silvia Fagnani. Entro la fine di ottobre dovrebbe arrivare il primo passo del Gup che stabilirà se inviare a giudizio Celeste (che è stato per tre mesi agli arresti domiciliari), oppure se archiviare la sua posizione. Intanto, però, va sottolineato che, la scorsa settimana il Pm della dda di Milano, Alessandra Dolci, ha chiesto la misura della sorveglianza speciale per Celeste. Istanza da cui è emerso che al Sindaco viene contestata anche l'aggravante di aver favorito la "Ndrangheta".
La Storia
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| Ester Castano Giornalista Antimafia |
mercoledì 16 ottobre 2013
Rai: Scontro Gubitosi-Brunetta su Fazio
Rai: Scontro Gubitosi-Brunetta su Fazio
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| Fabio Fazio e Luciana Litizzetto 5,4 milioni di euro in 3 anni |
"Ci sono professionalità come quella di Fabio Fazio, ma anche altre, che sono un grande valore per la Rai e i telespettatori. Fazio peraltro non è un costo per l'azienda, ma una fonte di profitto e garantisce un'informazione trasparente, seria e di altissima qualità". Lo ha detto il dg Rai, Gubitosi, dopo le accuse di Brunetta, giustamente, che replica e definisce "offensiva" la dichiarazione di Gubitosi, accusandolo di "negare l'evidenza del comportamento fazioso di Fabio Fazio verso una fetta di politici, appunto condannato dall'Agcom per mancanza di pluralismo". Difatti, al di là dei tanti ospiti professionali, l'indirizzo di Fazio e della Litizzetto mirano nel 99,9% delle puntate alla critica politica verso Silvio Berlusconi e il Centro destra. Insomma, 10 milioni di euro in 3 anni in due, sono tantissimi per chi usa il servizio pubblico ai soli fini denigratori o con "finezza" diretti "solo" verso una parte politica.
Legge Stabilità: Cgil-Uil pronte a sciopero. Camusso: "Tutto per cambiare legge". Angeletti: "Gravi misure su statali". Landini: "Verso sciopero generale". Ma Bonanni: "Prima volta no più tasse"
Legge Stabilità: Cgil-Uil pronte a sciopero. Camusso: "Tutto per cambiare legge". Angeletti: "Gravi misure su statali". Landini: "Verso sciopero generale". Ma Bonanni: "Prima volta no più tasse"
"Bisogna cambiare la Legge di Stabilità e decideremo tutte le cose utili per questo fine". Lo afferma Camusso, leader della Cgil, non escludendo il ricorso allo sciopero generale contro il provvedimento varato ieri dal governo. "Decideremo nelle prossime ore", spiega. "Con Cisl e Uil abbiamo una piattaforma unitaria", sottolinea. "Sono sempre poco affascinata dai dibattiti di chi prima decide quali modalità e poi i perchè". Sì alla mobilitazione, ma serve anche "dialogo con il governo". Per Camusso, la Legge di Stabilità "smentisce le promesse fatte in queste settimane da molti ministri e dal governo". Per Angeletti: "La Uil è certamente pronta" a protestare forti fino allo sciopero contro le misure della Legge di Stabilità relative al pubblico impiego: dal blocco dei contratti a quello del turn over, dal taglio degli straordinari alle misure sulla liquidazione. "Vanno alla ricerca dei soldi ovunque. E' gravissimo - aggiunge Angeletti - se senza nessun criterio, se la prendono sempre con le stesse persone. Basta". Quasi dello stesso parere Landini (Fiom): Si terrà lunedì 21 ottobre un incontro tra i sindacati metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil "per arrivare ad uno sciopero generale della categoria", precisando che all'ordine del giorno non c'è solo il lavoro e una diversa politica industriale ma anche "il cambiamento di una Legge di Stabilità totalmente inadeguata". Sempre secondo il segretario della Fiom, "sulla redistribuzione del reddito i conti non tornano, non c'è un intervento sulle rendite e sulla crisi dell'industria". Forse l'unico a spezzare una mezza freccia a favore del governo è stato il segretario della Cisl, Bonanni, che a proposito della Legge di Stabilità, dice: "Ci aspettavamo di più", poi però, ha riconosciuto che "dopo anni e anni è la prima volta che, invece di caricarci di tasse, c'è addirittura un segno positivo". Per Bonanni "c'è un blocco di potere fatto di parte della Politica e dell'impresa che saccheggia la spesa pubblica". Imu: Abolita la prima rata. Fondi a Cig. Camera approva il dl, ora va al Senato
Imu: Abolita la prima rata. Fondi a Cig. Camera approva il dl, ora va al Senato
Passa alla Camera il decreto legge del Governo sull'Imu (in particolare l'abolizione della prima rata dell'imposta sull'abitazione principale). L'assemblea di Montecitorio dà il disco verde con 326 voti a favore, 121 contrari e 20 astenuti. I sì sono di Pd, Pdl e Scelta Civica. I no arrivano dal Movimento 5 Stelle e Sel. Astenuti i deputati leghisti. Il decreto ora passerà all'esame del Senato e dovrà essere approvato entro il 30 ottobre oltre pena la decadenza. Imu: Su case in comodato decidono i Comuni
Imu: Su case in comodato decidono i Comuni
Il Governo è stato battuto durante le votazioni in aula alla Camera su un emendamento al decreto sull'Imu. L'emendamento che ha avuto il parere positivo della Commissione, ma non del Governo, stabilisce che i Comuni avranno potere decisionale sull'esenzione dall'Imu delle case cedute in comodato d'uso ai parenti di primo grado che le utilizzano come prima abitazione.
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